McLaren nei test gomme 2026 con la MCL60 2023: perché Ferrari ha scelto la SF-24?

Feb 6, 2025

Rosario Giuliana, Piergiuseppe Donadoni

ll pre-stagione di McLaren si concluderà ufficiosamente il 13 febbraio, quando la scuderia di Andrea Stella completerà il lavoro dedicato alle gomme Pirelli 2026 sulla pista di Jerez de la Frontera. Il team inglese ha già inanellato un buon numero di chilometri con le gomme prototipo del prossimo anno, per regolamento più strette e leggere delle attuali fornite dal marchio milanese, avendo dato molta disponibilità in queste primissime settimane dell’anno rispetto ad altri team che poi recuperanno il lavoro nei restanti mesi. La Pirelli calendarizza questi test con tutte le disponibilità delle squadre, cercando di equilibrare il più possibile durante l’arco dell’anno poi i chilometri percorsi dalle varie squadre. In compagnia della Ferrari, il team di Woking ha concluso la due giorni del Montmelò provando per la prima volta le mescole slick, dopo un lavoro iniziale che aveva visto la McLaren impegnata a testare le gomme da bagnato al Paul Ricard la settimana scorsa. A Barcellona invece Norris e Piastri si sono suddivisi il lavoro previsto da Pirelli con mescole più dure, dalla C3 alla C1, come giusta regola sulla pista spagnola. A Jerez, assieme ad Alpine e a Mercedes, i papaya avranno la possibilità di lavorare su una gamma di mescole più tenere, in sessioni fondamentali per il costruttore italiano di pneumatici.

McLaren e Ferrari, stesso fine ma mezzi diversi e la configurazione aerodinamica è…una conseguenza.

Lo scorso settembre, l’Aston Martin è stata la prima a provare gli pneumatici in configurazione 2026, sempre sulla pista catalana. Il team di Silverstone aveva preso parte al primissimo test organizzato da Pirelli con l’auto del 2022, con un assetto da medio-basso carico aerodinamico, insomma non ai livelli di un assetto molto più scarico con il quale hanno percorso i loro giorni di test sia la Ferrari che la McLaren. Come vi avevamo preannunciato, il team di Andrea Stella e quello di Frédéric Vasseur avevano nei programmi di adoperare le loro “mule-car” con ali posteriori molto scariche, quasi neutre, insolite per una pista come quella di Barcellona che richiede invece una elevata incidenza sulle ali.

Da quando sono ritornati i canali Venturi, nel 2022, gli aerodinamici delle squadre sono riusciti sempre più a estrarre carico di stagione in stagione ed anche se può sembrar strano, i maggiori passi in avanti sono arrivati sull’avantreno rispetto al retrotreno con il passare delle stagioni. Non è quindi una sorpresa che la MCL60 in versione sperimentale ha girato in Spagna con la specifica di ala posteriore che si era vista a Monza due anni fa, ma con un’ala anteriore visivamente più carica rispetto ai competitor di Maranello che, contrariamente, hanno girato con il minor carico possibile anche all’avantreno. L’opzione McLaren si colloca dunque in mezzo fra la scelta più scarica di Ferrari, che è scesa in pista con la vettura più recente, e quella più carica di Aston Martin che ha utilizzato però la AMR22 del primo anno di regolamenti. E’ interessante vedere, quindi, come le scelte aerodinamiche fatte per queste mule car rispecchino i passi in avanti ottenuti dai vari team di stagione.

La Ferrari ha utilizzato la SF-24 in versione mule-car perchè la SF-23….

La Ferrari ha deciso di prendere parte al test di Barcellona con l’auto del 2024, la più recente utilizzabile per regolamento e quella con il maggior carico aerodinamico derivante dal fondo. Per questo è la vettura che è scesa in pista con la configurazione aerodinamica più scarica di tutte e tre i team che finora hanno percorso dei chilometri con i prototipi di gomme 2026, anche all’anteriore. Scelte diverse ed anche importanti sulle mule car da utilizzare fra il team inglese e quello italiano, con McLaren che ha voluto raccogliere dati con una vettura con la quale sente di avere più riferimenti per questa tipologia di test e con carico “meno distante” dai livelli previsti nel 2026. Una scelta che Ferrari, a quanto capito, non ha voluto effettuare, optando per un compromesso diverso con la più “fresca” SF-24.

Pirelli Ferrari hamilton

La vecchia e problematica SF-23 non era infatti di certo la miglior vettura con la quale adoperare una raccolta dati sugli pneumatici, sia per finestra operativa che di raffreddamento delle mescole, nonché per per dinamica delle sospensioni, abbastanza lontana dai riferimenti attuali. In casa McLaren invece hanno puntato ad un parziale riutilizzo di componenti presenti sulla vettura 2024 sulla “MCL39” di inizio stagione, motivo che ha indotto ancor di più il team a non adoperare la vettura 2024. Senza dimenticare che questa mule car è già stata utilizzata nella passata stagione, dove non avrebbero comunque potuto utilizzare la MCL38, ed era già pronta per questi test. La Ferrari, dal canto suo, avrà una vettura 2025 che Vasseur ha ammesso essere al 99% diversa nei componenti, con un telaio completamente rivisto rispetto alla SF-24, rendendo di fatto intelligente utilizzare la monoposto recente come mule car per questi importanti test in vista del prossimo cambiamento regolamentare.

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