Rivoluzione Red Bull nel 2027: “Il budget cap non aiuterà, ma anche telaio e cambio saranno diversi”

Ott 22, 2026

Paolo D’Alessandro

Quello del prossimo anno non sarà un campionato rivoluzionario in termini di regolamento, ma le modifiche apportate nel corso di quest’anno e quelle che dovranno essere applicate sui progetti 2027 sono più invasive di quanto si possa pensare. Solo nell’anteprima del Texas, Rob Marshall – uno dei direttori tecnici della McLaren – ha cercato di minimizzare questi effetti: “Tutto ciò che impareremo quest’anno lo potremo portare sulla vettura del prossimo anno, poiché non ci saranno cambiamenti significativi”. Questo pensiero non sta accompagnando però Mercedes, Red Bull e Ferrari che guardano al prossimo anno in una maniera, sia ufficiosa che ufficiale, diversa. 

Ferrari e Mercedes: da Austin si cercherà più performance ma anche conferme sulla validità degli strumenti e del percorso intrapreso

Sviluppare queste vetture si sta rivelando più complicato di quanto i team abbiano anticipato. Le Power Unit governano tutto e vivono di un equilibrio molto sottile che può essere rotto in qualsiasi momento. A Singapore, ed in parte già in Malesia, è stato sorprendente notare quanto Mercedes avesse perso quasi completamente quel suo vantaggio incredibile in rettilineo rispetto a McLaren. Non è stata la MCL40 a crescere però, come invece ha fatto la RB22 per esempio, regina in questo momento dell’efficienza; ma è stata la W17 a fare un passo indietro, aggiungendo drag e perdendo bilanciamento, penalizzando così tutta l’efficienza complessiva della Power Unit, con il software a gestire tutto. Un po’ di carico, un po’ di drag, un po’ più di scivolamento per un bilanciamento non ottimale, e l’equilibrio perfetto della W17 fino a quel momento è svanito nel nulla; il passo avanti di 3 decimi che ci si aspettava è stato di fatto un passo indietro. 

Ad Austin il team di James Allison cercherà risposte e continuerà a puntare su quelle novità, inclusa la nuova ala anteriore che non è stata bocciata. Sarà il turno anche di Ferrari che completerà ciò che è stato lasciato in sospeso a Zandvoort ed introdurrà un ultimo grosso pacchetto con un fondo totalmente nuovo ed altre modifiche tra pance e bodywork. La SF-26 continua ad essere uno dei telai di riferimento, se non il migliore, ma paga ancora la carenza di motore, che sarà il focus principale per lo sviluppo del prossimo anno a Maranello. C’è curiosità per capire il lavoro che Loic Serra e i suoi uomini hanno seguito in questi mesi e se le risposte saranno positive e decise, come avvenuto ultimamente per Red Bull, o ci saranno intoppi come per Mercedes e McLaren, anche lei pronta ad altri aggiornamenti. 

La curiosità a Brackley e Maranello però non è solo il guadagno prestazione del 2026, si cerca una conferma sulla bontà del lavoro svolto e sull’affidabilità dei dati virtuali che escono da CFD, galleria del vento ed anche il simulatore. I progetti del 2027 avranno infatti ben poco a che fare con quelli attuali. 

Anche Red Bull rivoluziona, Waché: “Ci sarà ben poco della RB22 il prossimo anno”

Non saranno gli unici due team a cambiare molto. Se infatti Frederic Vasseur ha anticipato un motore nuovo, mentre AutoRacer ha svelato come sia Mercedes che Ferrari cambieranno concetti il prossimo anno alle proprie vettura (così come anche McLaren, che andrà verso un passo più lungo, cambiando in modo importante la MCL40), per Red Bull è il direttore tecnico Pierre Waché a spiegare cosa succederà. 

“Il prossimo anno ci saranno alcune modifiche regolamentari e noi stiamo ancora affrontando alcune limitazioni sull’auto, così come altri team sono alle prese con gli stessi problemi. Quello che faremo non sarà un bene per il budget cap, ma ci porteremo ben poco della RB22 nel prossimo anno. Ad esempio, telaio e cambio saranno diversi” aveva anticipato il francese nel corso di un’intervista a RacingNews365.

I cambiamenti del prossimo anno volgono a ridurre il carico aerodinamico e limitare il lavoro degli aerodinamici nel trovare troppa prestazione e tornare ad avere turbolenze troppo potenti per chi segue. Le modifiche sembrano minori, ma avranno un impatto importante, e molti team sono alle prese con progetti completamente diversi rispetto a quelli attuali. Tra conferme e tentate smentite, è quasi certo che tutti e quattro i top team ricominceranno (quasi) da un foglio bianco, e sarà molto interessante vedere i risultati, visto quanto successo in questo 2026, dove ancora non vi è stata una chiara convergenza di filosofie tecniche. 

 

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