La Mercedes ha chiuso il 2025 al secondo posto nei costruttori, una piazza che si è concretizzata grazie ai piazzamenti maturati nell’ultima frazione di campionato dove, di contro, la Ferrari si è resa protagonista di una parabola discendente. Nel fine settimana di Abu Dhabi la Mercedes ha però performato sotto le aspettative, disputando un weekend in cui il podio è parso lontano, soprattutto in termini di ritmo gara. A commentare la corsa è intervenuto il rappresentante del team Bradley Lord, che nell’ultimo debrief della stagione ha chiarito le problematiche di cui ha sofferto la W16 sul tracciato di Yas Marina. Per la stella a tre punte si chiude un quadriennio in cui le difficoltà di interpretazione di questa generazione di vetture l’hanno fatta da padrona, nel 2026 ci sarà un netto cambio di marcia?
Mercedes chiude al secondo posto nei costruttori: “peccato aver ‘zoppicato’ nell’ultimo weekend”
La stagione 2025 di Mercedes si è conclusa in calando, con una gara che non ha visto bagliori da parte della squadra. Per la conquista del secondo posto nei costruttori mancava soltanto la certezza matematica alla vigilia di Abu Dhabi, motivo per il quale il team non si è detto così amareggiato al termine dell’ultimo GP. “Ad essere onesto ci sono delle sensazioni un po’ contrastanti sull’ultimo weekend,” ha confermato Bradley Lord nel consueto debrief rilasciato al pubblico da Mercedes. “Non siamo stati particolarmente veloci in alcun momento, abbiamo più che altro ‘zoppicato’. Nonostante ciò, dobbiamo considerare la stagione nella sua interezza, con le sfide che abbiamo affrontato, il modo in cui abbiamo fronteggiato gli errori negli sviluppi e i weekend di successo come Canada, Singapore e Brasile. Visto che non siamo riusciti ad essere primi, il secondo posto è il meglio che si potesse fare.”

Sul weekend ad Abu Dhabi: “chiaramente ci mancava ritmo, avremmo potuto essere più aggressivi con il setup”
Entrando nei meriti del fine settimana a Yas Marina, la pista ha raccontato di un quinto posto con George Russell; quindicesimo Kimi Antonelli. Risultati non certo salienti e che nel complesso della corsa, sono stati battuti persino da una Ferrari improvvisamente rinvigorita, soprattutto con Leclerc, in contrasto con il finale di stagione claudicante. La nota più positiva del weekend Mercedes ad Abu Dhabi è stato il quarto tempo siglato da Russell nelle qualifiche del sabato. “Abbiamo effettuato alcune modifiche sulle vetture fra il venerdì e il sabato perché i piloti hanno accusato dei problemi di stabilità al posteriore,” ha spiegato l’uomo Mercedes. “Lo scivolamento nella prima parte del giro, faceva uscire la vettura dalla finestra di aderenza ideale e di ciò ne risentiva il terzo settore. In qualifica, per esempio, Kimi ha fatto un giro in Q1 che lo avrebbe messo al sesto posto, ma in Q3 ha avuto un approccio differente e non è riuscito a replicarlo.”
La W16 ha dunque sofferto le condizioni di Yas Marina, deludendo i tecnici Mercedes, che invece negli ultimi fine settimana avevano visto qualche nota positiva in più, soprattutto fra Interlagos e Las Vegas. “Nelle sessioni serali – ha aggiunto Lord – le temperature si abbassano e man mano che i piloti spingono, si vanno a scontrare inevitabilmente con le limitazioni della vettura.” Allo start del GP, un avvio incerto da parte Russell lo ha messo in condizioni di una corsa in salita, mentre nel caso di Antonelli, il mix fra la casella in griglia arretrata e il deficit di passo, ha condannato l’italiano ad una corsa nell’ombra. “Sul fronte strategico penso che abbiamo fatto le scelte giuste, il vero fattore chiave della nostra gara è stato chiaramente la mancanza di passo,” ha dichiarato. Lord ha poi rivelato come a valle del weekend, anche grazie alla giornata di test post GP, Mercedes abbia capito di essere stata forse troppo conservativa sul fronte delle regolazioni della vettura: “avremmo potuto essere più aggressivi con l’altezza da terra e con alcune altre decisioni sul setup.”

Le note incoraggianti portate dalla coppia Russell-Antonelli
La Mercedes archivia un’annata che, nonostante non abbia soddisfatto le ambizioni di dodici mesi fa, ha comunque portato con sé diverse note positive e incoraggianti, a partire dagli alti suonati dalle sue due punte. Nel caso di Russell, si è visto un pilota costantemente in grado di estrarre il massimo dalla vettura, andando anche oltre in alcune occasioni. “È stata una stagione impressionante per George, di gran lunga la migliore da parte sua,” ha affermato Bradley Lord. “Ha assunto un ruolo di leadership nel team, diventando un punto di riferimento affidabile e rapido per lo sviluppo della vettura, ma anche assumendo un ruolo di guida per Kimi nella sua crescita. Poi ovviamente ci sono le due vittorie che ha conquistato, che lasciano ben sperare per un 2026 forte.” Chi è cresciuto e non poco è Kimi Antonelli, che ha saputo uscire con maestria dalle difficoltà della stagione europea, rendendosi protagonista di un ultimo terzo di stagione ad alti livelli. “È incredibilmente incoraggiante vedere come è uscito dalle difficoltà. Ha mostrato velocità e costanza in gara e ha saputo tenere a bada avversari del calibro di Verstappen, Leclerc e Piastri nelle lotte in pista. Sono dei segnali del grande potenziale che ci aspetta.”

Si archivia un ciclo tecnico deludente per Mercedes, cosa aspettarsi dal 2026?
Il weekend di Abu Dhabi ha rappresentato per la Mercedes non solo la chiusura di una stagione, ma anche l’archiviazione di un ciclo tecnico che ha regalato poche soddisfazioni, soprattutto se confrontato con l’epopea dei 15 titoli vinti in otto anni fra piloti e costruttori. Dal 2022 ad oggi la stella a tre punte ha faticato nell’interpretazione delle vetture ad effetto suolo, sfornando vetture che hanno spesso accusato una ridotta finestra di funzionamento. L’obiettivo per il 2026 non può che essere quindi quello di imprimere un netto cambio di marcia. “Penso che in ogni stagione la Mercedes parta con l’ambizione di competere per i titoli mondiali,” ha dichiarato Bradley Lord parlando di futuro. “In fabbrica questo è un momento intenso, il nuovo telaio sta già girando, il motore è al banco. L’anno prossimo tutto cambierà, dalle PU, al carburante, al telaio e persino le gomme. C’è grande fermento.” Le voci di paddock vedono una Mercedes che potrebbe partire dai blocchi di partenza più avanzati, ma su questo fronte Lord ha risposto: “qualunque siano le speculazioni che vengono fatte in giro, nessuno può sapere a che livello si è prima che si arrivi ai test o ai primi weekend di gara.” E proprio restando sulle numerose incognite che questo inverno porterà con sé ha aggiunto: “penso che all’inizio di un nuovo regolamento si vedano sempre molte interpretazioni differenti, per poi andare a convergere verso la configurazione considerata ottimale. Quindi dobbiamo aspettarci soluzioni molto diverse. Molte cose cambieranno, ma anche l’anno prossimo la F1 dimostrerà di essere l’apice del motorsport.”



