Seguendo l’onda positiva della casa madre Red Bull, anche da casa Racing Bulls traspare fiducia a valle della prima settimana di test in Bahrain. La scuderia con sede a Faenza ha macinato chilometri giorno dopo giorno, senza accusare particolari problematiche e mettendosi dunque in condizioni migliori rispetto a dirette concorrenti che hanno accusato diversi intoppi. Fra i più soddisfatti non può che esserci il Team Principal Alan Permane, che a fine sessione ha confermato le buone impressioni sul powertrain Ford, ma anche Arvid Lindblad, che potrebbe trovarsi una buona vettura con cui esordire in F1.
Permane: “affidabilità impressionante. Lavoro sui long run e sulle regolazioni”
Nella prima settimana di test in Bahrain, la Racing Bulls ha messo sulle proprie un totale di 327 tornate. Un numero che si somma alla linearità con cui la scuderia ha lavorato nell’arco delle prime tre giornate a Sakhir. Sebbene sul fronte prestazionale sia complicato tracciare pronostici al momento, le impressioni vedono certamente lo Junior Team Red Bull in una posizione migliore rispetto a team come Aston Martin e Williams, alle prese con problemi di varia natura in questo pre-season. “Abbiamo avuto una settimana davvero buona, abbiamo avuto un problema il primo giorno e da allora poi è andato tutto benissimo. Il terzo giorno è stato la giornata migliore”, ha dichiarato il Team Principal Alan Permane. “Siamo felici, ogni volta che spegniamo la macchina impariamo qualcosa. Dalla Power Unit ai pneumatici, ci sono tanti aspetti nuovi da imparare. Abbiamo girato molto con alto carico di carburante e pressoché nulla con basso carico. Abbiamo ragionato così: facciamo 15 giri alla volta e mettiamo su chilometri, così da essere sicuri sull’affidabilità. La prossima settimana inizieremo a concentrarci un po’ di più sulle prestazioni.” In merito alla motorizzazione Ford, che ha già dato ottimi riscontri alla Red Bull, Permane ha confermato: “è davvero impressionante onestamente. Ovviamente abbiamo avuto qualche piccolo problema di ambientazione qua e là, ma raggiungere questo numero di giri è il massimo che si possa fare in un test.”
Un’altra novità in casa Racing Bulls è quella del rookie Arvid Lindblad al volante della VCARB03. Il Team Principal ha anche offerto una finestra sul processo di apprendimento del pilota britannico classe 2007. “Direi che non ha un ruolo di leadership, ma Arvid se la sta cavando. Sappiamo come sono fatti piloti, vogliono spingere. Stanno spingendo al limite, ma non ci siamo spinti minimamente ai livelli di carburante della qualifica.” In casa Racing Bulls tanto spazio dedicato anche alla compressione della finestra ottimale della monoposto. “Pirelli ci ha dato a disposizione molte gomme, quindi possiamo concentrarci a fare una regolazione, per poi tornare a quella originale per cercare conferme. Ovviamente qui la pista cambia nel corso della giornata, fa sempre più caldo e poi con l’arrivo della sera il tracciato perde aderenza. Ci prendiamo il nostro tempo, anche se magari non è la cosa più entusiasmante per i piloti, ma abbiamo bisogno del loro feedback.”

Lindblad: “fortunato a debuttare in un anno con così tanti test”
Il fatto che la Racing Bulls abbia approcciato la nuova era della F1 con il piede giusto lo può intuire anche dalle prime sensazioni di Arvid Lindblad, che si prepara a debuttare in F1 con vetture completamente differenti rispetto alle formule propedeutiche. “Ho passato tutta la vita a pensare alla F1 e il fatto che si sia avverato tutto ciò è entusiasmante”, ha dichiarato il britannico. “Quest’anno ho avuto la fortuna di fare molti più test rispetto a quanti ne facevano i piloti negli ultimi anni, quindi sto cercando di sfruttare al massimo questo aspetto per imparare il più possibile sulla vettura e sulla PU. Quando passi dalla F2 alla F1 ci sono già molti più aspetti da controllare, quest’anno ancor di più. Sto cercando di capire come funziona il tutto e ottenere il meglio, ma penso che già al prossimo test potremo entrare maggiormente nei dettagli.” Le buone sensazioni sul powertrain Ford sono state confermate anche dal pilota maturato nel vivaio Red Bull. “L’obiettivo di questo test era capire i problemi, la macchina, la PU e l’affidabilità, il prossimo sarà basato un po’ di più sulle prestazioni. Difficile dire dove siamo realmente, non ha molto senso fare previsioni ora, ma la Power Unit è sicuramente buona e ciò è positivo. Quindi gran merito a Red Bull e Ford.”



