Red Bull: le cause del ritardo dell’ala Reverse e uno dei prossimi passi sulla RB22

Mag 16, 2026

Paolo D’Alessandro, Piergiuseppe Donadoni

La stagione della Red Bull non era iniziata nel migliore dei modi, a causa di un sorprendentemente deficit lato telaistico ed aerodinamico, piuttosto che per il motore che sta invece fornendo riscontri più che interessanti – tanto che Toto Wolff ha più volte suggerito essere anche davanti a quello Mercedes. I primissimi aggiornamenti arrivati al debutto stagionale non erano stati positivi e quindi il pacchetto Miami era valutato come un passaggio cruciale per il prosieguo della stagione del team di Milton Keynes, anche se non sarà l’unico. C’è infatti un piano preciso per la ripresa della RB22. 

Primi aggiornamenti positivi a Miami, ed una modifica ‘nascosta’ ha dato più fiducia soprattutto a Verstappen

I problemi maggiori che hanno limitato le prestazioni di Max Verstappen ed Isack Hadjar nelle prime tre gare erano tutte collegate ad una mancanza di carico, grip ed guidabilità della RB22, soprattutto nella fase di centro curva. Tre problemi non di poco conto da risolvere. A Miami è arrivata una veste quasi completamente rivisitata della monoposto, che ha visto novità all’ala anteriore, a quella posteriore, al fondo ed anche alle pance. Un completo restyling che è andato nella direzione dello stile di guida di Verstappen o meglio, la RB22 ha iniziato a funzionare al meglio con un assetto più spinto sull’anteriore, con Hadjar che è sembrato andare più in difficoltà. Tuttavia, Laurent Mekies ha spiegato che c’era qualcosa di strano sulla sua vettura poiché l’handling e il comportamento della monoposto non era ciò che gli ingegneri si aspettavano. 

“E’ certamente un passo positivo nella giusta direzione. La macchina ora sembra tutto un insieme” ha commentato nel corso del weekend il quattro volte campione del mondo. L’olandese inoltre ha rivelato poi come anche uno dei problemi più fastidiosi e limitanti, ma meno visibili, della Red Bull sia stato risolto, come confermato poi dal direttore tecnico, Pierre Waché. Nelle prime gare Verstappen ha lamentato diversi problemi con il volante ed, a Miami, la Red Bull ha introdotto novità sull’impianto dello sterzo, risolvendo finalmente il problema. “Abbiamo dovuto prima di tutto accertarci che il problema ci fosse. Poi, identificare da dove provenisse e questo ci ha portato via diverso tempo. Alla fine però siamo riusciti a risolverlo,” 

L’ala ribaltabile: Red Bull non copia Ferrari e trova soluzioni simili ma diverse

Come avevamo anticipato, dopo la prima comparsa dell’ala posteriore ‘ribaltabile’ sulla RB22, nel corso del filming day di Silverstone, a Milton Keynes non hanno copiato Ferrari e non hanno dovuto attendere il Bahrain per concepire un’idea simile. Il progetto Red Bull dunque non è stato sviluppato in un mese, come alcuni organi di stampa hanno voluto far passare, né è stato funzionante al primo colpo, come ha confermato il DT francese. Il primo progetto risale al novembre 2025 e l’obiettivo era averla già per il debutto in Australia, ma abbiamo avuto alcuni problemi nel momento in cui abbiamo provato a portare in pista questa soluzione

Il riferimento di Waché va nello specifico nel rispettare i tempi di apertura e chiusura dell’ala mobile, definita in modo chiaro nel regolamento, che non permette ritardi oltre i 4 decimi di secondo. In Red Bull hanno avuto difficoltà a rispettare questo limite inizialmente e così il debutto è stato ritardato, prima a Suzuka e poi definitivamente a Miami. Inizialmente si pensava che una problematica simile avesse impattato anche la SF-26, che però ha riscontrato problemi più relativi alla stabilità e regolarizzazione del flusso al momento della chiusura del dispositivo, con un’instabilità in frenata che in Cina è stata piuttosto evidente. Questo è dovuto anche al progetto diverso delle due ali posteriori. Ci sono stati inoltre problemi strutturali, con molti prototipi che hanno ceduto anche appena prima del fine settimana di Suzuka, quando avrebbe dovuto inizialmente debuttare l’ala Reverse del team di Milton Keynes. 

Austria tappa importante: RB22 al peso minimo e nuovi sviluppi aero

Recentemente Pierre Waché ha indicato quella che sarà la seconda tappa di ‘rilancio’ per Red Bull in questo campionato. Una parte del pacchetto che vedremo nel Gran Premio di casa sarà sostanzialmente ‘invisibile’. Il direttore tecnico del team di Milton Keynes ha infatti rivelato che in Austria la RB22 dovrebbe finalmente raggiungere il peso limite, dopo aver iniziato la stagione con un deficit importante poco sopra i 10 kg, confermando quanto scrivemmo dopo il GP di Cina. Tra Suzuka e Miami ci sono stati i primi correttivi ed a Spielberg questo problema dovrebbe essere finalmente risolto, in modo definitivo. 

Arriveranno chiaramente anche nuovi sviluppi aerodinamici, cercando di fare un secondo step positivi, in attesa poi delle risposte dei rivali. La Mercedes è attesa al primo importante pacchetto di sviluppi che arriverà in Canada, dove vedremo anche ulteriori sviluppi per McLaren, ma non solo. Da lì in poi partirà poi una seconda parte del campionato che vedrà l’attesa per il secondo pacchetto di sviluppo per le squadre in alcune sedi europee come Barcellona e Spielberg, ma soprattutto quello sarà un periodo chiave per assistere alle possibili introduzioni di nuovi componenti nei motori, grazie alle concessioni fornite dell’ADUO. Un qualcosa che riguarderà certamente Honda, Audi e la Ferrari, la più attesa,  visto che la Mercedes e la McLaren non ne beneficeranno e il team di Maranello potrà provare quindi ad accorciare il gap attuale. 

 

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