Quella del Qatar è stanza senza dubbio una brutta sconfitta per McLaren. Il dominio mostrato in tutto il weekend non si è concretizzato in una vittoria di Oscar Piastri ed in più Lando Norris non è riuscito nemmeno a riprendersi il podio. Una decisione strategia sbagliata, come ha ammesso Andrea Stella, che tiene vivo il mondiale per Abu Dhabi e rende la minaccia di Max Verstappen sempre più concreta.
Perché McLaren non si è fermata insieme agli altri? La spiegazione di Andrea Stella
Una volta successo l’incidente di Nico Hulkenberg e Pierre Gasly, con relativo ingresso della Safety Car, 16 piloti su 19 si sono fermati per procedere con la sosta. Gli unici a rimanere fuori sono stati Esteban Ocon e i due piloti McLaren. La strategia, come detto via radio, prevedeva di allungare il primo stint e tenersi poi aperte più strategie per il proseguo della gara. “Vedendo com’è andata a posteriore, sicuramente è stata una scelta sbagliata” ammette il team principal. Di fatto si è dato la possibilità a Max Verstappen di fermarsi e recuperare parecchie posizioni. Un vantaggio che sostanzialmente gli ha permesso di andare poi virtualmente in testa e alla fine vincere di fatto la gara. “Noi non volevamo andare nel traffico di altre auto, ma evidentemente tutti gli altri team hanno pensato diversamente ed hanno deciso di fermarsi in quel giro. Aggiungiamo che Max era molto veloce ed il degrado è stato basso e quindi la scelta è stata particolarmente penalizzante” ammette l’italiano, senza troppi giri di parole.

Un errore che va preso ed affrontato da squadra, con i piloti che chiaramente al termine del Gran Premio erano delusi ma non hanno dato troppe colpe alla squadra. “Sono orgoglioso di lavorare con Lando ed Oscar, sono due leader. Oscar meritava la vittoria oggi, era in controllo della gara, mentre con Lando abbiamo anche perso il podio”. Nelle valutazioni fatti c’è stato anche il pensiero di penalizzare troppo Norris con un doppio pit stop, poiché poi si sarebbe ritrovato il traffico della pit lane. Il ragionamenti è stato però di principio sbagliato e Stella non nasconde la necessità di rivedere alcune cose. “Dobbiamo capire cosa abbiamo sbagliato noi. A volte basi il tuo ragionamento su fatti oggettivi, altre su dei pregiudizi. Noi eravamo convinti che non tutti si sarebbero fermati“.
L’approccio costruttivo McLaren e dei due piloti
Andrea Stella ha voluto sottolineare più volte quanto sia stato felice di vedere la reazione dei suoi due piloti “Hanno tutte le motivazioni per essere delusi. Loro stanno guidando molto bene, mentre noi come team non siamo stati perfetti negli ultimi weekend” ha ammesso. L’ex Ferrari trova sia normale, nel corso di una stagione così lunga e difficile, commettere alcuni errori, che possono essere causati dai piloti o dai team o a volte anche da circostanze esterne. L’aspetto importante è l’approccio con il quale le situazioni difficili vengono affrontate “Già dopo Las Vegas sono stato orgoglioso della squadra. Ho visto come in McLaren non c’è la cultura di accusare l’altro, ma di sfruttare tutte le situazione per migliorarsi costantemente. I piloti oggi hanno fatto il primo passo: siamo uniti, si vince e si sbaglia insieme”

Dopo quanto successo a Las Vegas, questi sono altri importanti punti persi da McLaren, che tengono il mondiale più aperto che mai. L’obiettivo primario era quello di tagliare Verstappen fuori dalla corsa al titolo ma la gara alla fine ha fatto esattamente l’opposto. Stella però non vuol sentire parlare di un momento difficile. “Quanto successo a Las Vegas ed oggi sono due cose completamente diverse. Può succedere di avere delle difficoltà. Quanto successo ci ricorda che bisogna essere sempre in controllo della situazione e valutare tutti i dettagli possibili“. Secondo il capo del muretto box Papaya a complicare la situazione è, ancora una volta, una griglia più compatta di quanto possa sembrare in apparenza. Ogni dettagli fuori posto o ogni errore, viene esaltato ancor di più perché può costare punti preziosi. “Non dobbiamo cambiare il nostro modo di fare, ma dobbiamo tornare ad avere un weekend perfetto”.
L’approccio verso Abu Dhabi con la missione di fermare il dominio Verstappen e vincere il mondiale piloti
Dopo alcuni weekend difficili, Oscar Piastri è tornato ad esprimersi ad altissimo livello. Andrea Stella ha più volto analizzato come alla base ci siano stati motivi tecnici, legati alle caratteristiche della MCL39 ed ai circuiti con poco grip incontrati fino a questo momento “Non è un caso che su una pista come Lusail sia stato subito veloce”. Nel corso della conferenza stampa, vedendo l’attuale situazione di classifica, Andrea Stella ha confessato che ci saranno ulteriori discussioni con i piloti in vista di Abu Dhabi. “Finché uno dei due sarà in grado di poter vincere il titolo mondiale, non lo priveremo di questa occasione. Non faremo nessuna chiamata che escluderà un pilota o l’altro dalla lotta mondiale” ha voluto precisare, per poi aggiungere “Qualsiasi decisione sarà presa in collaborazione con i piloti e rispettando i nostri principi di lealtà e correttezza verso i piloti, correndo con integrità e non facendo scelte che sorprendano i nostri stessi piloti”. La scelta di non decidere per nessuno è dettato anche da quello che la storia della F1 racconta “Non sarebbe la prima volta che il terzo in classifica vince il mondiale. E’ successo nel 2007 e nel 2010 per esempio. Noi lasceremo i nostri piloti battagliere, l’importante è che uno dei due vinca il titolo”

L’obiettivo primario, piuttosto ovvio, ribadito anche dopo la gara del Qatar, è quello di assicurarsi che il mondiale torni a Woking. La squadra dovrà dare il suo supporto, evitando gli errori degli ultimi due weekend. “Dobbiamo assicurarci di essere in condizione, preparati e determinati ad eseguire un weekend perfetto. Il passo c’è ed i piloti stanno facendo un lavoro eccezionale che, come team, dobbiamo capitalizzare“. Andrea Stella non nasconde il dolore che ha provato in questi ultimi giorni, in seguito alla squalifica di pochi giorni fa, ma allo stesso tempo questo ha evocato alcuni ricordi del suo passato in Ferrari. “Tutti ricordano i titoli vinti, ma io so quanto abbiamo sofferto dall’arrivo di Michael in Ferrari. Il motorsport da lezioni due, che però ti permettono di crescere”. Stella ha ribadito che la squadra dovrà dare il massimo ed essere consapevole “dell’incredibile e bellissima occasione che abbiamo, di fermare il dominio di Verstappen e vincere un mondiale con uno dei nostri piloti”.



