La stagione 2026 della Williams è iniziata tra difficoltà e aspettative disattese, ma negli ultimi appuntamenti il team di Grove ha mostrato segnali concreti di crescita, anche grazie ad un importante intervento in termini di dimagrimento- seppur la FW48 ancora non sia al peso limite. Soddisfatto di questi miglioramenti è senza dubbio James Vowles, senza nascondere le criticità emerse durante l’inverno.
“Sono davvero contento di come siamo progrediti dall’inizio della stagione”, ha spiegato il Team Principal. “Fino a Miami la situazione era molto difficile. Siamo passati da una macchina che usciva regolarmente in Q1 a una vettura che oggi è in grado di andare a punti a Miami, Monaco e Montreal. Però dobbiamo riconoscere che non eravamo dove volevamo essere a inizio anno. Durante l’inverno abbiamo fatto troppi passi indietro”. Secondo Vowles, il dato più incoraggiante non riguarda soltanto i risultati, ma la capacità di reazione mostrata dalla struttura. “Quello che mi rende felice è che il mondo può vedere che la Williams è cambiata. Quattro anni fa, se ci fossimo trovati in fondo alla griglia, saremmo rimasti in fondo alla griglia. Oggi invece abbiamo la capacità di portare prestazione sulla vettura molto rapidamente. Ci sarà un altro passo qui e altri ne arriveranno fino a fine stagione. Dovrebbe andare bene. Però non sorrido per quello che è successo durante l’inverno. Per me questo livello di competitività avrebbe dovuto rappresentare il punto minimo da cui partire”.
Barcellona mette alla prova la Williams
Guardando al weekend del Montmeló, Vowles è consapevole che il Circuit de Barcelona-Catalunya potrebbe evidenziare alcune delle debolezze ancora presenti sulla FW48. “La caratteristica unica di Barcellona è che ci sono curve molto lunghe, nelle quali il vento colpisce le superfici aerodinamiche da angolazioni differenti. Storicamente questo è sempre stato uno dei punti deboli della Williams”. Il manager britannico ritiene che parte del problema sia stato risolto, ma non tutto.

“Credo che abbiamo migliorato quell’aspetto. Dove invece siamo ancora più deboli rispetto ad alcuni concorrenti è nelle curve ad alta velocità. E purtroppo Barcellona ne ha molte”. Una differenza che spiega anche il rendimento visto nelle ultime gare. “A Monaco, Montreal e Miami recuperavamo molto tempo nelle curve lente. Qui invece ci sono soprattutto curve di media e alta velocità. Per questo probabilmente non saremo competitivi come nelle ultime gare. Ma penso che il problema aerodinamico sia ormai sotto controllo. Si tratta di due questioni diverse”.
ADUO e motori: “È giusto che Ferrari e Honda possano recuperare”
Vowles si è soffermato sul tema dell’ADUO “Non sono rimasto sorpreso dai risultati emersi. Già in Bahrain avevo detto pubblicamente che Red Bull sembrava avere il motore più potente. Facevano cose che noi non eravamo in grado di fare”. Mercedes ha invece ottenuto un risultato clamoroso, con possibilità di sviluppo del motore nella fascia ADUO del 2%, qualcosa che certamente fa la felicità della Williams. “Se il margine identificato è davvero nell’ordine del 2%, sono felice. Noi abbiamo una buona power unit Mercedes, ma avere la possibilità di investire e migliorare ulteriormente fa sempre la differenza”.
Vowles vede inoltre positivamente l’opportunità concessa a Ferrari e Honda. “Dal punto di vista dello sport credo sia una buona cosa. Certo, tutti vogliono vincere il campionato, ma vogliamo anche che tutti abbiano la possibilità di lottare per vincerlo. Honda sta investendo moltissimo e darle la possibilità di recuperare ha perfettamente senso”.

Secondo il britannico, il quadro delle prestazioni motoristiche è più complesso di quanto possa apparire dall’esterno. “Ci sono due aspetti: la parte endotermica e quella elettrica. L’ADUO riguarda soltanto il motore a combustione interna. Sul lato elettrico penso che Mercedes abbia fatto un ottimo lavoro. Per questo a volte abbiamo più deployment rispetto ad altri”.
2026 e 2027: Williams lavora già su due fronti
Nonostante gli aggiornamenti continuino ad arrivare sulla vettura attuale, gran parte del lavoro tecnico è già rivolto al progetto 2027. “La vettura del 2027 è attualmente il focus aerodinamico principale. Gran parte del mio gruppo di ingegneri sta già lavorando su quel progetto. Il lavoro per eliminare il peso in eccesso è praticamente completato. Ora dobbiamo soltanto produrre e introdurre i componenti. Il peso continuerà a regalarci prestazione per tutto il resto della stagione, probabilmente più di quanto faranno molti pacchetti aerodinamici”. Come noto, e come conferma Vowles, il focus sul peso concede quasi un guadagno di tempo ‘gratuito’ alla Williams.“Non è davvero gratuito perché costa svilupparlo, ma rende bene l’idea”.
Vowles guarda con favore anche alle modifiche regolamentari previste per il 2027. “Credo che siano una buona cosa. Quest’inverno non abbiamo fatto tutto nel modo corretto con le nuove regole. Più carico togli alle vetture, più si abbassano le velocità di percorrenza e più il motore può fare la differenza. In combinazione con le modifiche previste sulle power unit per il 2027 e il 2028 penso che sia una direzione positiva”. Ma c’è anche un altro motivo. “Egoisticamente, a me piace il cambiamento. Il cambiamento crea opportunità. Ci permette di concentrarci già ora sul progetto del prossimo anno mentre altri potrebbero essere più cauti”.
Sainz e Albon restano il futuro della Williams
Infine, Vowles ha parlato del futuro di Carlos Sainz e Alex Albon, considerati centrali nel progetto Williams. “La cosa migliore è che condividiamo gli stessi valori: onestà e trasparenza. Abbiamo avuto conversazioni sincere da ottobre fino a oggi. Hanno visto i problemi, ma hanno visto anche come li stiamo affrontando”. Per questo motivo il Team Principal non appare preoccupato da eventuali interessamenti esterni.

“In questo momento Carlos e Alex vogliono costruire il loro futuro qui. Me l’hanno detto personalmente e lo hanno detto anche pubblicamente”. Naturalmente, Vowles riconosce che nel mercato piloti tutto può accadere. “Se domani si liberasse un posto in Mercedes, sarebbe sciocco non valutare le proprie opzioni. Ma oggi il loro impegno è verso Williams e verso il nostro futuro. Hanno dedicato tempo ed energie per trasformare questa squadra in ciò che vogliono che diventi. Questa è la loro squadra. È qualcosa che non puoi trovare facilmente altrove in Formula 1. E il mio compito è continuare a renderla sempre più la loro squadra”.



