Charles Leclerc ha chiuso le qualifiche del GP Ungheria con la terza prestazione, un buon risultato reso ancora migliore dalla retrocessione di Lewis Hamilton che lo promuoverà in prima fila. Nonostante questo, la sessione è stata tutt’altro che semplice per il monegasco, alle prese con difficoltà nel feeling con la Ferrari SF-26 che si sono protratte per tutta l’ora di attività in pista, in particolare in un paio di punti del tracciato dell’Hungaroring.
Le difficoltà incontrate nel corso della qualifica e l’analisi dei problemi di grip
Nonostante la terza posizione finale maturata all’Hungaroring, il pilota della Ferrari ha espresso una chiara insoddisfazione per lo svolgimento delle qualifiche, sottolineando le fatiche incontrate nel trovare il giusto feeling a bordo della vettura: “A dire il vero la sessione è sfuggita di mano fin dalla Q1. Entrando in macchina le sensazioni non erano eccezionali ed è stata una qualifica disordinata nel complesso. Abbiamo dovuto montare due treni di gomme nuove in Q2 ed è stato complicato fin dall’inizio. Le curve 1 e 12 sono i punti interrogativi che mi restano dopo la sessione e dovrò analizzare i dati: sono stato indietro di circa due decimi in quei due punti durante tutta la qualifica e non ho trovato una vera soluzione. È un peccato, ma si è trattato puramente di guida e cercherò di capire” ha spiegato Leclerc.

Credit: Martina Bonaita
Così come per Hamilton, l’ultimo tentativo in Q3 non ha consentito al monegasco di migliorare i propri tempi sul giro, complice una perdita di aderenza al retrotreno nei primi tratti del tracciato: “Stavo semplicemente faticando con il grip. Ho avuto lo stesso sovrasterzo in curva 1 presente in tutti i giri, ma più grande, e ho perso parecchio tempo. Da quel momento in poi le gomme posteriori non erano più nella giusta finestra di utilizzo. Dove c’era l’asfalto nuovo faticavo davvero ad avere le giuste sensazioni con la vettura e ad anticipare le sue reazioni. Non ho fatto un buon lavoro nell’ultimo giro in Q3 e in più mi sembrava che fossimo un po’ giù di aderenza, quindi dobbiamo verificare se abbiamo fatto qualcosa di diverso nel giro di lancio, dato che a volte dipende da dettagli piccolissimi“ ha analizzato il pilota di Monte Carlo.
Il passo gara, la crescita degli avversari e i favoriti per la vittoria
Guardando alla gara, il riferimento resta legato ai riscontri incoraggianti delle simulazioni effettuate nelle prove libere, ma Leclerc è cauto dopo aver assistito ai progressi degli altri top team tra venerdì e sabato: “Il passo sui long run in realtà era molto forte, il che è positivo. Ma di nuovo, è difficile dare per scontato quello che abbiamo visto venerdì perché tutti sembrano aver fatto un grande passo avanti da un giorno all’altro. Quindi mi aspetto che sia molto più serrata in gara”.

Infine, valutando i principali contendenti per il successo nel GP Ungheria tra McLaren e Mercedes, il monegasco ha individuato nel poleman di oggi la minaccia principale per la vittoria finale: “In base a quanto visto oggi, Lando Norris sembra davvero molto forte, quindi dico Lando. Ma se si guarda all’arco di tutta la stagione, la squadra di Kimi Antonelli è sempre stata lì davanti, quindi non ho dubbi che saranno tutti della partita anche domani” ha concluso Leclerc.



