Nelle prime tre gare della stagione l’Audi ha complessivamente espresso buone prestazioni, anche alla luce del quadro di un team per gran parte nuovo, nonostante l’eredità lasciata da Sauber. La casa dei quattro anelli ha però mostrato di avere punti deboli, come l’affidabilità e le partenze, un fattore quest’ultimo, che a Suzuka ha penalizzato sia Hulkenberg che Bortoleto. Fra i temi che hanno visto l’Audi sotto i riflettori nelle ultime settimane, anche la partenza di Jonathan Wheatley, che prima del round in Giappone ha lasciato il suo ruolo di Team Principal. Di questi aspetti ha parlato Mattia Binotto, che ha tracciato le prospettive del team a partire dal rientro dalla lunga sosta di aprile.
Binotto: “Il problema delle partenze non è una cosa ovvia da risolvere, ma sono la priorità”
Una problematica, quelle delle partenze, su cui si è soffermato anche Mattia Binotto al termine del GP a Suzuka. “Le partenze non sono sicuramente il nostro punto di forza”, ha dichiarato il responsabile del progetto Audi. “Il motivo per cui il problema non è stato affrontato finora è che non si tratta di una cosa ovvia da risolvere. Al tempo stesso è una priorità, perché ancora una volta abbiamo avuto una buona qualifica e non ne vale la pena se poi perdiamo tutte le posizioni all’inizio.” Come per tutti i team, un mese di stop può rappresentare un’occasione importante. “Per noi in un certo senso è positivo che due gare siano state cancellate perché come squadra avremo ancora un po’ di tempo per riflettere. Siamo una squadra nuova, abbiamo tanto da imparare e stiamo risolvendo i problemi di affidabilità. È stato un inizio di stagione tirato e non abbiamo realmente avuto tempo nemmeno per iniziare a pensare agli sviluppi. Questo sarà il focus delle prossime settimane e cercheremo di essere preparati al meglio per Miami.”
Binotto ha commentato anche l’aspetto relativo all’ADUO e al come, dal suo punto di vista, non sia sufficiente per colmare quel deficit che la Power Unit Audi paga attualmente nei confronti dei costruttori più affermati. “Penso che la maggior parte del divario che abbiamo dalle squadre migliori derivi dalla potenza elettrica, il che non è inaspettato. Lo sapevamo che quella sarebbe stata la sfida più grande. Lo sviluppo del motore, soprattutto per quanto riguarda alcuni concetti, può richiedere più tempo. Non è un caso che abbiamo fissato il 2030 come obiettivo, perché sappiamo che ci vorrà molto.” Parola chiave: pazienza. “Siamo molto ambiziosi e vorremmo vedere le cose risolte in un paio di eventi, ma a volte non è così. Quindi penso che dobbiamo capire esattamente dove siamo come squadra, quali sono i piani e seguire quei piani. Non siamo qui per fare miracoli, ma siamo qui per avere piani adeguati da affrontare e migliorare in futuro.”

Sulla partenza di Wheatley: “nessuna preoccupazione, al momento mantengo io il ruolo di TP”
Dopo soltanto due GP, Jonathan Wheatley ha lasciato il suo ruolo di Team Principal in casa Audi per ‘ragioni personali’, come recitava il comunicato ufficiale della casa di Ingolstadt. Questo avvicendamento è arrivato però in concomitanza con le voci di un possibile approdo in Aston Martin da parte dell’ex Direttore Sportivo della Red Bull. “Prima di tutto, prima di pensare ai piani per il futuro, devo dire che la squadra è rimasta molto concentrata e concentrata [in Giappone],” ha dichiarato Binotto. “Operativamente, la squadra ha ottenuto ottimi risultati sin dall’inizio del weekend. Possiamo essere soddisfatti, dimostrando che non è questione di un individuo, bensì della squadra, che è ciò che conta di più.”
L’ingegnere italiano di scuola Ferrari si è detto fiducioso della sua brigata. “Non mi preoccuperei per il futuro a causa delle persone. Guardando la performance complessiva del team, ancora una volta, è stata un’ottima prestazione di squadra”, ha ribadito. “Abbiamo fatto ottime soste ai box questo fine settimana e, in generale, dal muretto box direi che tutto è stato ben gestito. Binotto ha dichiarato che al momento Audi non stia cercando una nuova figura a cui affidare il ruolo di Team Principal. “Per il futuro, penso che non siamo alla ricerca un nuovo team principal. Manterrò io il ruolo. Avrò soltanto bisogno di qualcuno che mi supporti nei weekend di gara, perché non sarò sempre presente in persona,” ha spiegato alla stampa. “Devo concentrarmi soprattutto sul lavoro in fabbrica, dove c’è il grosso da convertire, non soltanto sviluppare. Quindi sicuramente è necessario un supporto per il weekend di gara.”



