Test Pirelli: ‘straight-line mode’ o limitatore di velocità per simulare i carici 2026

Dic 9, 2025

Paolo D’Alessandro
Terminati i test Pirelli di Abu Dhabi, i classici post stagionali, finisce ufficialmente l’anno 2025 della Formula 1. Pochi giorni di stacco e poi il Gennaio 2026 vedrà subito le prime presentazioni delle auto 2026 e, a fine mese, la prima sessione di test a Barcellona, a porte chiuse. Quest’oggi in pista sono scesi tutti e 10 i team, con 20 auto in totali ma non tutti i piloti erano presenti in pista.
Ogni squadra ha dovuto obbligatoriamente schierare un giovane pilota o un rookie nella fattispecie. Di seguito l’elenco dei piloti, e rispettivi team, che hanno girato con auto 2025 in versione standard: Pato O’Ward (McLaren), Frederik Vesti (Mercedes), Ayumu Iwasa (Red Bull), Dino Beganovic (Ferrari), Luke Browning (Williams), Arvid Lindblad (Racing Bulls), Jak Crawford (Aston Martin), Ryo Hirakawa (Haas F1 Team), Paul Aron (Kick Sauber) e Kush Maini (Alpine).
Piano di lavoro ed impegni diversi invece per i piloti titolari coinvolti che hanno utilizzato una monoposto 2025 mule car, ossia adattata alle richieste dell’anno prossimo, con dunque alcune modifiche e soprattutto assetti molto più scarichi, per simulare i carichi del prossimo anno. Alcune squadre hanno utilizzato un solo pilota per tutta la giornata, altre hanno alternato entrambi i piloti con due sessioni distinte, al mattino e al pomeriggio: Lando Norris e Oscar Piastri (McLaren), Kimi Antonelli (Mercedes), Isack Hadjar (Red Bull), Charles Leclerc e Lewis Hamilton (Ferrari), Carlos Sainz e Alex Albon (Williams), Liam Lawson (Racing Bulls), Stoffel Vandoorne (Aston Martin), Ollie Berman e Esteban Ocon (Haas F1 Team), Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg (Kick Sauber), Pierre Gasly (Alpine).
In pista si sono viste per la prima volte le mescole 2026 già dotate del nuovo design, presentato questa mattina. Le novità più importanti sono però quelle a livello tecnico, non solo per gli pneumatici. Alcune vetture sono scese in pista dotate della “straight line mode” anteriore, ossia l’aerodinamica attiva, con un dispositivo che permette l’abbassamento dei flap anteriori, come il canonico DRS posteriore che abbiamo visto utilizzare fino alla gara di Domenica. Queste dell’aerodinamica attiva sarà una novità importante del 2026. Molte mule car non ne erano provviste e per questo, per simulare i carichi del prossimo anno, oltre alle scelte di setup, vi era un limite imposto di 300km/h. Al contrario, chi ha utilizzato questo sistemaconfermati sicuramente Mercedes e Ferrarinon hanno avuto alcun limite se non rispettare le zone di attivazione della SLM stabilite dalla FIA.
Per questa giornata di test Pirelli ha messo a disposizione per le mule car 1 set di C2, 3 set di C3, C4 e C5 ciascuna. La C1 non è stata prevista poiché non ritenuta utile su questo circuito. Era a disposizione anche un set di Intermedia in caso di necessita. Per i ‘rookies’ invece vi erano 2 set di C3 e C5 e 3 set di C4, più due set di Intermedie e 2 di Full Wet.
Il piano di lavoro è stato a discrezione dei team. La giornata è iniziata alle 9 e si è conclusa alle 18. A compiere più giri sono stati imi Antonelli (157 giri), Frederik Vesti (145 giri) e Pierre Gasly (144 giri). In totale, nella giornata di oggi, si sono completati 2.648 giri perun totale di 13.984km.
Il più veloce è stato Kimi Antonelli (Mercedes) in 1’25’’170 davanti ad Oscar Piastri (McLaren) in 1’26’’099 e a Lewis Hamilton (Ferrari) in 1’26’’138; tutti e tre i tempi sono stati fatti con mescola C5. La classifica invece riguardante solamente i piloti giovani (con auto e gomme diverse) ha visto Jak Crawford (Aston Martin) fare il miglior crono in 1.23.766 sempre con la C5. 
Mario Isola, Direttore Motorsport di Pirelli: “La giornata di test è stata un’ottima opportunità per tutte le squadre di provare i pneumatici definitivi 2026, le cui mescole saranno formalmente confermate lunedì prossimo. Nel corso dei test di sviluppo organizzati da Pirelli durante la stagione, i team hanno testato singolarmente diverse versioni di prototipi, in fasi differenti del loro sviluppo (dalla sola costruzione a varie opzioni della stessa mescola). È la prima volta in cui hanno a disposizione l’intera gamma in pista, avendo così l’opportunità di comprendere più a fondo le caratteristiche delle nuove gomme. Utilizzando le mule car già adoperate nei test di sviluppo, con le stesse limitazioni sulla velocità, le squadre hanno potuto facilmente confrontare i dati ottenuti a Yas Marina con quelli ricavati nei mesi scorsi durante le singole giornate di prove. Per i nostri ingegneri l’apporto di questa sessione è fondamentale per confermare la differenza di prestazione tra le mescole e il loro livello di degrado, su cui si è concentrato il lavoro nel corso dell’anno. Le analisi sui pneumatici, che hanno un’impronta minore sull’asfalto, ci hanno permesso anche di verificare la loro esposizione al graining e al surriscaldamento, due effetti che rischiano di essere aumentati a causa dell’impronta a terra. Dovremo aspettare ora fine gennaio per vedere in azione i pneumatici sulla nuova generazione di vetture a Barcellona”.

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