Hadjar, dalla squalifica all’errore in gara: “weekend da dimenticare, ho buttato via punti facili”

Mag 6, 2026

Loris Preziosa

Il più deluso in casa Red Bull è senz’altro Isack Hadjar. Il pilota francese, dopo essere stato squalificato dalla qualifica del sabato, ha commesso un errore nelle prime fasi di gara, terminando la sua corsa contro le barriere della chicane del secondo settore. A prevalere non può che essere la frustrazione, soprattutto alla luce di una Red Bull tornata competitiva. A dargli una pacca sulla spalla, il suo Team Principal Laurent Mekies, che dopo le sensazioni positive raccolte sul fronte prestazionale, può guardare con fiducia ai prossimi appuntamenti del calendario.

Hadjar, il racconto dell’incidente: “è frustrante aver buttato via tutto per un errore così sciocco”

Per Isack Hadjar è stato un weekend da dimenticare. Dopo aver staccato agilmente il pass per il Q3 al sabato, il francese è stato squalificato in seguito alle consuete verifiche tecniche, trovandosi costretto a scattare dalla pit lane. Nelle prime fasi di GP ha però messo in pista un ottimo ritmo, recuperando terreno agilmente, salvo poi commettere un errore che ha vanificato tutto. “Questa fa davvero male perché avevo un ritmo onestamente buono”, ha commentato un Hadjar visibilmente frustrato al ring delle interviste. “Sembrava molto facile sorpassare e onestamente, vorrei poter tornare indietro a quello che è successo, ma è avvenuto così in fretta che ero già a muro. Sono molto deluso, ho buttato via dei punti e anche danneggiato la vettura.” Una frustrazione, quella del francese, dovuta ad un errore banale. Hadjar ha infatti colpito il muro interno della chicane, rompendo il braccetto della sospensione e trovandosi passeggero fino alle barriere esterne.

“Onestamente, volevo davvero lasciare il weekend consapevole di fatto buoni progressi. Avrei potuto dare un risultato molto forte alla squadra partendo dalla pit lane e sapere che ho buttato via tutto a causa di un errore molto sciocco è così frustrante. È difficile da sopportare. Ho fatto una buona partenza e nei primi giri stavo andando in maniera fantastica, poi è arrivato l’errore. Non me lo aspettavo, ero così impaziente che sono finito per oltrepassare il limite.” L’unica nota positiva da conservare è quella ritrovata competitività che lascia ben sperare il team. “La squadra ha fatto un grande passo avanti e il ritmo è stato molto più forte rispetto ai primi turni, quindi sono frustrato di non essere riuscito a segnare punti facili. Ho già voglia di tornare in macchina in Canada e sfruttare al massimo ciò che abbiamo ora.”

Hadjar Miami

Mekies: “in qualifica non abbiamo aiutato Hadjar. Abbiamo fatto passi avanti con gli aggiornamenti e risolto alcuni problemi di fondo”

A supportare Hadjar dopo un weekend da dimenticare, il Team Principal della Red Bull, Laurent Mekies. “Isack non ha avuto un weekend pulito e non lo abbiamo aiutato con la partenza dal fondo della griglia a causa di un nostro errore”, ha commentato menzionando la squalifica del sabato dopo le verifiche tecniche della FIA. “Il suo ritmo iniziale in gara è stato forte e ho piena fiducia che torneremo a Milton Keynes e arriveremo a Montreal più forti per un weekend più tranquillo.” La nota prevalente del weekend Red Bull è però positiva, con una RB22 tornata a vita. “La nostra auto oggi è molto diversa da quella che era cinque settimane fa in Giappone, quando eravamo a 1.2 secondi dalla pole”, ha ricordato Mekies alla stampa. “È chiaro che abbiamo ancora molto lavoro da fare, ma guardando il ritmo di gara di oggi e quello delle qualifiche di ieri, penso che siamo sulla strada giusta. Abbiamo portato degli aggiornamenti, come quasi tutti, ma oltre a questo siamo riusciti a risolvere alcuni dei problemi che avevamo fino ad ora e abbiamo trovato anche un po’ di tempo sul giro.”

Il numero uno del muretto Red Bull ha quindi elogiato la sua brigata. “Non ho problemi a ripetermi quando dico che abbiamo una squadra fantastica di persone a Milton Keynes, e qui in pista, secondo me i migliori talenti del paddock, e devono prendersi il merito di questo miglioramento di prestazioni. È stato uno sforzo forte e congiunto a 360 gradi, lato telaio e lato PU.” Il percorso di crescita dopo un inizio a rilento è solo all’inizio e la strada sarà tutt’altro che semplice, anche alla luce dei passi avanti che hanno compiuto i diretti avversari. “Portiamo anche a casa alcune lezioni molto importanti da questo fine settimana su cosa migliorare prossimamente, e siamo ben consapevoli che serve molto di più per competere nuovamente per il primo posto.” La Red Bull intanto porta a casa un altro aspetto positivo, forse quello di maggior portata, l’aver rimesso il suo uomo di punta nelle condizioni di poter fare la differenza al volante. “Max ci ha ricordato quanto sia incredibile quando riesce a spingere con la macchina, mettendo la RB22 in prima fila ieri e lottando per ogni millimetro di pista oggi, superando tutto il gruppo e sopravvivendo ad uno stint di circa 50 giri sulle Hard.”

 

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