La Formula 1 torna finalmente in pista. Ad attenderla c’è il weekend Sprint di Miami, che però sarà una prima tappa fondamentale per il prosegue della stagione. La FIA ha deliberato un primo pacchetto di novità regolamentari che “sono un evoluzione e non una rivoluzione” come ci ha tenuto a chiarire Nikolats Tombazis, in un incontro con i media nella giornata di ieri. Questi saranno – salvo sorprese – validati dal Consiglio Mondiale e entreranno in vigore fin da Miami. Il direttore single-seater ha affrontato anche l’importante tema dell’ADUO, la cui prima chance sarà resa nota dopo il Canada – e sulle quali ci sono molte aspettative soprattutto riguardanti la Ferrari. L’ingegnere greco ha parlato anche del rapporto di compressione ed ha spiegato tutte le modifiche che saranno introdotte nel dettaglio. Un approfondimento importante, che seguo quanto già fatto da McLaren, attraverso simulazioni, spiegato dal suo DT, Mark Temple. Nella live di questa sera, ore 21.15 su YouTube, AutoRacer analizzerà quanto successo insieme ai suoi ospiti, rispondendo alle vostre domande.
Come detto però, Miami sarà una tappa rilevante anche per la quantità di aggiornamenti attesa. Il classico documento pre weekend della FIA, con la lista degli sviluppi introdotti dalle squadre, è da attendersi molto corposo. McLaren, Red Bull e Ferrari è già noto che introdurranno novità tali da cambiare quasi totalmente le loro monoposto. Abbiamo svelato in anticipato le novità della SF-26, che si sono in parte rivelate nel filming day di Monza; la RB22 è scesa in pista a Silverstone mostrando la propria versione di ala Reverse ma non solo; Andrea Stella invece ha anticipato come “vedrete una MCL40 completamente nuova” come è sempre stato nei piani del team di Woking. La Mercedes conta sul miglior motore ed ha usato i 200km di Silverstone per migliore il punto debole di inizio anno: le partenze. La W17 anche avrà a bordo alcune migliorie per cercare di consolidare il dominio di inizio stagione.
Nel gruppo di mezzo c’è la solita bagarre e l’arrivo di questi primi pacchetti di sviluppo potrebbe cambiare la classifica, anche più rispetto ai valori dei top team. Sarà quindi interessante vedere team e piloti alle prese con tante novità da provare, un format sprint e solamente 90 minuti di tempo nelle FP1 – e non i canonici 60 – nel quale ci sarà da verificare in pista anche le novità regolamentari rispettive, soprattutto, all’uso dell’energia elettrica.
L’episodio live di AutoRacer sarà disponibile in formato podcast dalla giornata di domani.



