Williams, la rincorsa continua: il peso resta il principale nemico della FW48, ma a Baku arriverà una rivoluzione

Giu 26, 2026

Giuliano Duchessa

La stagione 2026 della Williams sta raccontando una storia diversa rispetto a quella che i risultati puri potrebbero suggerire. Il progetto FW48 non è nato nelle condizioni ideali e gli uomini di Grove sono stati costretti a inseguire fin dai test invernali dopo aver mancato alcuni importanti obiettivi fissati durante la fase di progettazione.

Secondo quanto appreso, la monoposto avrebbe iniziato il campionato con circa 30 chilogrammi di sovrappeso rispetto al target prefissato. Un handicap enorme nell’attuale Formula 1, dove ogni chilogrammo può valere diversi centesimi al giro e incidere non soltanto sulla prestazione assoluta, ma anche sulla gestione degli pneumatici e sull’efficienza aerodinamica complessiva.

In questo contesto, il contributo della power unit Mercedes ha rappresentato un aiuto importante, ma inevitabilmente limitato. La migliore unità motrice del lotto può compensare soltanto in parte un deficit strutturale di peso e di efficienza della vettura. Per questo motivo a Grove non si sono mai fatti illusioni sulla possibilità di colmare rapidamente il divario dai team di riferimento.

Segnali incoraggianti a Barcellona e un grosso aggiornamento in arrivo dopo l’estate

I progressi, tuttavia, stanno arrivando. Il Gran Premio di Spagna ha rappresentato uno dei weekend più incoraggianti della stagione. La FW48 ha mostrato segnali concreti di crescita e il gap prestazionale si è ridotto rispetto alle prime gare dell’anno. Un risultato ottenuto nonostante la monoposto fosse ancora lontana dal peso minimo regolamentare, con circa 17 chilogrammi di zavorra “negativa” ancora da eliminare.

Al Red Bull Ring, Alex Albon ha spiegato: Barcellona è stato un buon test per noi perché era uno di quei tracciati su cui siamo sempre stati più deboli. Penso che sia stato un po’ un promemoria di quanto siamo indietro sotto certi aspetti. C’erano un paio di curve che risaltavano davvero, dove perdevamo quattro decimi in una sola curva“.

Il pilota thailandese è entrato nel dettaglio delle carenze storiche della vettura, evidenziando le difficoltà nel trovare il giusto assetto: “La preparazione per gli aggiornamenti di quest’anno, ma anche in vista del prossimo, è focalizzata sul capire da dove arrivino queste debolezze. L’anno scorso eravamo generalmente un po’ più vicini ai top team in termini di velocità di percorrenza in curva. Quest’anno, invece, specialmente nelle curve a media e alta velocità, abbiamo fatto un passo indietro.”

Infine, Albon ha affrontato il tema del peso della vettura, dicendosi fiducioso sulla capacità della Williams di introdurre pacchetti di aggiornamento efficaci, proprio come fanno i top team: “Penso che come squadra siamo più che capaci di farlo. Abbiamo un ottimo team alle nostre spalle. Abbiamo già ridotto una buona quantità di peso sulla vettura dalla prima gara a oggi, e altro ne arriverà più avanti nel corso dell’anno. Sono fiducioso che arriverà un momento, entro fine anno, in cui saremo a posto con il peso.”

Si tratta di un dato che lascia intravedere margini di miglioramento significativi. Ogni chilogrammo recuperato non significa soltanto maggiore velocità sul giro, ma offre agli ingegneri una libertà molto più ampia nella distribuzione delle masse e nel bilanciamento della vettura.

La vera svolta, però, dovrebbe arrivare nella seconda parte della stagione. A Grove è infatti in preparazione un pacchetto di sviluppi estremamente ambizioso che dovrebbe debuttare entro la fine di settembre, indicativamente nell’area del Gran Premio dell’Azerbaijan.

Le indiscrezioni parlano di una revisione profonda della monoposto, tanto che all’interno del paddock c’è chi descrive l’intervento come una modifica che interesserà “mezza macchina”. L’obiettivo non sarà soltanto alleggerire ulteriormente la vettura, ma anche correggere alcuni compromessi aerodinamici e meccanici che hanno limitato il potenziale del progetto nelle prime fasi del campionato. Per James Vowles e il suo gruppo di lavoro si tratta di un passaggio cruciale nel percorso di ricostruzione del team. La Williams ha investito massicciamente in infrastrutture, personale e strumenti di sviluppo, ma trasformare anni di ritardo tecnologico in prestazioni richiede tempo.

Sainz al lavoro sul breve e medio termine: simulatore Williams finalmente a pieno ritmo

Naturalmente uno degli osservatori più interessati sarà Carlos Sainz. Lo spagnolo ha sposato il progetto Williams con una visione di lungo periodo e spera che gli aggiornamenti possano consentirgli di arrivare al nuovo Gran Premio di Madrid con una vettura molto più competitiva rispetto a quella vista nella prima metà della stagione.

In Austria, Sainz ha ribadito la sua linea per il futuro, confermando la centralità del lavoro che si sta svolgendo a Grove per la crescita della squadra: La squadra ora sa quali sono le mie intenzioni e le mie priorità, che sarebbero quelle di continuare in questo team, in questo progetto. Credo nella parte a lungo termine del progetto e nella visione a lungo termine. E sì, in questo momento abbiamo, come ho detto, molto lavoro da fare sul presente”. A riguardo, l’ex ferrarista ha aggiunto: “Passo molto tempo in fabbrica e faccio entrambe le cose: ti dedichi ai miglioramenti a breve termine e spendi tempo sulle cose immediate, ma sto anche passando molto tempo sul materiale a medio e lungo termine. Stiamo già facendo sessioni al simulatore sulla FW50, che è la vettura del prossimo anno, modificando già tutti i parametri che possiamo cambiare per cercare di capire cosa ci darà più prestazioni“.

Sainz ha poi analizzato l’impatto del nuovo simulatore della Williams, entrato ormai a pieno regime nelle dinamiche della factory: Ora è attivo e funzionante a pieno regime, cinque giorni alla settimana, con tutti i nostri piloti di sviluppo, tutto il nostro team di supporto, e anche noi due, Alex e io. È uno strumento, e ho sempre detto che è più uno strumento per gli ingegneri che per i piloti. È un mezzo per guidare gli ingegneri nella giusta direzione. Sono felice di guidarlo e di sviluppare l’auto attorno ad esso, penso che per lo sviluppo a lungo termine sia uno strumento molto importante.”

Il GP di casa rappresenterà una vetrina importante non soltanto per Sainz, ma per l’intero progetto Williams. Se il grande pacchetto previsto per Baku manterrà le promesse, la squadra di Grove potrebbe finalmente iniziare a raccogliere in pista i frutti di una ricostruzione che, pur tra difficoltà e ritardi, continua a procedere nella direzione prevista.

Autore

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST