Prima di scendere in pista per la sua seconda sessione di test, che scatterà nel pomeriggio del Day-2 a Sakhir, Andrea Kimi Antonelli ha raccontato le prime sensazioni provate al volante della W16 dopo aver macinato i primi chilometri sulla nuova freccia d’argento. Il giovane bolognese, come già accennato ieri, ha confermato il buon feeling con la sua Mercedes precisando come è stato strutturato il programma di lavoro nella prima giornata. Dopo aver già mostrato una buona consistenza nelle quattro ore della mattinata del mercoledì, Antonelli ha spiegato come si sia focalizzato sul ritmo gara, anche per accumulare esperienza in termini di comportamento delle gomme. Fra i temi presi in esame dall’italiano, anche la preparazione a livello fisico e l’apporto che fornirà al team una figura come quella del conterraneo Simone Resta.
Antonelli: “lavoro della prima giornata incentrato sulla presa di confidenza con le gomme. Importante osservare anche il lavoro di Russell”
Nella prima giornata in pista in Bahrain Andrea Kimi Antonelli ha portato per primo in pista la W16, iniziando il processo di costruzione della confidenza con quella che è di fatto la sua prima vettura di F1 della carriera. Nel Day-1 l’italiano ha completato un totale di 78 giri, dove si è focalizzato principalmente sull’aspetto dei long run, come ha spiegato ai microfoni di Sky Sport. “Il feeling ieri è stato buono. Mi sono dovuto abituare un po’ al compound perché questo non l’ho mai usato,” ha spiegato Kimi. “Abbiamo provato molte cose sulla macchina. Ieri ho fatto praticamente solo long run e quindi abbiamo iniziato col piede giusto, oggi proviamo a fare ancora meglio.” Prima di scendere in pista per la sua seconda sessione, Antonelli ha parlato anche dell’importanza di osservare il lavoro del compagno George Russell durante la sua attività. “Serve tantissimo, soprattutto perché puoi vedere cosa fa di diverso nei vari punti della pista, anche se molte volte è difficile da capire perché c’è l’evoluzione della pista da tenere in considerazione. Ma comunque è sempre importante vedere come si comporta, come approccia il run e, soprattutto nel long run, se fa qualcosa di diverso rispetto al solito.”
Diventare il più giovane vincitore? “ci ho pensato, ma ora sono concentrato sulla preparazione”
Un obiettivo cruciale in vista dei test per il rookie di casa Mercedes è quello di accumulare la maggiore esperienza possibile in vista della prima gara a Melbourne. Antonelli si è però detto sorpreso positivamente in merito a ciò che ha raccolto dalle sue prime ore in pista. “Sinceramente non me l’aspettavo, ovviamente sono test e quindi bisogna prendere questi tempi un po’ con le pinze, però e il feeling è stato buono e il long run era molto costante. Poi ovviamente le vere performance di tutti si vedranno in qualifica a Melbourne.” Se Antonelli dovesse trovare il successo nei primi tre GP, diventerebbe così il più giovane vincitore della storia della F1. “Ovviamente ci pensato, però sono molto realista e sarà comunque tostissimo perché tutti i team sembrano essere molto vicini. Sono focalizzato sul prepararmi nel miglior modo possibile per i prossimi due giorni di test, cercare di migliorare e poi e il resto verrà da sé.” Su quello che sarà il suo primo weekend di gara in Australia, Kimi ha poi aggiunto: “Melbourne è una pista che mi piace molto e quindi sono molto contento di iniziare lì. L’anno scorso in F2 mi sono trovato molto bene. Sarà difficilissimo ma mai dire mai, non si sa quello che succederà in qualifica.”
Sul reparto tecnico Mercedes: “Simone Resta può aiutare a crescere e porta italianità nel team”
Uno dei membri del team con cui Antonelli ha iniziato a familiarizzare è Simone Resta, entrato recentemente a far parte della brigata Mercedes in affiancamento a James Allison nella direzione tecnica. “Simone è un grande”, ha dichiarato. “Mi ha aiutato a portare un po’ di italianità nel team; ha tantissima esperienza e può aiutare sicuramente il team a migliorare. È bello poter interagire con lui in italiano, che è una cosa che non riesco a far molto nel team. Poi mi spiega anche delle cose tecniche sulla macchina molto interessanti che mi possono aiutare.” Kimi si è detto pronto per la sua prima stagione in F1 anche a livello fisico, un ostacolo solitamente non indifferente per chi compie lo step nella massima categoria del motorsport. “A livello fisico mi sono trovato bene. Solitamente questa pista dovrebbe essere un po’ meno fisica perché il degrado è molto alto, quindi diciamo che spingi meno, però con le condizioni di ieri comunque il grip è abbastanza elevato e non hai così tanto degrado come si pensa e quindi riesci a spingere abbastanza, però devo dire che a livello fisico sono a posto.” Felice dopo i test se… “venissi via con un bel feeling con la macchina e con la confidenza giusta, cosa che avevo ieri.”