Ferrari sotto processo: la SF-26 poteva vincere in Ungheria?

Lug 28, 2026

Paolo D’Alessandro

Le aspettative per il Gran Premio di Ungheria, confermate poi dalla prima giornata di prove libere, avevano indicato una Ferrari molto competitiva, che poteva tentare a Budapest il colpo della vittoria, cercando di recuperare punti importanti a Mercedes e Kimi Antonelli. Questo però non è avvenuta, con una SF-26 rimasta addirittura fuori dal podio: un risultato deludente? Sono gli stessi protagonisti in rosso a non nascondere la delusione per questo risultato, su una pista dove si aspettavano di essere molto più forti. Non deve sorprendere però che la McLaren sia stata così forte. La pista era favorevole, il Belgio aveva già indicato come il carico sia una forza della MCL40, e gli sviluppi hanno dato il boost finale alle ambizioni di Lando Norris ed Oscar Piastri.

Ne discutiamo questa sera insieme, nel consueto appuntamento live sul canale YouTube di AutoRacer, ore 21.15

Ancora una volta un team rilevante di questa stagione è l’affidabilità. Oscar Piastri si è ritirato in gara, George Russell ha avuto qualche problema con la sua Power Unit in partenza che lo ha spinto in fondo alla griglia, andando in anti-stallo. La Ferrari ha perso possibilità di vittoria e soprattutto il podio con, probabilmente, la peggior esecuzione dell’intero campionato: partenze imperfette, strategia sbagliata, pit stop non eccezionali e piloti che non erano nella giornata migliore. Nell’appuntamento in cui la SF-26 poteva fare la differenza, tutti hanno contribuito ad un risultato che, alla fine, ha deluso le loro stesse aspettative.

Frederic Vasseur guarda il lato positivo e pensa al bottino in ottica Mondiale Costruttori, ma i piloti non sono comunque soddisfatti – così come lo stesso Team Principal. Toto Wolff si gode la gara matura e da campione di Kimi Antonelli, e guarda la McLaren ritornare molto competitiva, agguerrita per la seconda parte di stagione. Red Bull ancora una volta è aggrappata a Max Verstappen, che raccoglie risultati che la RB22 sulla carta non meriterebbe.

Spazio anche alla lotta nel midfield che, finalmente, vede coinvolta anche la, rivoluzionata, Aston Martin. A guidare il gruppo però è sempre Racing Bulls, oramai leader di questo gruppo. Audi conferma le bontà di telaio con una gara molto positiva. In difficoltà invece ancora Williams ed Alpine, male anche la Haas, mentre Cadillac continua ad avere problemi con i suoi freni.

L’episodio sarà disponibile anche in formato podcast a partire dalla giornata di domani.

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