La resa dei conti: perché Abu Dhabi è un labirinto per i tre contendenti

Dic 3, 2025

Piergiuseppe Donadoni

È strano come una stagione intera possa ridursi ad un pomeriggio nel deserto. Ad Abu Dhabi, Lando Norris ci arriva chiaramente da favoritissimo e il pilota inglese ha fatto tutto quello che doveva fare, soprattutto negli ultimi tre mesi: costanza, velocità e quel filo di maturità in più che serviva per imporsi. Arriva ad Abu Dhabi davanti a tutti, sì, ma non abbastanza da permettersi di dormire sogni tranquilli perché secondo nel mondiale c’è ora in solitaria Max Verstappen a -12.

Norris campione del mondo se sale sul podio ad Abu Dhabi

La situazione è chiara: Norris 408, Verstappen 396, Piastri 392. Al pilota inglese gli basterà salire sul podio ed è per questo che può contare su oltre il 70% di probabilità di vincere questo mondiale. Un 1°, 2° o 3° posto chiude qualsiasi scenario mentre se arriva 4°, la porta si apre per Verstappen, che diventerebbe campione vincendo la gara. Senza vittoria, la sua strada si ridurrebbe a casi limite: con la seconda posizione dovrebbe sperare in un Norris 7° e Piastri dietro di lui, con la terza posizione, Norris dovrebbe finire nono e Piastri non vincere.

Oscar Piastri, invece, resta appeso a un filo quasi teorico: serve la sua vittoria, con Norris che deve finire fuori dai primi sei. Con la seconda posizione dovrà sperare in una nona posizione (o peggio) del suo compagno di squadra e la quarta di Verstappen. Un qualcosa di chiaramente molto complicato e non è un caso che abbia pochissime possibilità percentuali di vincere questo mondiale. 

Dovesse servire, Oscar Piastri aiuterà Lando Norris? 

Norris è chiaramente il favorito, Verstappen il cacciatore perfetto (su una pista che non dovrebbe essere sfavorevole alla RB21) mentre Piastri? Potrebbe essere il giudice (in)volontario? La McLaren potrebbe essere finita in un paradosso: arrivare ad Abu Dhabi in testa e con la certezza tecnica della MCL39 ma senza il pieno controllo della situazione, soprattutto di quella di Oscar Piastri. Il team di Woking ha già chiesto la disponibilità a Piastri di aiutare Norris. È successo nel pre-Qatar, lontano dalle telecamere. E Oscar ha detto il primo no. Con eleganza, ma con chiarezza. “Aiutare Lando? Ne abbiamo parlato e la risposta è stata no.” – ha fatto sapere l’australiano – “Ho ancora delle chance di vincere il titolo se le cose vanno a mio favore, anche se so di essere in una condizione di svantaggio e che non basteranno due weekend perfetti da parte mia”. 

Una vittoria praticamente certa quella di Piastri in Qatar trasformata in una frustrazione bruciante per colpa del muretto. L’australiano a Doha non si sentiva il “secondo” di nessuno e ancor di più dopo la gara che lo ha portato a ben 16 lunghezze dal compagno di squadra con soli 25 punti a disposizione. Quindi sorge giustamente la domanda tra appassionati e addetti ai lavori: Piastri risponderà positivamente ad un ipotetico ordine di scuderia ad Abu Dhabi per far vincere il mondiale a Lando Norris? Ogni squadra fa i suoi incubi a porte chiuse. Quello di Woking ha una forma precisa: Verstappen primo. Piastri terzo. Norris quarto. La radio si apre: “Oscar, swap positions.” Silenzio. E un possibile “Negative.” 

Nel mondiale più delicato della sua storia recente, è una variabile che chiaramente non puoi permetterti, soprattutto per quello che è stata tecnicamente la vettura papaya. Tra gli addetti ai lavori c’è comunque la convinzione che Oscar Piastri rispetti l’eventuale ordine di scuderia durante il GP. “Per noi è importante riuscire a battere Verstappen con uno dei nostri due piloti” ha affermato Andrea Stella, quasi ammettendo che uno o l’altro pilota, Piastri più di Norris chiaramente (almeno sulla carta), dovrà mettersi a disposizione se il GP si metterà nel verso sbagliato. 

Mercedes e Ferrari riusciranno (e soprattutto vorranno) a inserirsi nella lotta mondiale?

A Max Verstappen e ancor di più a Oscar Piastri servirà che sia Mercedes che Ferrari siano molto competitive ad Abu Dhabi. L’australiano dovrà anche cercare una strategia di gara molto aggressiva come mantenere il gruppo il più compatto possibile fosse al comando della gara per provare in tutti i modi a vincere il suo primo mondiale al terzo anno di F1. Tuttavia, una domanda che si fanno in molti è se davvero Mercedes e Ferrari vorranno essere giudici del mondiale. Qualche risposta potremo già averla nel media day di giovedì ad Abu Dhabi, tuttavia, George Russell era già stato molto chiaro a Austin: Mi aspetto che la lotta iridata arriverà fino ad Abu Dhabi. Se sarà così, potrei essere meno aggressivo a meno che in palio non ci sia la vittoria del GP“ aveva fatto sapere il pilota inglese.

E’ curioso come la Red Bull possa avere estremo bisogno della competitività della Mercedes, quattro anni dopo ciò che è successo tra Hamilton e Verstappen e i due team proprio ad Abu Dhabi. I più maligni credono che il team anglo tedesco cercherà di non aiutare Max Verstappen a vincere il suo quinto titolo mondiale, con il caos sui social nei confronti di Kimi Antonelli generato anche da un team radio (a caldo) di Gianpiero Lambiase e soprattutto le successive parole di Helmut Marko, che hanno ulteriormente negativizzato questa situazione. C’è invece chi crede che l’addio di Christian Horner abbia rasserenato gli animi e sia un fatto molto positivo per il quattro volte campione del mondo olandese. Poi c’è la Ferrari, soprattutto con Leclerc, che in questa ultima parte della stagione è un pò la mina vagante, passando dai due podi di Austin e Messico al disastro del Qatar, e che dovrebbe risalire la classifica su una pista più ‘normale’ come quella dove si correrà la resa dei conti di questo bel mondiale 2025 di F1. Ora serve solo guardare questa resa dei conti. Tre piloti dentro sedici punti, una McLaren fortissima (non più nettamente come per almeno metà stagione) ma con dinamiche interne tutt’altro che semplici, e un Max Verstappen che sente l’odore di un’impresa storica. Abu Dhabi sarà una gara senza scuse: chi avrà la lucidità per sfruttare ogni occasione diventerà campione. Ora o mai più, in questa stagione.

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