Mercedes, c’è un rebus W17 dopo Singapore ma la nuova ala anteriore non è stata scartata

Ott 15, 2026

Piergiuseppe Donadoni

Il fine settimana di Singapore ha lasciato a Mercedes indicazioni contrastanti. Da una parte il risultato di Kimi Antonelli, quarto nella Sprint e terzo nella gara domenicale, a conferma della capacità del giovane italiano di sfruttare le opportunità a disposizione. Dall’altra le difficoltà di George Russell, protagonista di un incidente mentre era al comando della Sprint e un nono posto nella corsa principale partendo però ultimo. Un bilancio che, al di là dei punti raccolti, racconta una fase delicata per la squadra di Brackley, ora non più veramente prima forza e soprattutto ancora impegnata a comprendere il comportamento del pacchetto aerodinamico introdotto nelle ultime gare.

Il lavoro sulla W17 non è infatti ancora concluso. E mentre il calendario porta la Formula 1 verso Austin e Las Vegas, Mercedes deve prendere alcune decisioni importanti sia sul fronte della power unit sia su quello dello sviluppo aerodinamico. Con un obiettivo che va oltre il risultato dei prossimi appuntamenti: recuperare una correlazione affidabile tra i dati raccolti in pista e le simulazioni in fabbrica, senza compromettere la gestione delle componenti meccaniche nel finale di stagione.

Power unit, il turbo ha percorso meno chilometri del previsto sul banco

Uno dei temi ancora aperti riguarda il turbocompressore. Mercedes ha incontrato alcune problematiche di affidabilità durante lo sviluppo della nuova specifica, con un chilometraggio inferiore a quello previsto. Quello che è emerso nelle ultime ore è che la sua introduzione non deve essere separata dalle difficoltà emerse con il nuovo pacchetto aerodinamico. C’è infatti una certa volontà infatti di non aggiungere ulteriori variabili a una situazione tecnica che richiede ancora verifiche e una migliore comprensione del comportamento della vettura, seppur il turbocompressore sia stato comunque deliberato e prodotto in alcuni esemplari, con i team clienti al corrente che prima della fine della stagione avrebbero e potrebbero ancora introdurre la nuova specifica, se Mercedes lo vorrà.

Credit: Tomasz Mroz

La questione non riguarda soltanto la possibilità di introdurre un nuovo motore, ma anche il momento più opportuno per farlo. George Russell ha parlato di una ulteriore sostituzione ora pensata per Las Vegas, con il turbocompressore aggiornato, mentre per Kimi Antonelli era invece già previsto un intervento sulle componenti della power unit in occasione del Gran Premio degli Stati Uniti. La decisione definitiva, tuttavia, non è ancora stata presa. Sarà la prossima settimana a chiarire quale strategia Mercedes intenda adottare soprattutto per Antonelli e per la questione turbocompressore ‘aduodizzato’. 

Il nuovo pacchetto aerodinamico resta sotto osservazione

Il tema più interessante, però, rimane quello aerodinamico. Dopo le difficoltà incontrate in Malesia, la Mercedes ha anticipato a Singapore una parte del lavoro previsto originariamente per Austin, sfruttando il fine settimana di Marina Bay per raccogliere dati aggiuntivi e verificare il comportamento delle nuove soluzioni.

In questo senso, l’introduzione anticipata e poi subito accantonata della nuova ala anteriore non deve essere interpretata come una bocciatura. L’obiettivo era ottenere indicazioni utili per il lavoro in fabbrica, mettendo a confronto i riscontri della pista con le aspettative maturate attraverso gli strumenti di simulazione e fare un compare tra vecchia e nuova specifica. Quest’ultima non è stato possibile utilizzarla nel corso del fine settimana per la mancanza di ricambi sufficienti. Non si tratta quindi di una soluzione scartata dopo una valutazione negativa, quanto piuttosto di un elemento che Mercedes intendeva già introdurre nel programma di sviluppo a partire da Austin. La nuova ala affiancherà così il nuovo pacchetto aerodinamico sul circuito delle Americhe, contribuendo a completare il lavoro iniziato nelle gare precedenti. 

L’indicazione che emerge è che la squadra prossima a diventare campione del mondo piloti e costruttori voglia proseguire con una configurazione comune sulle due vetture, evitando di mantenere specifiche differenti anche ad Austin. La direzione attualmente considerata è quella di utilizzare la nuova soluzione fino al termine della stagione, salvo ulteriori indicazioni provenienti dai dati raccolti nei prossimi fine settimana.

 

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