Il conto alla rovescia per l’avvio ufficiale della stagione 2026 è quasi terminato e soltanto l’Australia potrà raccontare le tante verità rimaste nascoste dopo i test in Bahrain. Una di queste riguarda le gerarchie a centro gruppo, soprattutto per chi lotterà per il ruolo di prima forza alle spalle dei top team. Una delle scuderie candidate è la Racing Bulls che, seppur senza aver mostrato grosse scintille, nei test prestagionali si è dimostrata solida, anche grazie alla buona affidabilità del powertrain Ford. Dalle voci del team faentino traspare quindi ottimismo alla vigilia del round uno della nuova era del Circus Iridato.
Lindblad: “Melbourne punto chiave, ma gli sviluppi saranno più importanti che mai”
Una delle novità più importanti in casa Racing Bulls per questa stagione è ricoperta da Arvid Lindblad, l’unico pilota rookie della griglia 2026. Il britannico, che bene ha fatto nelle categorie propedeutiche, è pronto ad affrontare il primo weekend della carriera nella massima categoria del motorsport. “Quest’anno ci sono molte incognite, quindi è difficile fissare una quota precisa sulle aspettative,” ha dichiarato alla vigilia del fine settimana in Australia. “Stiamo lavorando duramente come squadra per assicurarci di essere nella posizione più forte possibile in vista di Melbourne. Lottare per i punti è chiaramente il nostro obiettivo, ma ho ancora molto da imparare e il mio obiettivo è continuare a lavorare sodo e migliorare ogni fine settimana.” Sebbene sia complesso tracciare prospettive sul valore della VCARB03, in Bahrain il britannico ha avuto un assaggio positivo della nuova monoposto. “È ancora presto per fare una valutazione completa dato che siamo ancora nel bel mezzo dello sviluppo, ma finora il motore ha funzionato bene, è veloce e affidabile. Un enorme merito per Red Bull e Ford per tutto l’incredibile lavoro che hanno fatto. Sono davvero entusiasta di arrivare a Melbourne e iniziare a correre.”
Le tre sessioni di test disputate, fra Barcellona e Bahrain, non sono però ancora sufficienti per avere un quadro completo in termini di gestione della vettura. “Probabilmente direi che la PU è il cambiamento più grande di quest’anno. Anche se c’è meno carico aerodinamico e aderenza, il modo in cui si comporta la PU è qualcosa a cui non sono ancora abituato. Il mio obiettivo è capirlo, così come ottenere più performance.” Il primo vero e proprio weekend di gara dell’anno sarà una cartina tornasole importante per team e piloti, che non potranno più nascondersi. “La F1 è in continua evoluzione e sviluppo, penso che quest’anno ce ne sarà molto di più,” ha aggiunto Lindblad. Ricordiamo che già in Australia la Racing Bulls porterà in pista i primi sviluppi tecnici dell’anno. “Melbourne sarà un punto di riferimento chiave per vedere quali team e piloti hanno fatto meglio durante l’inverno e come hanno massimizzato i test. C’è così tanto da imparare a un ritmo così accelerato che la griglia di Melbourne si evolverà significativamente durante la stagione, le auto che vedremo ad Abu Dhabi potrebbero essere completamente diverse.”

Lawson: “quando ho guidato la VCARB03 per la prima volta ero già consapevole di cosa aspettarmi”
Sebbene il weekend di gara rappresenti un’incognita per piloti e tecnici, in casa Racing Bulls non c’è preoccupazione, come ha raccontato Liam Lawson alla vigilia del weekend. “Siamo venuti a conoscenza delle nuove normative all’inizio dello scorso anno e abbiamo iniziato subito a prepararci”, ha dichiarato. “Quindi, quando ho guidato per la prima volta la nuova auto, avevo già una solida consapevolezza di cosa aspettarmi e delle principali differenze tra il 2025 e il 2026. Alcune non sono state una sorpresa, ma quando sali in macchina stai sicuramente ancora imparando ad ottimizzare.” Se il compagno ha parlato della complessità delle nuove PU, Lawson si è focalizzato sulla gestione dell’energia, uno degli aspetti cruciali di questo nuovo ciclo regolamentare. “La gestione della batteria è sicuramente l’aspetto più difficile da comprendere. È molto diverso dall’anno scorso, molto più sensibile, soprattutto quando si tratta di preparare la batteria per un giro di qualifica e gestire un stint più lungo. Inoltre, le auto hanno significativamente meno aerodinamica, il che le rende più difficili da guidare e meno tolleranti nel complesso.” Quali ambizioni per il 2026? “L’obiettivo è segnare punti, ma a livello personale il mio obiettivo è estrarre il massimo da me stesso e offrire la migliore prestazione possibile ogni volta che sono in macchina.”

Permane: “la sfida più grande della mia carriera. Con così tante incognite impossibile fissare obiettivi”
Come già aveva sottolineato dopo i primi chilometri della vettura nei test in Bahrain, il Team Principal Alan Permane ha ribadito i meriti verso il costruttore Ford che, come nel caso del main team, ha dato riscontri positivi, quantomeno in termini di affidabilità. “Ford ha lavorato a stretto contatto con Red Bull Ford Powertrains sulla PU, con i membri del team integrati a Milton Keynes. Sono una parte integrante di questo processo.” Permane ha lasciato poi intendere come preparare una rivoluzione di tale portata non sia stato esente da insidie, che continueranno a dover essere fronteggiate nel corso del campionato. “Questa è stata la sfida più grande della mia carriera in F1. Non è solo un cambio di regolamento del telaio o della PU, ma di entrambi, il che significa che l’interazione tra telaio e PU è più forte che mai. La gestione dell’energia sarà una grande sfida, quindi la catalogherei come la parte più difficile finora. Le auto cambieranno così tanto quest’anno che ciò che vedremo ad Abu Dhabi avrà poco a che vedere con l’Australia.” Per Alan Permane il 2026 rappresenta anche la prima stagione completa da Team Principal, dopo che nella passata stagione era subentrato in estate a Laurent Mekies, quando quest’ultimo era stato chiamato dalla Red Bull. “È fantastico. Mi sto godendo molto il ruolo e non vedo l’ora. Non voglio fissare obiettivi specifici dato che ci sono davvero tante incognite, tuttavia puntiamo sempre alla perfezione in tutti gli ambiti.”



