Frédéric Vasseur ha anticipato che il prossimo aggiornamento della Ferrari dovrebbe arrivare presto. Il riferimento è al quarto pacchetto aerodinamico della stagione, che si prevede consegnare in tempo per il GP di Austin. Si tratta dell’ultimo intervento di questa portata sulla SF-26, mentre l’attenzione degli sviluppatori è ormai rivolta quasi totalmente al progetto 679.
Le modifiche coinvolgeranno diverse aree collegate tra loro, intervenendo contemporaneamente su fondo, sidepods e carrozzeria. Nel pacchetto non dovremmo vedere un intervento sull’ala anteriore.
Gli altri top team, Red Bull, Mercedes e soprattutto McLaren, hanno già rivisto forme e funzioni aerodinamiche delle pance, con alterne fortune. Le diverse evoluzioni hanno mostrato quanto il guadagno dipenda dall’interazione con il fondo e dalla capacità di far funzionare il nuovo insieme in pista. Anche Ferrari dovrebbe aver modificato questa zona, senza però adottare una soluzione tanto spinta ed estrema in termini di downwash.

L’evoluzione della SF-26 – Illustrazione di Rosario Giuliana
Il componente principale del pacchetto sarà il nuovo fondo, sviluppato cercando più carico nella parte inferiore della vettura. L’obiettivo è anche migliorare la stabilità della spinta aerodinamica nelle diverse condizioni di marcia, ampliando dove possibile la finestra di funzionamento.
Il rendimento del fondo cambia infatti con l’altezza da terra e i movimenti della monoposto. Ferrari ha lavorato sulla gestione del flusso sotto la macchina, cercando ulteriore prestazione, si spera senza rendere la SF-26 più instabile nel bilanciamento.
A questa evoluzione sarà collegata una modifica lieve ma piuttosto evidente dei sidepods: l’ingresso delle pance diventerà leggermente più stretto, rivedendo l’ingombro frontale e liberando spazio per la gestione del flusso esterno. Una scelta che dovrà migliorare il percorso dell’aria verso il fondo e il posteriore, riducendo le perdite nella parte centrale della vettura.

Credit: MAteusz Mróz
Il restringimento delle prese richiederà però di rivedere anche il compromesso termico. Cambieranno quindi il bodywork e le feritoie di raffreddamento, redistribuendo l’evacuazione dell’aria calda per mantenere la capacità di smaltimento del calore necessaria.
Il valore del pacchetto dipenderà soprattutto dall’interazione tra queste modifiche. Ferrari cercherà più carico dal fondo insieme a una gestione più efficiente dei flussi attorno alla carrozzeria: il guadagno dovrà arrivare dal funzionamento dell’insieme.
Dopo il COTA, lo sviluppo aerodinamico della SF-26 sarà sostanzialmente concluso, lasciando spazio a eventuali adattamenti specifici per gli ultimi circuiti. Austin sarà quindi l’ultimo passaggio importante per cercare prestazione sulla vettura attuale e verificare la correlazione tra gli strumenti di sviluppo e la pista, mentre il lavoro a Maranello si concentrerà sul progetto 2027.
La nuova monoposto avrà comunque un aspetto piuttosto diverso dalla SF-26, anche prendendo come riferimento soltanto le aree più visibili della vettura, pur mantenendo un link con l’ottimo telaio della macchina attuale. Una parte consistente del budget sarà destinata allo sviluppo del nuovo motore, uno degli interventi centrali del progetto 2027.



