Verstappen trionfa in Qatar e accorcia a -12 da Norris! Secondo podio stagionale per Sainz

Nov 30, 2025

Loris Preziosa

Si deciderà tutto ad Abu Dhabi. In Qatar ci si aspettava una passerella papaya, ma grazie alla lucidità del muretto Red Bull nella fase più delicata del GP, a trionfare è Max Verstappen. L’olandese conquista la settima vittoria stagionale in una domenica tutt’altro che da ricordare per la McLaren, che commette un errore strategico e si deve accontentare del secondo posto di Oscar Piastri. Ancor più deludente l’esito per Lando Norris, che chiude addirittura giù dal podio, in quarta posizione. Il britannico andrà ad Abu Dhabi in una situazione di assoluta pressione, con un Verstappen a soli 12 punti dalla leadership in classifica e il compagno ancora matematicamente in gioco. Una menzione speciale va alla Williams e a Carlos Sainz, che ha gestito con maestria la sua corsa, conquistando il suo secondo podio stagionale. Giornata anonima per la Ferrari, che archivia il penultimo weekend del 2025 con l’ottavo posto di Leclerc e il dodicesimo di Hamilton.

Le premesse alla vigilia del GP: due pit-stop obbligatori, sarà una gara indirizzata?

In Qatar va in scena una gara che può essere cruciale in ottica mondiale. Lando Norris infatti, qualora dovesse vincere la corsa, non avrebbe bisogno della calcolatrice perché si assicurerebbe la certezza matematica del titolo mondiale. Il britannico della McLaren se la dovrà vedere però con il suo compagno di squadra Oscar Piastri che, dal canto suo viene da un fine settimana disputato ad altissimi livelli, dove ha fatto piazza pulita di risultati, ottenendo due pole position e conquistando la vittoria in gara Sprint. Lo spettatore privilegiato dei due papaya al via è Max Verstappen, terzo in griglia. Per tenere in vita le sue speranze mondiali, l’olandese deve battere quantomeno la McLaren di Norris e non perdere ulteriori punti dalla testa del campionato. Alle sue spalle scattano le due Mercedes di George Russell e Kimi Antonelli, che nelle qualifiche del sabato hanno massimizzato il potenziale della loro vettura. Nella notte del Qatar deve invece trovare un bagliore di luce la Ferrari, finora protagonista del peggior weekend della stagione, anche in termini di sensazioni dei piloti, con Lewis Hamilton diciottesimo in qualifica e Charles Leclerc solo decimo. Alla vigilia della corsa è importante evidenziare la novità del massimo di 25 giri da percorrere con ciascun set di gomme, imposti dalla Pirelli per ragioni di sicurezza. Un fattore, quest’ultimo, da cui si deduce che tutti dovranno effettuare obbligatoriamente due pit-stop e che potrebbe indirizzare il GP in termini di strategie. Tutti i piloti in top ten scattano con gomma Media, la Ferrari di Hamilton al via con le Soft, così come Nico Hulkenberg, mentre Alex Albon e Franco Colapinto prendono il via sulle mescole Hard.

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Verstappen passa Norris al via, poi la Safety Car che spariglia le carte

I primi metri del GP sono fasi caldissime, perché Piastri mantiene la leadership in curva 1, ma Verstappen ha uno spunto migliore rispetto a Norris e infila la McLaren del leader del mondiale, chiudendo un sorpasso che vale non poco nell’ottica di rimandare la pratica ad Abu Dhabi. Protagonista in negativo invece Russell, che dalla quarta posizione scivola in settima, infilato non solo dal compagno Antonelli, ma anche da Sainz e Alonso. Ottimo il primo giro di Hamilton, che grazie allo spunto offerto dalla Soft riesce a salire fino alla quattordicesima posizione, mentre Leclerc viene infilato da Hulkenberg.

Al settimo giro di gara avviene il colpo di scena che potrebbe cambiare le sorti della corsa, perché proprio la Sauber di Hulkenberg è vittima di un incidente con Gasly, provocando l’ingresso della Safety Car. Ad approfittarne è Verstappen, che rientra ai box per montare un nuovo set di Medie, smarcando la prima delle due soste obbligatoria. Come l’olandese, tutto il resto del gruppo ad eccezione delle due McLaren. La scuderia di Woking evita persino la strategia differenziata, con i due papaya che alla ripartenza si trovano sì in prima e seconda posizione, ma con una sosta in meno rispetto all’inseguitore Verstappen e al resto del gruppo. Dopo il valzer dei pit-stop, Leclerc si ritrova in nona posizione, mentre Hamilton mantiene la P14. In casa Mercedes invece, Antonelli diventa quinto, mentre Russell perde un’ulteriore posizione, ottavo, a causa del tempo perso nella doppia sosta effettuata dal team.

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McLaren attende la deadline imposta per il primo pit-stop. Verstappen obbligato alla sosta al 32° giro

In seguito alla ripartenza, le McLaren sono costrette a mettere in pista il miglior ritmo, con l’obiettivo di scavare il maggior divario possibile con la terza posizione occupata da Verstappen. Da notare come, con la sosta effettuata all’ottavo giro, chi si è già fermato ha una flessibilità pressoché nulla ed è costretto ad effettuare il pit-stop al giro 32. Piastri e Norris proseguono la loro corsa, ma il gap costruito nei confronti della Red Bull non è sufficiente per mettersi in una posizione sicura e così effettuano il loro primo pit-stop rispettivamente al termine dei giri 24 e 25 e montano gomma Media. Piastri tornerà in pista in quarta posizione, alle spalle della Mercedes di Antonelli e davanti al compagno. La testa della corsa passa così nelle mani di Verstappen. Nelle fasi seguenti riemerge la superiorità del ritmo McLaren, su tutti quello di Piastri, che chiude il gap con Antonelli e sorpassa il pilota italiano. Il pilota australiano continua a mettere in pista quel ritmo che ha contraddistinto il suo fine settimana, e prevale anche nel confronto con Norris, che dal canto suo commette anche alcuni track limits, mettendosi in una posizione delicata su quel fronte. Al termine della 32^ tornata Verstappen smarca il secondo pit-stop e monta le Hard, così come gran parte dei piloti. Si ristabilisce quindi l’1-2 papaya, con le due vetture di Woking che però dovranno effettuare la loro seconda sosta.

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Al termine dei pit-stop Verstappen in testa al GP

In una corsa già in salita per la McLaren, la situazione si complica ulteriormente per Lando Norris, che commette una sbavatura e, a causa del passaggio troppo aggressivo su un cordolo, subisce un lieve danno al fondo. A risentirne è il suo ritmo gara, tanto che Verstappen gli rosicchia decimi giro dopo giro. Alla 42^ tornata Piastri anticipa i tempi ed effettua il secondo pit stop, dove monta le Hard. Passano due giri perché anche Norris effettui il suo pit-stop, ma il britannico torna in pista in quinta posizione, alle spalle di Sainz e Antonelli. Si completa così il quadro delle soste, con Verstappen leader della corsa a dieci giri dalla bandiera a scacchi, seguito da Piastri e Sainz, che completano il podio virtuale. Situazione congelata invece in casa Ferrari, con Leclerc nono ed Hamilton quattordicesimo. Le fasi finali della corsa vedono Max Verstappen proseguire indisturbato in testa alla corsa, davanti a Piastri. Giochi aperti invece per il terzo posto, con Sainz sembra soffrire alcune problematiche a livello di vettura e vede rientrare Antonelli nella corsa per il podio. A sua volta il pilota italiano deve gestire la pressione di Norris, arpionato a meno di un secondo alle sue spalle.

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Verstappen vince in Qatar e si porta a -12 da Norris, Sainz conquista il secondo podio con la Williams

A trionfare in Qatar è Max Verstappen, che dopo la perfetta chiamata strategica del suo muretto, gestisce in maniera impeccabile la corsa, batte le due McLaren e si candida al titolo mondiale, sono soltanto 12 i punti dalla testa della classifica. Il secondo posto di Piastri risuona come una beffa per la scuderia britannica, che ad Abu Dhabi non vedrà soltanto i propri piloti in lotta per il titolo. Termina infatti solo quarto Norris, dopo che nel penultimo giro ha approfittato di una sbavatura di Antonelli per sopravanzare la Mercedes e guadagnare due punti che potrebbero essere determinanti nella corsa al titolo. Una menzione d’onore va a Carlos Sainz e alla Williams, che grazie ad una gara di tenacia conquista il suo secondo podio stagionale con la scuderia di Grove. Quinto dunque Antonelli, che termina davanti a Russell, che a sua volta ha approfittato di un errore di Alonso e del ritiro di Hadjar per chiudere in scia al compagno di casacca. Settimo dunque lo spagnolo dell’Aston Martin, davanti alla Ferrari di Leclerc, che nulla potuto fare se non accontentarsi dell’ottavo posto; dodicesimo Hamilton. La Racing Bulls di Lawson e la Red Bull di Tsunoda chiudono la top ten.

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