La Mercedes lascia il Gran Premio del Qatar con un quinto posto per Kimi Antonelli e un sesto per George Russell. Un risultato che permette comunque alla squadra di tenere un margine di 33 punti su Red Bull nella corsa al secondo posto nel Campionato Costruttori, ma che non rispecchia del tutto il potenziale passo gara della W16 questo weekend. La gara è stata infatti condizionata dalla difficoltà nei sorpassi, dall’aria sporca e da un pit stop complicato sotto Safety Car che ha compromesso le ambizioni di entrambi i piloti.
Antonelli: “La quinta posizione è positiva, ma avevamo ritmo per il podio”
La gara di Kimi Antonelli è stata solida ma segnata da un punto di svolta chiaro, cioè il primo pit stop. Il pilota italiano, partito dalla quinta posizione, ha guadagnato subito in partenza la posizione sul compagno ed è rimasto quarto, salvo poi perdere tempo cruciale ai box durante il giro 7. “La quinta posizione è positiva in termini di punti, ma avremmo potuto ottenere molto di più” ha commentato. “La sosta è stata lenta e poi abbiamo dovuto aspettare che il traffico scorresse nella fast lane. Questo ci ha fatto perdere la posizione su Sainz e ha cambiato la nostra gara.”

Da quel momento Antonelli è rimasto bloccato dietro la Williams dello spagnolo, impossibilitato a tentare un sorpasso: “Ero costantemente in aria sporca e non riuscivo ad avvicinarmi abbastanza. Abbiamo avuto un buon passo, ma non c’era modo di trasformarlo in un attacco concreto.” Nel secondo stint, con gomma media, l’italiano non è riuscito ad avvicinarsi a Sainz oltre ai due secondi sia a causa dell’aria sporca ma anche di un po’ di graining che si stava formando poco prima della seconda sosta.
Nel finale, però, lo spagnolo ha sofferto e quindi Kimi ha provato a forzare per riaprire la battaglia con Sainz. Tuttavia, l’italiano nello spingere per entrare nel DRS dell’ex pilota Ferrari, è stato vittima di uno snap al posteriore in curva 9 che gli ha fatto perdere la posizione su Norris: “Con due giri dalla fine stavo finalmente entrando nel suo DRS. Eravamo più forti nell’ultimo settore e avrei probabilmente avuto una chance nell’ultimo giro. Ma in curva 9 ho avuto un grande momento di sovrasterzo, sono finito largo e ho perso la posizione su Lando Norris. È stato frustrante, perché stavamo recuperando bene.”
L’italiano ha ammesso di aver osato un po’ di più quella curva e di come l’aria sporca abbia reso la vettura più imprevedibile in quel frangente. Inoltre, subito dopo alla curva 9, Kimi ha avuto un ulteriore rischio nella curva successiva a causa dello sporco che aveva accumulato andando fuori pista alla 9, il che gli ha impedito di riaccodarsi e contrattaccare.

Antonelli si rammarica per il mancato podio: “È stato un errore. Stavo spingendo per massimizzare quello che restava della gara. P5 è un buon risultato, ma oggi avevamo il passo per lottare per il podio.”
Russell: “Gara frustrante, ma siamo vicini all’obiettivo nel Costruttori”
La gara di George Russell è stata segnata già dal primo giro. Partito dalla quarta posizione, il pilota britannico ne ha perse tre nel primo giro, penalizzato dalla parte interna della pista che offriva meno grip e da un errore in curva 2 (simile a ciò che è successo a Leclerc nella Sprint). Da lì in avanti, la sua corsa è stata una lotta costante nel traffico: “Ho perso diverse posizioni nel primo giro purtroppo e questo ha compromesso la mia gara. Sono stato sorpreso alla seconda curva perché ho perso la parte posteriore.” ha spiegato dopo la bandiera a scacchi. “Sono rimasto bloccato dietro Alonso e Hadjar per praticamente tutta la gara. Era semplicemente impossibile sorpassare. Non riuscivo nemmeno a restare nel loro DRS.”
Il GP di Lusail ha infatti amplificato ancor di più il fatto di quanto sia complesso seguire da vicino un’altra vettura. Il tracciato qatariota, nel tratto che precede l’ultima curva e l’unica zona DRS, presenta quattro pieghe da affrontare oltre i 250 km/h, dove il carico aerodinamico generato è elevatissimo. In questo contesto l’effetto dell’aria sporca è risultato quindi ancora più penalizzante. A complicare ulteriormente le possibilità di attacco ha contribuito anche l’accorciamento della zona DRS rispetto a due anni fa, unito a una curva 1 da affrontare con una frenata molto breve – circa 50 metri – che riduce quasi a zero il margine per tentativi di sorpasso estremi all’interno.

Russell sottolinea proprio come l’aria sporca abbia inciso molto più del previsto: “Quando Hadjar ha avuto la foratura, ho improvvisamente guadagnato un secondo al giro ed eravamo tra i più veloci in pista in quel momento. La differenza era enorme. Sono stato 55 giri a meno di un secondo e mezzo da altre vetture. Questo fa capire quanto l’aria sporca ci abbia limitato.”
Il pit stop sotto Safety Car ha ulteriormente complicato la sua gara. Nel caos della pit lane, la vettura di Antonelli ha subito un pit stop lento e Russell ha dovuto perdere ulteriore tempo oltre ad attendere la liberazione della fast lane, perdendo un’altra posizione. Tuttavia, vedendo come si era messa la gara, concludere in sesta posizione è un discreto risultato in ottica campionato: “Abbiamo dovuto essere pazienti. P6 non è il risultato che speravamo, ma abbiamo aggiunto altri punti importanti nella battaglia per il secondo posto nel Costruttori. La Red Bull dovrebbe vincere e finire seconda, oppure vincere e finire terza, per superarci. Siamo in una buona posizione per completare il lavoro ad Abu Dhabi. Non vogliamo però limitarci a gestire in quanto l’obiettivo è puntare al podio.”



