Haas ha lasciato Miami con zero punti in tasca e alcuni punti interrogativi sul fronte prestazionale. Nel primo round post sosta, la scuderia capitanata da Ayao Komatsu non ha espresso prestazioni all’altezza di quelle che si erano viste nei primi tre GP della stagione prima della lunga sosta di aprile. A beneficiarne è stata soprattutto l’Alpine, prima forza del midfield. La Haas attende ora la tappa di Montreal, un round importante per il team, dal momento che verranno introdotti sviluppi tecnici di rilievo. Fra le note positive del presente invece, l’avvio di stagione di Oliver Bearman, che si è raccontato ai canali ufficiali della squadra, fra passato, presente e futuro.
Haas, in Canada attesi i primi aggiornamenti: “weekend difficile a Miami? Ce lo aspettavamo”
In quel di Miami la Haas ha chiuso con un undicesimo e un tredicesimo posto, dopo un weekend in cui la top ten è stata soltanto un miraggio, a differenza di quanto accaduto nelle prime tre gare del 2026. Dopo la gara i piloti hanno lamentato mancanza di ritmo, soprattutto nei confronti della diretta concorrente Alpine, a punti con Franco Colapinto. “Stavamo facendo una buona gara ma dopo la sosta – da Media ad Hard – non è stato più così”, aveva lamentato Esteban Ocon alla stampa. “era piuttosto complicato mettere in pista un buon ritmo, quando spingevamo più forte avevamo degrado sulle gomme.” Ad addentrarsi nelle cause del fine settimana anonimo, Oliver Bearman, che dopo la gara ha dichiarato: “forse c’era da aspettarsi un’esperienza più impegnativa, dato che non abbiamo portato aggiornamenti. Speriamo di essere più forti con gli sviluppi che porteremo nella prossima gara a Montreal.”
Di avviso simile a Bearman si è detto anche il Team Principal Ayao Komatsu. “È stato un weekend difficile, ma lo sapevamo conoscendo la nostra strategia di upgrade. Ci siamo comunque avvicinati alla top ten e ci siamo quasi riusciti, per cui dobbiamo considerare anche i lati positivi.” Lo sguardo in casa Haas non può quindi che essere puntato verso il Canada, dove scenderà in pista la prima evoluzione della VF-26. In termini di vettura, il numero uno del muretto aveva già lasciato intendere dopo la Sprint come ci fosse del potenziale ancora in espresso. “Ci sono cose che ancora non comprendiamo di questa vettura, indipendentemente dagli aggiornamenti, quindi credo ci sia molto da sbloccare ancora,” aveva dichiarato. Sensazioni confermate poi anche dopo la corsa della domenica. “Questo weekend ci ha offerto alcuni suggerimenti su dove dobbiamo migliorare in termini di comprensione delle procedure e dei processi a livello di vettura e ciò lo faremo prima di Montreal.” E sul nuovo pacchetto ha aggiunto: “non vedo l’ora di averlo a disposizione e poterlo far funzionare sin dall’inizio del weekend Sprint.” Ricordiamo infatti che in Canada ci sarà nuovamente un fine settimana Sprint come a Miami, il terzo del 2026.

Bearman racconta la sua crescita: la maturazione nel suo anno da rookie e l’approccio con le nuove regole 2026
Uno dei punti focali della Haas di quest’anno è Oliver Bearman. Dopo essersi reso protagonista di un 2025 di crescita, nella sua stagione da rookie, il britannico di scuola Ferrari ha iniziato il 2026 con un ottimo abbrivio. “Nel passaggio fra la F2 e la F1 sono maturato parecchio”, ha raccontato in un video pubblicato sui canali ufficiali della squadra. “Sono passato da un team con 20 persone in pista, ad uno in cui ce ne sono almeno il triplo e ovviamente con altre 400 persone in fabbrica.” Un cambiamento di categoria che porta con sé anche nuove responsabilità. “Gli sviluppi che apportiamo alla vettura derivano direttamente da ciò che diciamo noi piloti. Non è necessariamente un grosso peso, ma bisogna capire quello che è il proprio ruolo, perché io non l’avevo mai ricoperto prima, ed è difficile assumerlo automaticamente. Penso di aver gestito bene questa situazione, ma non succede tutto dall’oggi al domani. Ora sono una persona più estroversa, meno timorosa di esprimere la mia opinione e di far sentire la mia voce. Credo che sia difficile sentirsi apprezzati fin da subito. È naturale, quando si arriva in un ambiente fondamentalmente da ragazzini, doversi in qualche modo guadagnare quel rispetto.”
Un processo che è avvenuto in maniera più che positiva, come hanno confermato i risultati, e che si trova di fronte ad un’ulteriore fase, con l’avvento del nuovo ciclo regolamentare. “È il mio primo cambio di regolamento, mentre alcuni dei miei avversari ne hanno già affrontati due, tre o quattro”, ha dichiarato Bearman parlando del presente. “Sarà un’esperienza completamente nuova anche per me e questo mi entusiasma perché rappresenta una grande opportunità di apprendimento. Spero che nel corso della mia carriera ci saranno molti altri cambiamenti di questo tipo. Significherà esserci da un po’ di tempo.” Secondo il pilota cresciuto nella Ferrari Driver Academy, questo 2026 offrirà alla Haas buone opportunità in termini di risultati. “Con un gruppo così tirato, viste anche le variazioni nelle prime gare, penso che abbiamo la possibilità di lasciare il segno e fare qualcosa di speciale. Mi entusiasma il fatto che ci sia una nuova montagna da scalare e parecchie cose da imparare.”
La maturazione del pilota britannico, coadiuvata con una buona comprensione del mezzo tecnico a disposizione, ha già dato alcuni frutti positivi anche in queste prime fasi di campionato, come dimostra il confronto con Ocon: 17 punti conquistati a fronte del solo punto ottenuto dal compagno di squadra. “Sento di poter portare avanti tutto ciò che ho imparato l’anno scorso e c’è molto altro ancora che posso aggiungere al mio bagaglio di conoscenze.” Obiettivi per il futuro? “Nella mia vita voglio diventare campione del mondo. In questo punto della mia carriera sto gettando le basi per poter raggiungere un giorno questo traguardo. Voglio compiere un ulteriore step per avvicinarmi sempre di più al mio sogno e l’unico modo per farlo è migliorare la mia consistenza, il modo in cui comunico con il team e il mio essere pilota, nel senso di pacchetto completo. Non sono quel tipo di persona che dice: ‘okay voglio finire questa gara al sesto posto’.”



