Dopo il Gran Premio di Cina era emerso uno strano comportamento dell’ala mobile anteriore sulla Mercedes. La chiusura del flap appariva nettamente rallentata, evidentemente ben oltre i 400 millisecondi. Questo non era visibile in tutte le curve, ma accadeva su entrambe le monoposto alla staccata del tornantino.
I commissari non se ne sono accorti e non hanno potuto segnalare la cosa al Direttore di gara, il quale, fosse emerso un problema di affidabilità, avrebbe potuto esporre la bandiera nero/arancio a Russell e Antonelli.
Nei giorni successivi, prima che il video diventasse virale AutoRacer aveva chiesto al team se fosse un caso di guasto tuttavia il primo commento non ha confermato nessuna ipotesi, piuttosto non emergeva altro che non riguardasse la velocità di chiusura del dispositivo, chiaramente c’era il tempo per controllare ulteriori accertamenti.
Perché un errore di calcolo é stato trattato come un guasto? Era una impostazione errata così come può esserlo una tavola usurata o l’esaurimento della benzina. Era necessaria una penalizzazione?

Illustrazione di Rosario Giuliana
E’ anche comprensibile che nessun team voglia ammettere nell’immediato un problema di affidabilità, questo non deve sorprendere. Ciononostante gli altri team volevano un approfondimento, non possono chiedere direttamente ai diretti interessati la natura di comportamento della monoposto avversaria ma devono passare necessariamente per una richiesta di chiarimenti attraverso la Federazione.
Fonti da altri team testimoniavano la stranezza di muovere l’ala non solo più lentamente, ma in due fasi, mentre il muso sta scendendo in frenata. Questo poteva anche essere un trick lecito, se aggirava l’interpretazione della regola del calcolo di chiusura effettiva entro i 400 ms. Trattandosi dell’anteriore questo comportamento diminuirebbe lo stress del dispositivo e se regolato opportunamente offrirebbe qualche vantaggio di assetto, in particolare se la frenata di queste auto non è più così estrema alla chiusura della straight zone.
Stando ad alcune informazioni raccolte é vero che Mercedes sin dai test ha avuto qualche grattacapo sulla resistenza dei materiali delle ali mobili e dei componenti idraulici da ottimizzare. Una fonte rivela che, con queste nuove modalità, in certi casi più di una vettura oltre Mercedes avrebbe persino avuto difficoltà a finire una gara. Il che porta a credere che il comportamento dell’ala potesse essere una particolare coincidenza. Dobbiamo fidarci sulla parola, se l’errore era involontario o meno non lo sapremo mai.

Illustrazione di Rosario Giuliana
Dopo il chiarimento promosso dalla concorrenza, la FIA ha acceso il faro a scoppio ritardato così come accadde con il famigerato mini drs che fu sollevato dai social e che inizialmente poteva sembrare un riflesso del sole contro l’ala.
La concorrenza voleva una reazione della FIA in tempo reale
I commissari hanno una quantità di camere-video impressionante, alcuni team rimproverano un mancato intervento durante la corsa e ora, dopo che il caso è stato chiuso, è chiaro che il ripresentarsi dello stesso problema rivendicherebbe un guasto ma innescherebbe sanzioni dalla Direzione gara. Non tutta la concorrenza rimane scettica sulla vicenda, ma una fonte di alto profilo confida che nonostante i vari problemi avuti ai congegni quel comportamento, errore volontario o meno, non lo rivedremo più.



