McLaren, Zak Brown: “La priorità assoluta è rimanere con i motori Mercedes”

Giu 24, 2026

Luca Manacorda

La McLaren sta ancora cercando di trovare la quadra della complicata stagione 2026. Dopo un avvio disastroso, tra Suzuka e Miami la scuderia campione del mondo in carica aveva dato segnali di risveglio, prima di un nuovo brusco stop nella domenica da incubo di Montreal. Il team di Woking non ha brillato neppure a Monte Carlo, mentre a Barcellona è arrivato un podio grazie a Lando Norris che ha approfittato del ritiro nel finale di Kimi Antonelli.

Secondo il CEO Zak Brown la rincorsa sulla Mercedes dominatrice del mondiale è comunque ancora possibile. Negli scorsi giorni il manager americano ha parlato del futuro della scuderia, blindando la coppia di piloti attuale e il rapporto con Mercedes e parlando del futuro del Circus, con le discussioni in corso sui motori e un calendario che necessita di alcune correzioni.

La lotta per il titolo e il solido legame con Mercedes

Nonostante un avvio di campionato con più bassi che alti, Brown ritiene che la corsa ai titoli iridati sia ampiamente aperta per la McLaren. La lunghezza del calendario attuale, descritto come due stagioni in una, offre ampi margini di recupero, e il team di Woking negli ultimi anni ha dimostrato di saper scalare rapidamente la griglia della F1: “La nostra stagione ha avuto i suoi alti e bassi, ma siamo ancora all’inizio. Chiaramente in questo momento la Mercedes è la favorita, e Kimi [Antonelli] è il favorito, ma abbiamo visto tutti quanto velocemente possano cambiare le cose nel nostro sport”.

McLaren Canada

Come un po’ tutti i motorizzati Mercedes, anche la McLaren ha registrato dei ritiri per problemi tecnici legati in particolare alle batterie delle power unit di Brixworth, ma Brown ha blindato la partnership tecnica con Mercedes: “La nostra collaborazione e la comprensione della power unit Mercedes è decisamente migliore oggi rispetto a inizio anno. Siamo estremamente felici di Mercedes, sono partner fantastici con cui abbiamo smentito chi diceva che non si può vincere con un motore clienti. La nostra priorità assoluta è rimanere con loro anche in vista dei prossimi cambi regolamentari”.

L’elogio della coppia piloti della McLaren

Secondo Brown, il vero punto di forza della scuderia di Woking risiede in una line-up che garantisce una gestione perfetta delle dinamiche interne, confermando la McLaren ai vertici assoluti della categoria grazie a un equilibrio perfetto tra i due piloti.

Brown ha lodato Norris e Piastri esaltando lo straordinario ruolino di marcia della passata stagione: “Abbiamo due piloti che lavorano in modo estremamente efficace l’uno con l’altro. Entrambi hanno vinto ben sette gare lo scorso anno: uno è il campione del mondo in carica e l’altro  si è fermato a un solo terzo posto di distanza dal titolo iridato. Siamo eccezionalmente felici della line-up che abbiamo a disposizione ha concluso il manager americano.

La crociata contro i “B-Team”

Un tema politico caldissimo per il management McLaren rimane quello delle scuderie satellite e delle multi-proprietà nel Circus. Brown ha ribadito la sua storica battaglia per una griglia composta esclusivamente da costruttori ed entità sportive totalmente autonome e slegate tra loro.

“Non si tratta di una reazione a una situazione specifica del momento, è una posizione che porto avanti da dieci anni ha sottolineato il manager statunitense – Il sistema dei “B-Team” o delle co-proprietà genera lo stesso impatto negativo e non credo sia salutare per lo sport. Ne ho parlato con Toto Wolff e con la maggior parte delle squadre: filosoficamente siamo tutti d’accordo. In qualsiasi sport si vuole giocare con le stesse regole finanziarie e avere team indipendenti che votano e corrono esclusivamente nel proprio interesse. FIA e F1 concordano su questo, ora si tratta solo di definire i regolamenti per fare in modo che accada.

Calendario, motori del futuro e il sogno Le Mans

Le discussioni all’interno della F1 Commission stanno delineando le power unit del futuro, con l’obiettivo di restituire centralità alla componente endotermica e al sound dei motori. Brown ha promosso la linea emersa di recente: “Tutto quello che sentiamo, ovvero il ritorno a un motore endotermico (ICE) più grande, meno dipendenza dalla batteria e dall’ibrido, e più rumore, suona benissimo. Mi sembra una splendida direzione verso cui spingere“.

Zak Brown

Parallelamente, tiene banco la gestione delle date del calendario e la sovrapposizione con i grandi eventi del motorsport internazionale: dopo il GP Canada iniziato mentre era ancora in corso la 500 Miglia di Indianapolis, il GP Barcellona si è sovrapposto alla 24 Ore di Le Mans. Brown ha espresso rammarico: “Mi piacerebbe molto che Le Mans cadesse in un weekend di pausa della F1. Adoro l’idea che un giorno i nostri piloti di F1 possano andare a correrla, ed è un peccato che non si possa fare a causa di questo conflitto di date”.

 

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