Antonelli vince una gara solida a Miami: dopo una partenza ancora una volta non perfetta, l’italiano è abile nel ricostruire la propria vittoria tenendo alle spalle il campione del mondo in carica Norris per gran parte della gara e lottando con Leclerc. A finire sul terzo gradino del podio è Piastri, che supera Leclerc all’ultimo giro. Il monegasco, però, ha accusato dei problemi che l’hanno rallentato proprio nel giro decisivo e l’hanno relegato alla sesta posizione quando era terzo. In quarta posizione finisce Russell davanti a Verstappen, che approfittano del problema accusato da Leclerc per superarlo. L’olandese, chiamato alla rimonta dopo un testacoda in partenza che lo relega nelle retrovie, ha messo in scena una strategia che ha previsto un pit stop molto anticipato, al 7° giro sfruttando la Safety Car scesa in pista dopo gli incidenti di Hadjar e Gasly. Nel finale di gara, però, l’usura delle gomme si è fatta sentire, anche se viene sorpassato da Russell solo all’ultimo giro. Hamilton, settimo, ha dovuto correre con l’auto danneggiata dopo un contatto con Colapinto in partenza. L’argentino, Sainz e Albon completano la top 10.

FOTO da: F1 – X
NOVITA’ PRIMA DEL VIA
La domenica di Miami inizia già con un colpo di scena: l’orario di inizio del Gran Premio viene anticipato di tre ore rispetto alla tabella di marcia per scongiurare il rischio fulmini. Secondo le previsioni meteo, infatti, violenti piogge potrebbero abbattersi sul circuito in corrispondenza del canonico orario d’inizio; pertanto, la FIA, dopo aver dichiarato lo stato di ‘rain hazard‘ ha anticipato il semaforo verde alle ore 19 italiane, 13 locali. Domenica la pioggia ha condizionato la gara di F2, vinta infine da Minì (primo successo in categoria); a mezz’ora dall’inizio della gara di F1 il cielo è nuvoloso, ma non sono esclusi rovesci.
Il cambio dell’orario di inizio non è l’unica sorpresa prima del via: Hadjar, infatti, è stato squalificato al termine delle qualifiche e partirà dalla pit lane. Il motivo della decisione della FIA è stata un’irregolarità sul fondo, che sporgeva di 2mm in più su entrambi i lati rispetto ai limiti descritti nel regolamento. Inoltre, prima del via cambiano batteria e centralina sulla sua RB22. Il pilota francese è comunque parso in difficoltà sin dal venerdì, al contrario del suo compagno di squadra Verstappen che ha beneficiato degli aggiornamenti portati dalla Red Bull per il weekend di Miami, qualificandosi in seconda posizione. Il team di Milton Keynes, Ferrari e McLaren hanno portato molte novità sulle proprie monoposto, al contrario di Mercedes, che porterà novità in Canada.
LECLERC PRIMO DOPO UNA PARTENZA CAOTICA
I piloti scendono in pista per il giro di ricognizione con le gomme soft, per testare l’aderenza del tracciato, sul quale ha piovuto fino a un’ora prima del via. Il semaforo verde scatta senza essere disturbato dalla pioggia; sul circuito ci sono 26°C dell’aria e 36°C dell’asfalto, asciutto. L’assenza di gommatura, però, renderà il degrado gomme maggiore di quanto preventivato. Tutti i piloti hanno optato per una partenza su un set di medie nuove, tranne Hadjar che ha scelto invece le hard nuove scattando dalla pit lane.
PURE CHAOS AT THE START! 😱
Here's how the Miami Grand Prix start unfolded ⬇️#F1 #MiamiGP pic.twitter.com/LVdxET24Et
— Formula 1 (@F1) May 3, 2026
Scatta il semaforo verde: spunto così così di Antonelli, che viene subito affiancato da Verstappen e Leclerc. Il monegasco va all’esterno della Mercedes e si prende la posizione, ma Kimi e Max frenano bruscamente provocando un bloccaggio. Charles riesce intelligentemente a evitarlo alzando il piede; intanto, l’olandese della Red Bull è coinvolto in un testacoda, dal quale esce illeso in mezzo al gruppo. Al termine del primo giro, Leclerc si trova leader del Gran Premio davanti ad Antonelli, alle due McLaren e Russell. Intanto, Hamilton è impegnato in un ruota a ruota con Colapinto, che passa per la sesta posizione dopo un contatto con il britannico. Volano pezzi della Ferrari in pista. Un infuocato Verstappen passa nuovamente su Albon per la nona posizione.
Al terzo giro Russell sfrutta il boost per superare Piastri e mettersi all’inseguimento di Norris, a sua volta incollato ad Antonelli. Leclerc rimane leader con oltre un secondo di vantaggio. Ci mette soltanto un giro Antonelli per superare Leclerc in curva 17. L’italiano ricarica poi la batteria e il Ferrarista ne approfitta per riprendersi la leadership in curva 11, mentre a Norris viene suggerito via radio di approfittare dalla lotta tra i due, in attesa di un’occasione futura. Occasione che non tarda ad arrivare: il campione del mondo in carica supera Antonelli e si mette all’inseguimento di Leclerc.
DUE INCIDENTI AL SESTO GIRO: ENTRA LA SAFETY CAR
Il sesto giro si apre con due incidenti, di Hadjar e Gasly. Il francese della Red Bull colpisce il muro della chicane rompendo le sospensioni, mentre quello dell’Alpine si ribalta in curva 17 dopo un contatto con Lawson, che allunga la traiettoria. Entrambi i piloti stanno bene, ma esce la Safety Car per rimuovere le monoposto in pista. Verstappen approfitta della SC per rientrare ai box e montare le hard, mentre Bottas sceglie le soft. I tre piloti coinvolti nei due incidenti separati terminano la gara.
La Safety Car rientra al 12° giro, lasciando Leclerc a ricompattare il gruppo. Il monegasco e Norris scattano alla ripartenza, Piastri, invece, attacca e supera subito Russell, non perfettamente scattante e ora nelle grinfie di Hamilton. In testa al gruppo, Norris si sta avvicinando a Leclerc e Antonelli non molla il passo con i due. Al termine del 13° giro il britannico della McLaren prende il comando della gara su Leclerc, riuscendo a mantenerla difendendosi dalla Ferrari. Si fa sotto anche Antonelli, che supera Leclerc in curva 12. Norris è quindi in testa con 1,8 secondi di vantaggio su Antonelli e sembra pronto a prendere il largo, come ha fatto nello Sprint. Il pilota della Mercedes è impegnato in una lotte con Leclerc. Più indietro, Verstappen sta rimontando posizioni ed è arrivato all’undicesima.

FOTO da: McLaren – X
INCOGNITA PIOGGIA E LA RIMONTA DI VERSTAPPEN
Norris sta guidando con prudenza, senza cercare di allungare troppo e senza stressare eccessivamente le gomme. La battaglia tra Antonelli e Leclerc ha permesso a Piastri di recuperare terreno fino alla quarta posizione, Russell è leggermente in difficoltà in quinta e lo stesso vale per Hamilton, sesto, con la vettura danneggiata. Verstappen ha superato Bearman ed è rientrato in zona punti, ma è stato notato per aver tagliato la linea all’uscita dai box.
L’olandese supera prima Albon e poi Sainz, ma via radio fa sapere di non essere contento di alcune manovre difensive del thailandese. Davanti, Norris ha un vantaggio di 2,6 secondi su Antonelli, mentre Leclerc ha perso 3,2 secondi dall’italiano, e Piastri è ormai alle calcagna.
L’incognita della pioggia rimane e alcuni piloti vengono avvisati di un possibile scroscio. Al giro 21, Russell rientra in pit lane, probabilmente per avere gomme fresche in caso di pioggia. Lo stesso fa Leclerc il giro dopo, che rientra alle spalle del britannico in 12^ posizione. Entrambi hanno montato le hard, ma il monegasco non è contento della decisione del team e chiede di essere coinvolto nelle prossime scelte.
Al giro 26, viene segnalata pista scivolosa tra la curva 14 e 15, mentre proprio in quel tratto Hamilton e Verstappen danno vita a una lotta dal sapore antico. Il britannico riesce a resistere per un giro, ma l’olandese completa il sorpasso e si prende la terza posizione con il pit stop già effettuato. Rientra ora anche Antonelli, uscendo poi alle spalle di Hamilton, tentando un undercut su Norris che si ferma a sua volta nel giro successivo. All’uscita dai box battagliano Norris e Antonelli con l’italiano che si prende definitivamente la terza posizione. Piastri, leader, deve ancora fermarsi, mentre Hamilton rientra.

FOTO da: Ferrari – X
ANTONELLI LEADER E VINCITORE DEL GP DI MIAMI
Con il pit stop di Piastri, Verstappen è il nuovo leader, ma viene subito sorpassato da Antonelli. Ora è una lotta a tre per la prima posizione, con Norris che attacca Max superandolo. I due danno vita a sorpassi e controsorpassi all’ultimo colpo. L’italiano è in testa con 1,5 secondi di vantaggio su Norris, Verstappen è terzo e Colapinto è quarto, ma non ha ancora effettuato il pit stop. Russell è subito dietro a Leclerc e Piastri. La sosta anticipata ha giovato moltissimo al pilota Mercedes.
Leclerc, prima contrariato per il pit stop anticipato, ora riesce a superare Russell e salire in quinta posizione, che diventerà quarta dopo la sosta di Colapinto. Norris sta riducendo il distacco da Antonelli, che non sta sfruttando l’aria pulita come previsto. Solo un secondo separa i due, quindi Norris avrà il boost da sfruttare. Rientra ora Colapinto, lasciando il monegasco della Ferrari libero di inseguire Verstappen. Intanto, Antonelli riporta problemi al cambio via radio. Non va meglio a Russell, che viene superato da Piastri all’interno di curva 1.
Nella parte centrale della gara, le posizioni sembrano congelate, ma Norris è a meno di un secondo dal leader Antonelli e ha a disposizione il boost. Verstappen e Leclerc sono stabili dietro di loro, ma l’olandese ha cambiato le gomme al 7° giro: bisognerà vedere se reggono fino alla bandiera a scacchi. Norris studia il sorpasso su Antonelli, che rallenta il ritmo a 1″32″4; Piastri recupera terreno su Leclerc.
Al giro 44, Leclerc recupera terreno su Verstappen, che comincia ad accusare l’usura delle gomme. Pochi giri più tardi, ecco il sorpasso del monegasco in curva 1. Neanche il tempo di festeggiare che l’olandese si riprende la posizione nonostante le gomme usurate. Max, però, consuma troppa batteria e la Ferrari lo supera nuovamente, scappando e lasciandolo alle prese con Piastri, che arriva dietro. L’australiano tenta il sorpasso su Verstappen, e l’olandese non si riprende. Un sorpasso decisivo per Oscar, che sale al quarto posto. Quindi ,la lotta per l’ultimo gradino del podio è ora tra Leclerc e Piastri, con un distacco di 2,1 secondi. Norris scende a 1″9 da Antonelli, ma segnala via radio i track limits dell’italiano.
Nella lotta per il quinto posto, Russell ha finalmente raggiunto Verstappen. Il pilota della Mercedes tenta il sorpasso, ma Verstappen lo affianca e gli chiude la porta. Verstappen comunica via radio che pensa che Russell abbia colpito la sua gomma e che, a giudicare dalle immagini, la Mercedes presenta danni all’ala anteriore. Nell’ultimo giro, Leclerc accusa dei problemi alla monoposto e non riesce a resistere agli attacchi di Piastri, finendo poi in sesta posizione. Russell riesce a superare Verstappen e ad accomodarsi in quarta posizione.
È quindi Antonelli a tagliare il traguardo per primo al termine di una gara ricostruita dopo una partenza incerta. Pur avendo il boost a disposizione, Norris non riesce a impensierirlo nella parte finale della gara e si deve accontentare della seconda posizione. Piastri si accomoda sul terzo gradino del podio dopo aver superato Leclerc all’ultimo giro. Il monegasco ha accusato problemi all’ultimo giro, ma riesce comunque a terminare la gara in sesta posizione. Verstappen ha tentato il colpaccio con una strategia a una sosta, effettuata al 7° giro, ma nelle fasi finali non è riuscito a tenere dietro prima Leclerc e poi Piastri, terminando la gara in quinta posizione, soccombendo anche a Russell all’ultimo giro. Dietro l’olandese, Hamilton: gara non brillante per lui, alle prese con una monoposto danneggiata dopo un contatto con Colapinto nel primo giro. Buona gara dell’argentino, ottavo. Sainz e Albon completano la zona punti.



