Leclerc: “Nelle FP2 ho provato alcune cose aggressive che non hanno funzionato”

Mar 6, 2026

Luca Manacorda, Giuliano Duchessa

Il weekend del GP Australia, e dunque la stagione 2026 di F1, è iniziato nel miglior modo possibile per Charles Leclerc, autore del miglior tempo nelle FP1 davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton. Nella seconda sessione di prove libere il pilota della Ferrari ha replicato l’1:20.2 registrato in tarda mattinata, scivolando al quinto posto della classifica dei tempi dietro all’altra Ferrari, ma soprattutto alle spalle di Oscar Piastri e delle due Mercedes. Proprio le Frecce d’Argento vengono considerate da Leclerc le vetture più competitive, soprattutto sul passo gara.

Leclerc: “Mercedes un passo avanti”

La SF-26 ha confermato le buone impressioni dei test invernali, con il monegasco che ha completato 63 giri lavorando sulla messa a punto della monoposto e utilizzando tutte e tre le mescole di gomma portate da Pirelli. Sulla SF-26 si è visto anche del flow viz per valutare la modifica al diffusore. Nel finale delle FP2 c’è stato spazio per una classica simulazione di passo gara con la gomma Hard già utilizzata a inizio sessione.

Sul confronto diretto con i rivali si è soffermato a lungo Leclerc: “Credo che le squadre stiano mostrando un po’ di più, a poco a poco, e purtroppo noi sembriamo essere in svantaggio, soprattutto rispetto alla Mercedes che sembra essere molto, molto forte. Non credo che abbiano mostrato tutto il potenziale con poco carburante, ma con molto carico sono stati davvero impressionanti“.

Sembrano dunque confermarsi i rapporti di forza delineati dai test invernali. Leclerc ha stilato la sua personale classifica: “Probabilmente è la prima volta che vediamo quanto Mercedes ha da offrire, ed è un po’ più di quanto avrei voluto, ma è così che vanno le cose. Anche Piastri ha fatto un giro impressionante, ma non so cosa abbiano fatto tra le due vetture McLaren – forse stanno provando cose diverse perché Norris era parecchio indietro (settimo a un secondo, ndr). Spero di sbagliarmi e che domani saremo molto più veloci, ma per ora la Mercedes sembra essere un passo avanti, con Red Bull, McLaren e noi che la seguiamo“.

Un errore di setup alla base del passo indietro nelle FP2

Riguardo alla prestazione assoluta, mentre Hamilton si è migliorato di sette decimi tra le due sessioni, Leclerc come detto si è plafonato sul crono di 1:20.2. Alla base di ciò un errore nell’evoluzione del setup tra FP1 e FP2, come ha ammesso lo stesso pilota della Ferrari: “C’è ancora del lavoro da fare. C’è molto da migliorare sulla nostra macchina. Nelle FP2 ho provato alcune cose aggressive, ma non hanno funzionato, abbiamo provato una regolazione di assetto che non ha dato i risultati sperati, ma è stato comunque un esercizio utile per imparare qualcosa. Domani tornerò a un assetto più ragionevole e vedremo come andrà“.

Leclerc ha concluso sottolineando come il calendario 2026 lo porti subito su due tracciati in un cui ha meno feeling rispetto ad altri, anche se proprio in Australia nel 2022 aveva colto il successo: “Melbourne e Shanghai sono probabilmente le due piste più difficili per me in questa stagione, lì faccio sempre un po’ fatica. Ma sì, non dovrei cercare scuse. Lavorerò molto duramente domani per cambiare le cose“.

Lo stile di guida delle monoposto 2026 e il bilancio Ferrari dopo i test

Ai microfoni di Sky Sport F1, Leclerc è tornato sulle novità di questa stagione e in particolare su come cambia la guida delle monoposto ora che la parte elettrica della power unit ha un pesa decisamente superiore: “C’è sempre uno stile di guida che puoi adottare per avere più ricarica. Ci sono certe curve dove potresti guadagnare 2 decimi e sei molto contento, ma sei contento per 300 metri, dopo la batteria è scarica e ne perdi cinque. Quindi c’è sempre questa che è difficile da trovare. Immagino che la parte più difficile sarà in qualifica, perché quando vai a cercare l’ultimo centesimo la tua mente ti dice di frenare 10 metri più tardi, però la mente deve riprendere un po’ il controllo e dire no, devi sempre frenare allo stesso punto perché dopo se no la batteria fa qualcosa di completamente diverso. Quindi l’approccio è molto diverso“.

FP1 Australia

Nonostante questo, il giudizio di Leclerc su queste vetture si è molto ammorbidito rispetto alle prime sensazioni avute le scorso anno al simulatore: “Ero stato molto duro l’anno scorso con dei commenti ed è andata molto meglio. Da quel momento abbiamo fatto grandissimi progressi e comunque stiamo andando molto veloci nello sviluppo, quindi tanti di questi problemi saranno risolti. Alla fine io mi sono divertito molto di più di quello che pensavo nel processo per trovare performance“.

Siamo soprattutto felici di come abbiamo lavorato, ma non ho sentito una persona nel team dire che siamo soddisfatti con quello che abbiamo fatto perché c’è ancora tantissimo lavoro. L’anno scorso uno dei punti negativi era stato il il test prestagionale, perché avevamo fatto tanta fatica ad avere risultati che potevamo portare avanti durante l’anno, quello di quest’anno è stato un test molto buono dove abbiamo portato a casa cose molto importanti. Penso che siamo molto più robusti degli altri, è abbastanza normale con le direzioni che abbiamo preso. Sul picco di performance in partenza, se gli altri fanno tutte le cose giuste, non penso che ci sarà tanta differenza, ma forse mi sbaglio. Spero che avremo un vantaggio perché la partenza rimane una un momento super importante della gara, forse anche il più importante vista la difficoltà nel sorpassare emersa durante i test. Sarà interessante, però penso che siamo sicuramente nel lato buono riguardo la partenza“.

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