La nuova Aston Martin arriva all’ultimo momento: rivoluzione totale a Budapest

Lug 22, 2026

Giuliano Duchessa

Il garage Aston Martin al Hungaroring si presenta insolitamente deserto alla vigilia del Gran Premio d’Ungheria. Un’immagine che racconta meglio di tante parole quanto sia profonda la trasformazione in corso a Silverstone.

La squadra ha infatti scelto di concentrare ogni sforzo sulla realizzazione di una vera e propria vettura B, un’evoluzione molto più radicale di un normale pacchetto di aggiornamenti. L’obiettivo è cambiare il corso della stagione e riportarsi almeno a ridosso del centro gruppo, dopo una prima parte di campionato ben al di sotto delle aspettative.

Le modifiche sono così estese da coinvolgere non soltanto la parte aerodinamica, ma anche i telai, numerosi elementi del design della monoposto e una serie di aggiornamenti attesi anche sulla power unit. Di fatto, per Aston Martin la stagione 2026 sembra iniziare proprio a Budapest.

Credit: Tomasz Mroz Parcfer.me / PAP

Per questo motivo, alla vigilia del weekend non è ancora arrivato alcun componente della nuova specifica. Le vetture sono attese nella giornata di domani per completare le verifiche tecniche e l’assemblaggio definitivo, mentre la prima sessione di prove libere assumerà quasi il valore di uno shakedown. Più che lavorare subito sulla prestazione, il team dovrà verificare il corretto funzionamento dell’intero pacchetto tecnico prima di iniziare la normale messa a punto.

L’entità della rivoluzione racconta quanto la squadra ritenesse insufficiente la monoposto vista finora. Più che inseguire qualche decimo con aggiornamenti progressivi, Aston Martin ha deciso di ripensare in maniera profonda il progetto, cercando di costruire una base tecnica completamente diversa sulla quale sviluppare il resto della stagione.

La risposta dovrà essere necessariamente molto netta. La classifica attuale, ben lontana dagli obiettivi iniziali, offre però anche un’importante opportunità regolamentare. Essendo nelle retrovie della graduatoria Costruttori, Aston Martin dispone infatti del 115% del tempo di sviluppo in galleria del vento, quasi il massimo consentito dal sistema ATR. Adrian Newey e il reparto tecnico potranno quindi sfruttare praticamente ogni ciclo disponibile per continuare a far evolvere questa nuova monoposto nelle prossime settimane.

Budapest rappresenta quindi molto più di un normale weekend di gara. Se la vettura B manterrà le promesse, potrebbe segnare l’inizio di una seconda stagione per Aston Martin. In caso contrario, anche il vantaggio garantito dalle maggiori ore di sviluppo rischierebbe di non bastare per rimediare a una prima parte di campionato che, finora, è stata ben al di sotto delle aspettative.

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