Questi sono 7 giorni molto importanti per la Formula 1. Dopo il primo round di sviluppi che si è completato tra Miami e Canada, le gare di Monaco – che rimane però molto unico e particolare – e Barcellona daranno un quadro più chiaro dei valori in pista. A questo però c’è da aggiungere che ci saranno alcuni team, tra i quali Ferrari – come svelato in anteprima – che porteranno già il secondo pacchetto di novità. Il dominio di Monaco della Mercedes è arrivato con un po’ di sorpresa, anche se Canada aveva mostrato già una crescita della W17, senza la possibilità però di sfruttare al massimo il potenziale che si intravedeva nei dati. Carico, trazione e gestione gomma hanno reso la vettura di Brackley, in particolare quella guidata da Kimi Antonelli, inavvicinabile per chiunque. A Barcellona si ripeterà lo stesso scenario? Ne abbiamo parlato nell’ultimo appuntamento live sul canale YouTube di AutoRacer.
Il pilota italiano sta assolutamente dominando questo campionato fino a questo momento; non ce ne voglia Toto Wolff, ma sarebbero termini utilizzabili verso qualsiasi pilota che si presenta con 66 punti di vantaggio sul secondo e che ha vinto 5 gare consecutive. George Russell è in un momento di difficoltà importante, non trovando feeling con la propria auto, dopo un inizio incoraggiante. Il gap è in parte dovuto anche a problemi di affidabilità ed errori del team, ma a pagarne le spese è certamente l’inglese. Secondo nel mondiale è un altro pilota britannico, il sette volte campione del mondo, Lewis Hamilton. La Ferrari sta facendo quello che ci si aspettava facesse in questo inizio di mondiale: sfruttare al meglio le doti della SF-26, contenere i ‘danni’ e provare a rimanere lì. Questa missione sta riuscendo al 100% con Hamilton, ma purtroppo l’incidente di Charles Leclerc nei giri finali di Monaco ha rovinato un ruolino quasi perfetto, soprattutto dopo quanto successo già a Miami. Il monegasco, un po’ come Russell, è alla prese con una mancanza di feeling con la sua Rossa, in particolare però con i freni, tema divenuto caldissimo.
A Barcellona vedremo se Charles seguirà la strada di Lewis, ma soprattutto c’è molta attesa per un importante pacchetto di aggiornamenti da cui Frederic Vasseur in persone ha fatto intendere di aspettarsi un discreto salto in avanti; ricordando sempre come il deficit più grande rimane quello del motore, per il quale servirà ancora attendere.
A proposito di ciò: stupore per i risultati dell’ADUO. AutoRacer ha potuto confermare in anteprima come Red Bull sia stata indicata dalla FIA come il miglior ICE della griglia, con Mercedes che rientra addirittura nel range di gap del 2%, mentre Ferrari va oltre il 4% e a seguire Audi ed infine Honda. Un risultato sorprendente ed in atteso, che ha chiaramente acceso le discussioni tra appassionati, ma anche addetti ai lavori.
Monaco ha lasciato tanti altri temi: le condizioni dell’asfalto all’ultima curva, con gli incidenti di Stroll e Leclerc, il ritiro di Max Verstappen e il podio di Isack Hadjar, la ‘scomparsa’ della McLaren a Monaco e l’ennesimo problema alla batteria, di fornitura Mercedes; il risultato importante di Racing Bulls, il punto sfiorato da Cadillac ma conquistato da Aston Martin grazie alla penalità di Perez… Non è stato certamente un appuntamento avaro di contenuti, e Barcellona è già praticamente iniziato.
L’episodio della live di AutoRacer è disponibile in versione podcast.



