Haas: errori e penalità complicano la rincorsa al settimo posto tra i Costruttori

Dic 3, 2025

Luca Manacorda

La Haas lascia il Qatar con un 15º posto per Esteban Ocon e un ritiro per Oliver Bearman, costretto a fermarsi nel finale dopo un problema al pit-stop. La gara, disputata domenica al Lusail International Circuit, ha confermato una buona potenzialità di passo della VF-25, vanificata però dalle tante penalità e dagli errori ai box. Il risultato in Medio Oriente complica la rincorsa al settimo posto tra i Costruttori, con il team americano che è stato nuovamente superato dall’Aston Martin e deve ora provare a recuperare ben sette punti nell’ultimo appuntamento della stagione, senza dimenticare di doversi difendere dalla Sauber lontana appena cinque lunghezze.

Ocon: “La penalità ha rovinato l’intera gara”

Partito 16º su gomme medie, Ocon ha guadagnato una posizione nelle prime curve, ma la sua gara è stata subito condizionata da una penalità di 5 secondi ricevuta per una falsa partenza. Il francese ha scontato questa penalizzazione nel corso del pit stop effettuato al giro 8 (uno dopo il resto del gruppo, McLaren escluse) durante il regime di Safety Car, in maniera rivelatasi però non valida: la squadra è stata costretta a farlo rientrare al giro successivo per servire correttamente la penalità, perdendo tempo prezioso e passando ancora alle Medie dopo aver usato le Hard per un solo giro. L’obbligo di non superare i 25 giri per stint a Lusail ha costretto a un’ulteriore sosta al giro 33 per montare nuovamente le Hard. Ocon ha poi  chiuso 15º, complice qualche ritiro e una buona gestione del ritmo.

Ocon (Haas)

Ocon non si capacità della penalità ricevuta: “Non ho parole, non so da dove sia venuta. Ho fatto più di 100 partenze e ho sempre seguito la stessa procedura. Ha rovinato l’intera gara, poi abbiamo dovuto scontare una doppia penalità e, trovandoci con la gomma sbagliata, quella è stata la nostra fine. La prossima gara sarà importante, l’anno scorso la squadra aveva un ritmo molto alto, vedremo cosa succederà“.

La falsa partenza di Ocon è stata molto simile a quella di Kimi Antonelli la settimana precedente a Las Vegas, un movimento quasi impercettibile dalle conseguenze molto pesanti. Motivando la decisione di penalizzare il francese di 5 secondi, gli steward del GP Qatar hanno spiegato: “Abbiamo esaminato le prove video registrate in vettura. Le prove mostrano che c’è stato movimento prima del segnale di partenza, ma dopo il semaforo dei 4 secondi, quindi viene applicata la penalità standard“.

Bearman: “Eravamo destinati a un buon risultato”

Partito 13º, Bearman è salito rapidamente fino alla top 10, approfittando del caos in avvio. La strategia bloccata dall’ingresso della Safety Car non è stata d’aiuto, ma il ritmo era competitivo. Il suo GP si è però deciso al giro 32, in occasione del secondo pit stop: un problema alla posteriore sinistra ha fatto perdere moltissimo tempo, seguito da una penalità per unsafe release. Bearman ha scontato la penalità al giro 41 prima del ritiro definitivo.

Il britannico è convinto che per lui sia sfumato un piazzamento in zona punti che avrebbe fatto molto comodo alla Haas: “È un peccato, perché eravamo destinati a un buon risultato, essendo stati fortunati con l’incidente che ci ha preceduto (quello che ha coinvolto Gasly e Hulkenberg, ndr). Avevamo il ritmo per essere lì e stavamo lottando per la top 10. Abbiamo perso alcuni punti rispetto agli avversari, ma abbiamo ancora una gara per fare del nostro meglio e recuperare. Devo guardare gli aspetti positivi, e sebbene la macchina fosse difficile da guidare, ci siamo ritrovati in una posizione da punti“.

La penalità per unsafe release non è costata punti sulla super licenza di Bearman ed è stata comminata anche se il pilota si è fermato poche decine di centimetri dopo la piazzola di sosta della Haas. La decisione è stata motivata così dagli steward: “La ruota posteriore sinistra non era fissata alla vettura quando questa è stata rilasciata e si è mossa in modo tale che la parte posteriore si trovasse in corrispondenza della fine della piazzola. Il regolamento prevede che la vettura non debba muoversi dalla “posizione di pit stop” e abbiamo stabilito che la definizione di “posizione di pit stop” è la posizione in cui si trova normalmente la vettura quando è ferma per un cambio gomme. Pertanto, si è verificata una violazione del regolamento e tale violazione comporta una penalità obbligatoria, secondo il regolamento, di uno stop and go di 10 secondi“.

Komatsu: “Abbiamo commesso un paio di gravi errori ai pit stop”

Una gara con due errori da penalità durante i pit stop non accade spesso, ma Ayao Komatsu ha cercato di contestualizzare gli errori della squadra. Il team principal della Haas ha commentato: “È stata una giornata estremamente dura. Il potenziale era buono, entrambi i piloti erano molto più soddisfatti della vettura. È un peccato per Esteban, c’è stato un minimo movimento della sua vettura sulla griglia di partenza, cosa che dobbiamo capire meglio. Abbiamo commesso un paio di gravi errori ai pit stop, non ne siamo orgogliosi, ma quando si corre 24 gare e per quanti pit stop si facciano, tutti commettiamo errori“.

Komatsu ha preferito archiviare velocemente il brutto weekend qatariota, spostando l’attenzione sull’appuntamento finale di Abu Dhabi: “L’importante è restare uniti e sostenerci a vicenda. Abbiamo un’altra gara, importante, il prossimo fine settimana, ed è una buona cosa perché ci riprenderemo da questa e offriremo la nostra migliore prestazione dalle FP1 fino alla gara. Siamo determinati a concludere la stagione al meglio, questo è il nostro obiettivo“.

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