Dopo Baku, il centro dell’attenzione mediatica della Formula 1 si è nuovamente spostato tutto su…Ferrari! A cogliere i titoli giornata infatti non è stato il dominio di George Russell e della Mercedes, il grande risultato di Max Verstappen, la delusione della McLaren o quant’altro: P4 e P6 di Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno confermato la SF-26 fuori dal podio e, insieme alle parole di Christian Horner, hanno aperto una mini crisi che ha focalizzato l’interesse dei media. Nuovamente sotto la lente d’ingrandimento ci finisce la posizione di Frederic Vasseur, ma oggi la Scuderia ha reagito ed è intervenuta direttamente con i giornalisti, tra cui AutoRacer, confermando la piena fiducia nel proprio Team Principal, nel suo progetto e dunque anche per la stagione 2027.
Nuovo appuntamento live con AutoRacer, questa sera ore 21.15 su YouTube
La situazione Ferrari è come sempre centrale e calda, anche se la Scuderia è intervenuta per riportare il focus solamente sulla pista, dare serenità e focalizzarsi sull’ultima parte di stagione e la preparazione per il 2027, che dovrà certamente partire in maniera positiva. A Baku la SF-26 ha palesato semplicemente i soliti limiti noti, esasperati dalla conformazione del circuito. Al contrario questi hanno esaltato la Mercedes, probabilmente, più dominante della stagione: trazione, power unit efficiente e tanta velocità sul dritto. Solamente Red Bull riusciva a tenere testa in alcuni aspetti alla W17, ma non è bastato a impedire a Russell un completo dominio, minato solo dalla Safety Car finale. McLaren ha portato un corposo pacchetto di novità che però, alla prima uscita, non ha reso al meglio. La MCl40 deve ritrovare la finestra di utilizzo ideale e anche caratteristiche della pista più affini: il tanto drag non è l’ideale per Baku.
Anche Audi ha incontrato problematiche simili con un aggiornamento così importante. Non è per forza un male o un problema, ma servirà certamente rispondere sin dalla Malesia. Alpine ha buttato via punti preziosi con l’incidente tra Franco Colapinto e Pierre Gasly – che ha coinvolto anche Lando Norris, molto furioso a fine gara con l’argentino, salvo poi scusarsi per alcune frasi. Racing Bulls ha così fatto un passo in avanti importante, ma anche lei ha raccolto meno del previsto a causa di un contatto tra Lindblad e Lawson. A godere di tutto ciò è stata la Haas, in ripresa dopo gli sviluppi di Monza e l’ADUO 2 Ferrari, portando doppio bottino di punti a casa.
E la Formula 1 torna quindi in Malesia questa settimana, per il Gran Premio del Bahrain: pista completa, tecnica e con pochi dati a disposizione, che rende questo appuntamento interessante. In più arriverà il grosso pacchetto di novità Mercedes.
L’episodio live di AutoRacer sarà disponibile in versione podcast a partire dalla giornata di domani



