Questi regolamenti sono nati intorno alle normative relative alle Power Unit, con una ripartizione indicativa del 50-50 tra potenza dell’endotermico (ICE) e elettrico. Dai test virtuali alla pista i risultati però non hanno soddisfatto a pieno, confermando la sensazione di un progetto fin troppo ambizioso che non si sta sposando al 100% con il DNA competitivo ed estremo della F1. A risentirne sono soprattutto i piloti, incapaci di poter spingere al massimo in Qualifica e dovendo gestire molti più parametri in gara. Formula 1, FIA e i team hanno iniziato dunque una luna discussione, dietro le quinte e non solo, per cercare di apportare modifiche per il futuro, già dal 2027.
Mentre si discute delle Power Unit del futuro, con il ritorno dei V8, le discussioni hanno riguardato soprattutto le modifiche immediate da fare per la prossima stagione. L’intenzione è spostarsi dal concetto di 50-50, che però viene visto come un punto saldo per alcuni motoristi, Audi in particolare, ma anche Ferrari, soprattutto per evitare di dover apportare troppe modifiche al motore, costringere alcuni team a rifare un telaio – spesa non prevista per il prossimo anno – e soprattutto limitare quelli che sarebbero i vantaggi dell’ADUO.

Modificando le basi di queste PU infatti anche chi non dispone di certi privilegi – in questo caso solo Red Bull, poiché Mercedes ha ottenuto concessioni per un gap del 2% dal riferimento – avrebbe diritto ad ore e budget extra per le modifiche. Tutti i motoristi convengono però che delle modifiche sono necessarie, per il bene della F1.
Quest’oggi però, dopo lunghe discussioni, FIA ha annunciato quelli che sono i cambiamenti per i regolamenti 2027-2028 che vanno verso un cambiamento progressivo delle regole odierne: FIA, FOM, team e i costruttori hanno infatti raggiunto un accordo per modifiche ai regolamenti tecnici, sportivi e finanziari, che verranno sottoposte all’approvazione del Consiglio Mondiale del Motorsport (World Motor Sport Council) durante la riunione prevista il 23 giugno a Macao.
Le modifiche proposte hanno l’obiettivo di affrontare le criticità legate alla gestione dell’energia e alle caratteristiche del flusso energetico del carburante, rendendo le qualifiche più orientate alla prestazione pura (“flat-out”), senza compromettere le gare combattute e spettacolari generate dalle nuove normative.

Il pacchetto prevede un progressivo riequilibrio del contributo fornito dal motore a combustione interna (ICE) e dal sistema di recupero energetico (ERS) nel corso delle stagioni 2027 e 2028. Sono inclusi interventi mirati sulla potenza del motore endotermico, sul flusso energetico del carburante e sull’erogazione dell’ERS, insieme a una maggiore flessibilità nella gestione dell’energia.
Il pacchetto comprende inoltre misure di supporto relative alle condizioni di fornitura delle Power Unit, alle operazioni di gara e agli aspetti pertinenti dei regolamenti finanziari.
I regolamenti della Formula 1 2026 sono stati sviluppati e approvati attraverso una stretta collaborazione tra FIA, FOM, team, costruttori automobilistici (OEM) e produttori di Power Unit. Queste modifiche rappresentano la prosecuzione di questo lavoro congiunto, con tutte le parti coinvolte impegnate a perfezionare il quadro normativo e a risolvere le problematiche operative emerse.



