Red Bull, un venerdì non privo di problemi: “Faremo tesoro degli insegnamenti”

Mar 6, 2026

Mattia Barzaghi

Per la Red Bull, il primo venerdì ufficiale della nuova stagione si è concluso discretamente. Nelle FP1, la scuderia di Milton Keynes ha piazzato entrambe le vetture nella top 4, mentre nelle FP2 sono emerse difficoltà in più, con Max Verstappen che ha chiuso solo sesto nella classifica dei tempi. Non sono mancati i primi segnali di problemi di affidabilità e piccoli grattacapi di assetto. Al termine della giornata, entrambi i piloti e Paul Monaghan hanno condiviso le loro impressioni.

Verstappen: “Siamo dove sapevamo di essere. Per competere con gli altri ci serve più velocità”

Verstappen ha ottenuto il miglior tempo personale in 1:20.366, che gli è valsa la sesta posizione a sei decimi da Piastri, il più veloce. L’olandese ha percorso solo tredici giri, rimanendo ai box per tutta la prima parte di sessione, per poi scendere in pista prima con la gomma media e successivamente con il compound più morbido:Non avremmo potuto desiderare molto di meglio oggi. Siamo contenti di quanto fatto finora, ma se vogliamo davvero lottare per le prime posizioni, dobbiamo essere più veloci. È esattamente su questo che stiamo lavorando” afferma Verstappen.

Verstappen (Red Bull)

Negli ultimi minuti di FP2 il quattro volte iridato ha effettuato qualche tornata con alto carico di carburante rendendosi protagonista di un’escursione non indifferente nella veloce curva 10: “Nelle FP1 abbiamo completato un buon numero di giri, mentre nelle FP2 abbiamo riscontrato alcuni problemi. Stiamo lavorando per mettere a punto la vettura, abbiamo avuto qualche difficoltà con il grip e siamo finiti anche nella ghiaia. Non abbiamo avuto una giornata perfetta, ma in termini di ritmo siamo dove mi aspettavo che fossimo. C’è ancora molto lavoro da fare e analizzeremo cosa ha funzionato e cosa possiamo migliorare durante la notte”.

Hadjar: “Abbiamo riscontrato qualche problema in più in FP2 che ha frammentato il programma previsto”

Il suo compagno di squadra Isack Hadjar ha esordito ufficialmente con la nuova squadra ottenendo un buon quarto tempo in FP1, mentre nella sessione pomeridiana ha riscontrato qualche difficoltà anche a causa di problemi di affidabilità. Il francese ha infatti ottenuto solo il nono miglior tempo: “Per la nostra prima sessione della stagione, tutto è andato bene. L’affidabilità del propulsore è stata buona e si è comportato in modo solido durante tutta la giornata. Abbiamo incontrato qualche problema in più nella FP2, dove abbiamo faticato con l’erogazione della potenza, il che ha reso piuttosto complicato fare giri costanti. Non sarà mai tutto liscio il primo giorno, quindi analizzeremo la situazione e la risolveremo prima di domani.

Hadjar (Red Bull)

Paul Monaghan: “Problema alla centralina per Hadjar”

In casa Red Bull non può che esserci orgoglio anche per quella che è stata la prima uscita ufficiale con la nuova Power Unit realizzata internamente con il supporto di Ford: “Oggi abbiamo portato in pista due vetture con il nostro propulsore per la prima volta in un fine settimana di gara, quindi abbiamo fatto un lavoro fantastico visto che entrambe le macchine sono state competitive nella FP1. Dato che è tutto nuovo, stiamo continuamente acquisendo conoscenze: è facile sbagliare le cose e difficile essere perfetti, quindi faremo tesoro degli insegnamenti in vista di domani e ci assicureremo di essere pronti per le Qualifiche” afferma lo Chief Engineer Paul Monaghan. Il britannico ha poi spiegato dettagliatamente la piccola disavventura con la vettura di Hadjar: “L’assetto era buono e ci sono stati un paio di problemi nella FP2. La centralina elettronica ha avuto un malfunzionamento nella corsia dei box sulla vettura di Hadjar. L’abbiamo recuperata e poi non riuscivamo a toglierla dalla marcia, ma abbiamo risolto e poi abbiamo rimandato Isack in pista.”

Non sono mancate anche le difficoltà lato box di Verstappen, che come già scritto sopra ha faticato nella ricerca dell’aderenza, in cui ha danneggiato leggermente il fondo della sua Red Bull RB22 nel passaggio sulla ghiaia in curva 10: “Anche Max ha avuto un momento di testacoda finendo nella ghiaia, comunque è tutto riparabile e saremo pronti con ampio anticipo per la FP3 di domani mattina. È difficile dire chi sarà davanti domani e non è sotto il nostro controllo ciò che fanno gli altri. Tutto quello che possiamo fare è ottenere il massimo dalla nostra vettura e vedere dove ci porterà. Il nostro obiettivo principale è capire come fare più giri possibile massimizzando allo stesso tempo la prestazione della macchina in qualifica ha concluso Monaghan.

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