Hamilton retrocesso: “Avvisato troppo tardi, non so perché siamo usciti per primi”

Lug 25, 2026

Luca Manacorda

Qualifica decisamente amara per Lewis Hamilton. Il britannico ha prima visto sfuggire la decima pole position all’Hungaroring per appena 12 millesimi, poi è stato retrocesso di tre posizioni sulla griglia di partenza del GP Ungheria per un chiaro impeding ai danni di Oscar Piastri. Insomma, una serie di episodi sfortunati e controversi che hanno rovinato l’umore del sette volte iridato e reso molto più complicato un weekend in cui la Ferrari ha dimostrato di avere il potenziale per ambire alla vittoria.

L’episodio dell’impeding a Piastri e la ricostruzione dell’incomprensione via radio

Parlando dell’episodio controverso, Hamilton ha confermato la ricostruzione del team principal Fred Vasseur, ossia che il muretto Ferrari lo ha avvisato troppo tardi del sopraggiungere della McLaren: Mi è stato detto letteralmente quando era al punto di corda dietro di me, quindi non avevo idea che stesse arrivando. Pensavo che tutti fossero nel giro di lancio, dato che erano usciti tutti dietro di me ed ero il primo in pista, quindi pensavo avessero già completato il loro tentativo. Leclerc era la vettura dietro di me all’uscita dalla pit lane, per quanto ne sapessi. È stato folle perché la sessione era stata pulita e ovviamente non c’era alcuna intenzione ha spiegato il britannico.

Hamilton

Le immagini tv lasciavano poche speranze e infatti gli steward hanno confermato la retrocessione di tre posizioni sulla griglia di partenza che si temeva con queste motivazioni: “Avvicinandosi alla curva 1, la vettura 44 viaggiava a una velocità notevolmente ridotta sulla traiettoria mentre la vettura 81 si avvicinava durante un giro di spinta. Il pilota della vettura 44 ha spiegato di aver appena completato un giro veloce e di non aver ricevuto il messaggio radio della squadra riguardante l’avvicinamento della vettura 81 fino a quando quest’ultima era già nelle immediate vicinanze. Ha inoltre affermato che, a causa del posizionamento della sua auto in pista, la vettura 81 non era visibile nei suoi specchietti. La vettura 81, che stava effettuando un giro lanciato, è stata costretta ad evitare la vettura andando largo ed essendo così obbligata ad interrompere il giro. Dopo aver esaminato le prove disponibili, i commissari hanno stabilito che la vettura 44 ha inutilmente ostacolato la vettura 81 durante le qualifiche. In conformità con i regolamenti FIA F1 e le linee guida stabilite sulle sanzioni per questo tipo di infrazione in qualifica, i Commissari Sportivi comminano una penalità di tre posizioni in griglia al conducente dell’auto 44“.

La delusione per il giro finale in Q3 e le scelte sul timing di uscita

Nel corso della conferenza stampa, Hamilton ha anche ammesso che la scelta di uscire per primo in vista del secondo e ultimo tentativo del Q3 non era una sua idea: Non so perché siamo usciti per primi, ed è stata una sorpresa per me. Sicuramente non avrei scelto di uscire per primo, ma è andata così. Ho avuto un giro di lancio pulito, ma quando ho iniziato il mio tentativo, già alla prima curva ho avuto un sovrasterzo ed ero sotto di un decimo e mezzo. Da lì è stato un effetto a catena, quindi l’ultimo giro è stato il peggiore di tutti, mentre tutti gli altri erano stati davvero ottimi. Avevamo chiaramente la vettura per fare la pole position oggi e io semplicemente non ci sono riuscito, il che è difficile da mandare giù. Hamilton ha poi negato che ai box si sia intervenuti sulla monoposto tra il primo e il secondo tentativo nel Q3.

Credit: Tomasz Mroz

Nonostante una sessione che ha regalato non poche amarezza, anche all’Hungaroring la SF-26 sta dimostrando il suo valore, rendendo orgoglioso Hamilton del lavoro svolto dalla Ferrari: Penso che la vettura sia semplicemente forte in ogni ambito. Il team ha fatto davvero un ottimo lavoro e va un grande ringraziamento a tutti in fabbrica per continuare a spingere e portare aggiornamenti ogni fine settimana. Stiamo continuando a innovare e far evolvere la macchina, è completamente diversa rispetto a quella dello scorso anno. Sono grato di aver spinto e aiutato a sviluppare la vettura fino a questo punto, permettendoci di lottare davanti per le vittorie, ma la distanza tra i primi è incredibilmente ridotta e bisogna essere perfetti per ottenere la prima posizione” ha concluso il sette volte iridato.

 

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