ADUO: Tombazis spiega i parametri di valutazione e una decisione presa dai team

Apr 27, 2026

Paolo D’Alessandro, Giuliano Duchessa

Il Direttore single-seater della FIA, Nikolas Tombazis, ha tenuto quest’oggi un incontro con la stampa, tra cui AutoRacer, per parlare dei cambiamenti regolamentari che – previa la votazione del Consiglio Mondiale in questa settimana – saranno introdotti da Miami in poi. L’occasione è stata utile però anche per rispondere ad alcuni quesiti riguardo altre faccende, come l’ADUO

Come verrà definito l’ADUO? I team hanno scelto un sistema meno sofisticato

Uno dei temi caldi che ci sarà dopo il ritorno della Formula 1 sarà senza dubbio l’ADUO e le concessioni ai motoristi che potranno avere un importante impatto sul resto della stagione. “Abbiamo ancora un mese prima della prima tranche di risultati: quindi mancano ancora Miami e Canada” ha subito chiarito Nikolas Tombazis. Altri due GP di raccolta dati dunque, prima di definire i risultati e stilare quella che sarà una classifica che indicherà il miglior motore ma soprattutto il gap dei rivali e chi potrà beneficiare dell’importantissimo strumento ADUO. AutoRacer ha già svolto delle analisi in cui è dimostrato come, ad oggi, in merito alla potenza dell’ICE, Mercedes sia il riferimento, con Red Bull molto vicina. Ferrari, Audi ed Honda invece rientrerebbero tutte nell’area di concessione dei motori con gap oltre il 4%. Bisognerà dunque attendere le conferme ufficiali, ma Tombazis ha intanto spiegato come la FIA analizzerà i dati raccolti in pista.

A decidere non è stata solo la federazione, ma i team sono stati coinvolti al momento di decidere i parametri valutati dall’ADUO. “Le prestazioni dei motori termici (ICE) sono influenzati da parametri importanti, ma secondari, come la temperature del plenum, del turbo o la pressione dello scarico”. Quest’ultimo in particolare è un tema curioso ed importante poiché, forse in un riferimento non diretto, le voci nel paddock indicano nel sistema FTM della Ferrari SF-26 una soluzione che va a penalizzare il motore, condizionando la funzione dello scarico e le temperature di esercizio del motore, con un importante rinuncia a cavalli della propria Power Unit. Questo può dunque influire sull’ADUO come è stato sostenuto? Tombazis spiega perché no! Più o meno un anno fa noi abbiamo dato ai fornitori la possibilità di una formula un po’ più complicata, dove questi fattori venivano considerati, ma loro sono stati abbastanza categorici nel volersi escluderle. Quindi noi siamo senza correzioni di questa natura e il regolamento prende in considerazione solo la potenza dei motori dove conta”. 

Tombazis

I valori dell’ADUO saranno dunque il risultato della prestazione pura dell’ICE dei vari motori, senza fattori che possano influenzare la prestazione. Ma come e quando viene calcolata questa potenza?

“Per ogni gara prendiamo la miglior macchina di ogni fornitore ed analizziamo tanti giri per potere ottenere una media.” La FIA poi, spiega Tombazis, analizza le zone dove la potenza ha più importante “come l’inizio del rettilineo, e non la fine del rettilineo”. L’ingegnere greco lo definisce un approccio abbastanza ragionevole “discusso e condiviso con le squadre. Abbiamo anche sensori molto migliorati e quindi riteniamo che la misurazione possa essere abbastanza precisa”:

 

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