Le accuse Mercedes sul budget Ferrari, Vowles: “E’ il gioco della parti. Williams non è ancora a quel livello di efficienza”

Lug 3, 2026

Paolo D’Alessandro, Mattia De filippi

La Williams arriva a Silverstone con un nuovo aggiornamento, rappresentato da una nuova ala anteriore, e con la volontà di voltare pagina dopo due weekend difficili tra Barcellona e Austria. James Vowles non nasconde che il percorso di crescita della squadra sia ancora lontano dall’essere completato, ma nel paddock di Silverstone ha spiegato con grande trasparenza come la trasformazione di Grove stia andando ben oltre la semplice prestazione della monoposto. Tra nuovi sviluppi, problemi di peso, la fiducia di Carlos Sainz e le sfide organizzative di un team in piena ricostruzione, il Team Principal ha tracciato un quadro molto chiaro della situazione Williams.

La ricostruzione della Williams, gli aggiornamenti e il vero potenziale della FW48

Vowles respinge il paragone che viene fatto con Aston Martin, sottolineando come Williams non abbia semplicemente aspettato un unico grande pacchetto di aggiornamenti. Arriverà una grande evoluzione, che comprende un nuovo telaio e altri componenti importanti, ma nel frattempo abbiamo già introdotto un pacchetto piuttosto consistente tra Suzuka e Miami. Anche quello di Silverstone è un aggiornamento significativo e, soprattutto, arriverà una consistente riduzione di peso che porterà un beneficio importante in termini di prestazione.”  Come anticipato, questo grosso pacchetto dovrebbe arrivare intorno a Baku.

Secondo il manager britannico, i risultati delle ultime due gare non rappresentano il reale valore della vettura. “Austria e Barcellona non riflettono il vero livello della macchina. Siamo ancora sovrappeso e questo, con 60 gradi di temperatura dell’asfalto come in Austria, amplifica enormemente i problemi. Le mie scarpe stavano iniziando a sciogliersi sull’asfalto… non è esattamente un buon segnale. Credo che Silverstone ci permetterà finalmente di capire dove siamo davvero.”

Nuova ala anteriore per la Williams a Silverstone

Gran parte dell’incontro con la stampa, tra cui AutoRacer presente, di Vowles si è concentrata sulla trasformazione strutturale della squadra, un processo che va ben oltre il semplice sviluppo della monoposto. “Dobbiamo dimostrare di essere capaci di progettare e costruire una vettura con il livello qualitativo richiesto mentre continuiamo contemporaneamente a svilupparla. È come far volare un aereo e ricostruirlo nello stesso momento.”

Il Team Principal spiega che il problema non riguarda soltanto gli investimenti. “Tre anni fa non riuscivamo ad attirare i migliori professionisti. Le persone devono prima vedere che un’organizzazione sta cambiando davvero. Inoltre, modificare i processi fondamentali non si fa dall’oggi al domani: puoi intervenire realmente solo durante la pausa estiva o quella invernale.”

L’errore principale ammette il Team Principal è stato commesso nella preparazione di questa stagione, iniziando così il campionato molto in ritardo rispetto alle aspettative. Pensavo che saremmo riusciti ad avere una macchina leggermente sovrappeso ma comunque pronta nei tempi. Invece siamo rimasti indietro di circa tre settimane e, quando perdi tre settimane in Formula 1, praticamente non puoi più recuperarle. Tutta la catena produttiva è già programmata e quel ritardo si trascina ovunque.” Nonostante tutto, Vowles vede anche un lato positivo. “Non bisogna mai sprecare una buona crisi. I cambiamenti che abbiamo introdotto ci mettono oggi in una posizione molto migliore per il futuro e probabilmente non li avremmo realizzati se l’inverno fosse andato solo leggermente meglio.”

La collaborazione con Mercedes e la complessità di queste Power Unit

Dopo i problemi di Austria, come anticipato già da Carlos Sainz, la Williams dovrà ricorrere ad una nuova Power Unit qui, poiché quella è andata persa. “Dobbiamo montare un nuovo motore perché quello utilizzato la scorsa settimana era definitivamente compromesso.”

Vowles, forte della lunga esperienza in Mercedes, ha spiegato come le nuove power unit abbiano aumentato il divario tra team ufficiali e clienti. “C’è una complessità enorme nella gestione di queste unità e oggi si vede ancora la differenza tra chi le produce e chi le utilizza. Però il divario si sta progressivamente riducendo ed è una responsabilità nostra imparare a sfruttarle meglio.” Sul costruttore tedesco non ha dubbi e chiarisce come ci sia la massima volontà, da entrambe le parti, di fare il meglio possibile. “Mercedes resta il punto di riferimento. Sono i migliori nel gestire queste power unit, la loro affidabilità continuerà a crescere e anche noi miglioreremo. Non è qualcuno che vuole complicare la vita ai clienti: semplicemente serve tempo per comprendere un sistema così sofisticato.”

Gli sviluppi Ferrari, le ‘accuse’ Mercedes e l’efficienza a cui Williams aspira

Vowles non si dice sorpreso dal ritmo di sviluppo mostrato dalle squadre di vertice, Ferrari compresa, finita sotto la lente di ingrandimento soprattutto per le parole di Toto Wolff. Il nostro livello di efficienza non è ancora quello di un top team che lavora con gli stessi processi da dieci anni. Mercedes ha costruito nel tempo una rete di fornitori, metodologie e organizzazione che Williams semplicemente non aveva. Ferrari è nella stessa situazione: hanno strutture consolidate da anni.”

Per questo motivo, secondo il Team Principal, recuperare terreno richiederà inevitabilmente tempo. “Il nostro compito è costruire un percorso che ci porti a quel livello oppure trovare un modo diverso per arrivarci. Ma serviranno inevitabilmente più tempo e più risorse.”  

A Vowles è stato chiesto di entrare più nel merito delle parole che riguardano la situazione Ferrari, in merito proprio alle parole del Team Principal Mercedes. Penso sia anche un gioco delle parti. Piuttosto che dire che hanno fatto un buon lavoro, ci si chiede come lo abbiano fatto. Questa è la mia posizione a riguardo. Però anche Mercedes ha fatto un buon lavoro ed hanno una macchina veloce” 

Sainz crede nel progetto. E sulla sua proposta per le penalità in Qualifica in caso di bandiera gialla…

Uno dei passaggi più significativi riguarda Carlos Sainz. Dopo alcune settimane difficili, Vowles conferma che lo spagnolo continua a credere nel progetto Williams. “Parliamo praticamente ogni due giorni. Carlos ha detto chiaramente che questo è il posto dove vuole stare e dove vuole costruire la sua carriera. Siamo completamente allineati.” Il Team Principal inglese, ex Mercedes, non nasconde che Carlos Sainz avrebbe potuto andare altrove e scegliere altri progetti, ma invece ha deciso di continuare a fidarsi del progetto Williams, e costruire insieme un team e una squadra per un futuro migliore.

Il Team Principal ammette però che la situazione attuale non può lasciare soddisfatto nessuno. “È frustrato? Assolutamente sì. E lo sono anch’io. Quello che dobbiamo dimostrargli è che siamo capaci di rimettere la squadra sulla strada giusta e continuare ad aggiungere prestazione con il ritmo corretto.” Secondo Vowles, Silverstone rappresenterà un primo punto di ripartenza. “Credo che questo weekend possa rappresentare un reset dopo le ultime due gare. Carlos potrebbe avere opportunità anche altrove, ma vuole mettere il proprio DNA dentro Williams, proprio come voglio fare io. Il mio lavoro è dimostrargli che siamo davvero sulla strada giusta.”

Il Team Principal ha anche commentato la proposta fatta dal pilota spagnolo sul penalizzare un pilota che provoca bandiera gialla in Qualifica, confermando di essere d’accordo sul fondamentale, ma con alcuni chiarimenti. Ne abbiamo discusso e ne discuteremo. Ci sono delle distinzioni da fare. Innanzitutto non penalizzerei quando succede in Q1 o Q2 perché non si decide la griglia in quel momento. Inoltre, se un pilota va a muro e provoca dei danni è una questione, se qualcuno semplicemente parcheggia nella via di fuga, è un’altra questione completamente. Quanto successo a Max ovviamente non è intenzionale, però è anche il bello di un pilota che spinge al limite assoluto in Qualifica, e questo non deve essere cambiato

Per concludere, Vowles invita a non giudicare il progetto Williams esclusivamente dai risultati immediati. “I problemi che vedete oggi sono il risultato di decisioni prese quattro o sei mesi fa. Allo stesso modo, quello che stiamo costruendo ora servirà per la seconda parte della stagione, ma soprattutto per il 2027 e il 2028. Abbiamo una roadmap precisa e, man mano che procediamo, iniziamo a spuntare le caselle previste. È un percorso meno spettacolare di quanto qualcuno vorrebbe, ma è molto più concreto e costruttivo.”

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