Aston Martin, la rivoluzione inizia dall’Ungheria: le prime immagini della AMR26-B

Lug 23, 2026

Piergiuseppe Donadoni, Paolo D’Alessandro

Arrivate solamente nelle prime ore di questa mattina, nei box dell’Aston Martin in Ungheria sono stati finalmente visti i nuovi telai di una versione B della AMR26 a cui è stato fatto un importante lavoro per togliere il peso in eccesso. Come aveva spiegato Adrian Newey di recente “Siamo arrivati in ritardo con il progetto e la prima cosa che sacrifichi in questi casi è il peso”. A questo si sono aggiunti i problemi di vibrazione – che erano scaturiti sia dalla Power Unit che dal telaio stesso – che hanno richiesto dei rinforzamenti, con Fernando Alonso e Lance Stroll che son stati costretti a girare con un peso eccessivo che si aggirava intorno ai 30kg; un qualcosa che influenzava direttamente il tempo sul giro, come il bilanciamento e gestione gomme.

La prima novità dunque riguarda l’alleggerimento del telaio che è ora molto più vicino al peso limite, e di per se concede già un importante boost di prestazione. Insieme al telaio, anche il cambio è stato alleggerito, seppur sia della vecchia specifica come confermato da Mike Krack. Questo importante lavoro ha richiesto ad Aston Martin dei crash test aggiuntivi; un passaggio importante che rende ancor più l’idea del lavoro che è stato fatto da Adrian Newey e i suoi uomini, e che chiaramente ha richiesto molto tempo e budget.

Ancora non è visibile l’ala anteriore, il fondo e le pance complete, ma si può notare come a livello di filosofia non sia cambiato l’inlet dei radiatori, seppur abbia subito un rimodellamento soprattutto nella parte bassa. Aggiornato l’ingresso delle pance ma Adrian Newey è rimasto comunque fedele alla propria filosofia con il labbro inferiore avanzato e rialzato e un sottosquadro importante, che lavora poi in sinergia con il fondo.

Si riesce a vedere anche una prima novità nella parte anteriore del fondo, precisamente nel floor board, che è stato chiaramente evoluto rispetto alla soluzione iniziale. Non ancora visibile tutto questo macrocomponente, ma è lecito attendersi novità anche nella zona di ingresso dei ‘mini Venturi’, sul marciapiede e al diffusore. Quella del team di Silverstone è chiaramente una rivoluzione, frutto di mesi di lavoro, che accorpa più pacchetti di aggiornamenti che fin qui non son stati portati in pista.

Una novità che si può notare è la comparsa delle appendici verticali sull’ala posteriore, in stile Mercedes. A differenza degli uomini di Brackley però, questi elementi sono posizionati ancor più lateralmente, partendo dagli endplate e formando una leggera curva verso il flap mobile.

Nei piani di sviluppo e dai dati in uscita dagli strumenti della fabbrica di Silverstone, il team inglese si aspetta un guadagno medio di circa 2 secondi una volta ottimizzato l’intero pacchetto (lato telaio), al quale poi seguirà un guadagno in 5 decimi con il ‘motore B’ della Honda, che arriverà dopo la sosta, in quel di Zandvoort, come anticipato da AutoRacer una decina di giorni fa. L’obiettivo è mettersi in lotta, almeno, subito alle spalle di Alpine e Racing Bulls.

Credit Photos: Mateusz Mróz

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