La F1 si sposta in America per cominciare l’ultimo quarto di stagione 2025. Per la Ferrari, scivolata in terza posizione nel Costruttori, si apre una fase di transizione dove le attenzioni sono rivolte soprattutto al prossimo anno, con le sei gare rimanenti che assumono l’aspetto di un test generale per sistemare diversi dettagli che quest’anno non hanno funzionato al meglio. Ne è convinto Lewis Hamilton che, nella conferenza stampa del giovedì ad Austin, ha parlato molto dell’approccio a questa fase finale di campionato e di come il team si stia preparando alle sfide del 2026.
Hamilton: “Sono convinto che possiamo ottenere di più dalla SF-25”
Parlando delle aspettative in vista del GP Stati Uniti, un appuntamento che lo ha visto trionfare 5 volte da quando si corre al Circuit of the Americas, Hamilton ha ripreso un pensiero già espresso dal team principal Fred Vasseur. Quest’anno la Ferrari non ha saputo sfruttare al meglio le – poche – occasioni avute e su questo aspetto si può sicuramente lavorare in questi ultimi gran premi: “Non bisogna mai avere particolari aspettative, se non quella di dare il massimo e continuare a migliorare. Penso che ci siano molti aspetti positivi da trarre da ogni weekend e ci sono molti aspetti su cui possiamo migliorare. Abbiamo dedicato del tempo, dopo l’ultima gara, ad analizzare gli aspetti su cui possiamo migliorare e penso davvero che questo weekend possiamo fare un passo avanti per ottenere di più dalla macchina che abbiamo. Non abbiamo fatto progressi in termini di prestazioni, ma c’è più prestazione nella macchina e, se lavoriamo un po’ meglio, sono convinto che possiamo ottenere di più. Quindi, questo è l’obiettivo“.

Un tema centrale in questa prima stagione da pilota Ferrari di Hamilton è stato sicuramente quello relativo all’adattamento del britannico alla scuderia di Maranello. Su questo particolare il sette volte iridato vuole concentrare le sue attenzioni sfruttando le rimanenti gare del campionato: “Sto davvero pensando alle prossime sei gare. Questi sono i weekend di test più importanti, in termini di continuo apprendimento per migliorare i nostri processi. Ci sono state, nelle ultime gare, un paio di situazioni durante che non abbiamo sfruttato. E quindi, si tratta di prendere quegli aspetti positivi e continuare a lavorare su ciò che funziona, prendere ciò che funziona e poi cambiare ciò che non funziona. Ed è questo che stiamo cercando di fare andando avanti“.
Rientra in quest’ottica anche il miglioramento del feeling tra il pilota e la squadra: “Penso che si tratti di continuare a costruire sulle relazioni e sulla comunicazione – ha aggiunto Hamilton – Tutti in fabbrica meritano davvero un buon risultato e l’unico obiettivo è ottenere buoni risultati, cercare di massimizzare, spremere assolutamente ogni punto possibile dalle nostre prestazioni nei fine settimana e credo davvero che possiamo farcela. Restiamo concentrati“.

Il finale di gara a Singapore ha visto Hamilton protagonista suo malgrado di una situazione potenzialmente molto pericolosa, con il problema ai freni che lo ha costretto a terminare il gran premio a ritmo blando, incappando anche in una penalizzazione per mancato rispetto dei limiti della pista: “Gli ultimi giri sono stati decisamente snervanti. Avevo già terminato delle gare su tre gomme, e ora ne ho finita una con tre freni. Non è un’esperienza che voglio ripetere. Avrei potuto fermare la macchina, ma in quelle situazioni, il pedale andava dritto a tavoletta. Quindi non avevo altra scelta che imboccare quelle vie di fuga: altrimenti non avrei fatto la curva. La penalità FIA è stata accettabile. Comunque, per me non fa una grande differenza“.
Le voci su Horner e il lavoro verso il 2026
Nelle scorse settimane la posizione di Vasseur come team principal della Ferrari è tornata ad essere in discussione, nonostante il rinnovo firmato durante l’estate. Alle spalle del francese si staglia, come per altri colleghi, la figura ingombrante di Chris Horner, il cui nome è stato affiancato anche a quello del Cavallino Rampante: “Non so da dove provengano queste voci, quindi non posso davvero fare molta luce sulla questione, ma è un po’ una distrazione per noi come squadra – ha detto Hamilton a riguardo – Ovviamente, la squadra ha fatto la sua parte. Abbiamo chiarito la posizione riguardo a Fred e ora io, Fred e tutta la squadra stiamo lavorando duramente per il futuro. Queste cose, naturalmente, non sono d’aiuto“.

Vasseur ha parlato più volte dell’importanza di aver costruito la squadra con gli arrivi in particolare di Loic Serra e Jerome D’Ambrosio e proprio il 2026 sarà il primo anno in cui la monoposto sarà figlio del Direttore Tecnico francese. Hamilton ha garantito che il lavoro a Maranello sta proseguendo con la massima dedizione, nonostante le distrazioni portate da certe voci: “So che tutti in fabbrica stanno lavorando duramente e con grande concentrazione, e queste voci a volte possono distrarre, ma per me si tratta di cercare di mantenere la concentrazione sull’obiettivo che abbiamo davanti e di costruire sulla vettura del prossimo anno. Dobbiamo continuare a mettere le basi per quest’anno, in modo che l’anno prossimo possiamo avere una migliore esecuzione, migliori prestazioni complessive e stiamo facendo un sacco di riunioni per assicurarci di procedere nella giusta direzione per preparare al meglio il 2026“.



