Lo scorso venerdì a Silverstone non è stato soltanto il giorno della prima volta di Doriane Pin su una Formula 1. La giovane francese, sostenuta da Mercedes nel proprio percorso di crescita, ha infatti completato 76 giri al volante della W12 del 2021, vivendo un debutto descritto – comprensibilmente – come “incredibile”. Un momento simbolico, che ha catalizzato l’attenzione mediatica e acceso i riflettori su una delle figure più interessanti del vivaio della Stella, fresca vincitrice della F1 Academy e oggi coinvolta anche nelle attività di sviluppo della futura W17.
Secondo filming day stagionale a Silverstone per Antonelli e Russell
Eppure, mentre occhi e telecamere erano puntati su quel primo assaggio di Formula 1, nel box Mercedes si muoveva qualcosa di più. Perché il team anglo-tedesco, lontano dai riflettori principali, ha sfruttato la giornata di Silverstone per portare avanti anche un lavoro ben più importante visto che in pista, infatti, non c’era una sola vettura. Accanto all’attività dedicata alla Pin, erano presenti anche George Russell e Andrea Kimi Antonelli, impegnati nel secondo filming day stagionale della squadra.

FOTO da: @MercedesAMGF1 – X
I due si sono alternati al volante della W17, coprendo i 200 km complessivi concessi dal regolamento – 100 a testa – all’interno di un programma di lavoro molto preciso e, per certi versi, in controtendenza rispetto a quanto visto da altri top team. Si è trattato del secondo filming day del 2026 per Mercedes, dopo quello effettuato sempre a Silverstone prima dell’inizio del campionato, utilizzato come vero e proprio shakedown della monoposto. Una monoposto che, vale la pena ricordarlo, ha aperto la stagione con un dominio netto nei primi tre appuntamenti, confermando la bontà del progetto tecnico sviluppato a Brackley.
Mercedes ha sfruttato i 200 km per un obiettivo ben preciso
Mentre Ferrari e Red Bull hanno sfruttato le rispettive giornate promozionali per validare e mettere a punto i pacchetti di aggiornamenti in vista di Miami, Mercedes ha scelto una strada un pò diversa. Secondo quanto raccolto da AutoRacer, il lavoro si è concentrato infatti soprattutto sulle procedure di partenza. Un programma meticoloso, fatto di continue ripetizioni, variazioni di ‘set-up’, con l’obiettivo di mettere ordine in uno degli aspetti più critici di questo inizio di stagione. Le partenze, infatti, si sono rivelate un punto debole della W17: troppo spesso Russell e Antonelli si sono trovati a perdere terreno allo spegnimento dei semafori, costretti poi a costruire la propria gara in rimonta.

Una criticità che finora ha pesato poco, grazie alla superiorità tecnica del progetto W17, complicando solamente gli inizi di gara soprattutto nel confronto diretto con Ferrari. I risultati hanno insomma coperto quelle incertezze allo spegnimento dei semafori, trasformando un limite tecnico in un dettaglio secondario nel racconto del dominio Mercedes. Ma è un equilibrio sottile e destinato a cambiare perché nelle prossime settimane e mesi il quadro potrebbe farsi più serrato. McLaren e Ferrari sono attese da aggiornamenti importanti e hanno già mostrato segnali di crescita che potrebbero ridurre il margine della squadra di Brackley. In uno scenario più compatto, dove le differenze sul passo gara si andranno ad assottigliare e la qualifica tornerà ad avere un peso specifico ancora maggiore, ogni dettaglio diventa decisivo.

FOTO da: @MercedesAMGF1 – X
Da qui la scelta di dedicare un intero filming day a un lavoro quasi ossessivo sul sistema di partenza per trovare un rimedio ad un grande punto di forza della Ferrari SF-26, aiutata da un compressore più piccolo e, secondo alcuni rumors importanti, anche da delle strategie molto interessanti lato valvola wastegate. Un approccio quello del team tedesco che ricorda da vicino quanto fatto da Audi a Monza nei giorni precedenti, sotto la supervisione del team guidato da Mattia Binotto. Dettagli, sfumature, millisecondi, nella Formula 1 2026 ancora non sono parole importanti vista la superiorità della W17 ma potranno diventarlo e la Mercedes lo sa, così, sotto traccia, ha deciso di provare a fare un passo in avanti in un area dove fin qui ha lasciato troppo sul tavolo.



