Ferrari, Vasseur guarda con fiducia al 2026: “Sappiamo cosa vogliamo fare”

Ott 15, 2025

Luca Manacorda

Il 2025 della Ferrari e di Fred Vasseur è stato decisamente un anno molto più complicato e avaro di soddisfazioni rispetto a quelle che erano le aspettative dell’inverno. Le criticità incontrate durante l’anno sono state le più svariate: le lacune della SF-21 emerse da subito e poi esplose nel weekend di Shanghai con la doppia squalifica dal gran premio, le difficoltà di ambientamento di Lewis Hamilton, le voci circolate attorno alla scuderia e allo stesso team principal in particolare a ridosso del weekend di Montreal, la comprensibile frustrazione di Charles Leclerc per dei problemi che sembrano ripresentarsi all’infinito. Nulla però che Vasseur non si aspettasse quando, nell’autunno del 2022, ha deciso di accettare il ruolo che era stato di Mattia Binotto: “Sono in questo settore da 30 anni – ha detto in un’intervista a The AthleticSapevo perfettamente che sarei stato esposto, che sarei stato trattato male“.

La diversa traiettoria rispetto alla McLaren

Ciò che più ha colpito in negativo della Ferrari quest’anno è la differenza di rendimento con la McLaren, ossia il team al quale ha conteso fino all’ultimo il titolo Costruttori 2024: “Stiamo tutti oscillando nelle prestazioni, ma direi che anche quando loro sono in calo, sono ancora lì. E quando sono in rialzo, volano” ha detto Vasseur riguardo il team di Woking.

Secondo il manager francese, il solco tra le due squadre si è scavato con le prime difficoltà incontrate da subito dalla Ferrari: “Se hai un grosso problema all’inizio – ha dichiarato riferendosi in particolare al GP Cina – perdi un po’ di traiettoria, devi stare attento, e stai perdendo un po’ la fiducia e tutto il resto“.

A questo si è aggiunta la mancata capacità di massimizzare le occasioni da parte della Ferrari, particolare che si evince guardando allo striminzito bilancio stagionale fatto di tre podi e zero vittorie: “Penso che il problema principale sia che abbiamo perso le buone opportunità per noi – ha aggiunto Vasseur – In un weekend come quello di Baku, ad esempio, credo che avessimo il ritmo per fare molto, molto meglio.[…] Dobbiamo prestare maggiore attenzione all’esecuzione, per fare un buon weekend“.

Su questo punto Vasseur si è soffermato anche nelle dichiarazioni rilasciate all’ufficio stampa della Ferrari prima della trasferta di Austin, dove nel weekend si disputa il GP Stati Uniti: “Con il COTA torniamo su una pista permanente che offre un mix di curve molto interessante. È un tracciato che richiede precisione da parte di tutti: la richiede al team per il set-up e ai piloti per il feeling con la vettura. Il weekend sarà ancora più impegnativo a causa del formato Sprint, che ci concede una sola sessione di prove libere prima di entrare subito nelle sessioni competitive. Sappiamo di non aver sfruttato al massimo il potenziale del nostro pacchetto nelle ultime gare, ma la squadra è unita e pienamente determinata a cambiare rotta“.

Il solido rapporto con Leclerc e Hamilton

Quando il futuro di Vasseur in Ferrari è stato messo in discussione da voci fatte circolare dall’esterno, il 57enne ha ricevuto da subito il sostegno incondizionato dei due piloti. Proprio il suo rapporto con loro è uno degli aspetti più positivi attualmente, forte delle precedenti esperienze avute con entrambi.

Con Leclerc, Vasseur dice di capirsi ormai ancora prima di parlarsi: “A volte non abbiamo nemmeno iniziato a parlare, ma so esattamente cosa sta pensando e credo che sia vero anche il contrario! – ha aggiunto ancora nell’intervista a The Athletic Abbiamo piena fiducia. So che a volte, quando è duro con la squadra, è sempre per aiutare. Questa sensazione è costruttiva, va nella giusta direzione per cercare di costruire qualcosa“.

Riguardo Hamilton, l’entusiasmo dell’approdo a Maranello si è rapidamente scontrate con le difficoltà di adattamento a una situazione molto diverso rispetto a quella vissuta in Mercedes nelle precedenti 12 stagioni, ma questo non ha incrinato il rapporto con Vasseur: “Penso che con Lewis, all’inizio fosse tutto bello, tutto nuovo. E dobbiamo calmarci. […] Dobbiamo migliorare passo dopo passo. So che posso fidarmi di lui e lui sa che può fidarsi di me, e questo è importante. Sa che mi impegnerò al massimo per la prestazione della squadra“.

Una squadra in costruzione in vista del 2026

Nell’approccio a questa stagione, la Ferrari si è trovata a dover gestire anche la transizione nella posizione di Direttore Tecnico, con l’avvicendamento tra Enrico Cardile e Loic Serra avvenuto senza che il francese – complice anche l’obbligatorio periodo di gardening leave – potesse mettere le mani sulla nascente SF-25.

Ferrari

Anche per questo Vasseur ha chiesto tempo nella costruzione della squadra che ha in mente, ritenendo che per il 2026 la scuderia sarà pronta ad affrontare le sfide del nuovo regolamento tecnico: “Stiamo costruendo qualcosa con Loic, con Jerome (d’Ambrosio, vice team principal Ferrari), con i ragazzi al loro posto. Penso che l’atmosfera nella squadra sia molto positiva e sappiamo cosa vogliamo ottenere. Sappiamo cosa vogliamo fare. E penso che questa dinamica sia importante, e lo è per oggi e per il futuro. Mi sento a mio agio in questa squadra“.

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