Con l’incoronazione di Max Verstappen per la quarta volta in altrettanti anni si è conclusa la classifica piloti 2024, ma alla vigilia del GP del Qatar a due gare dalla conclusione del campionato la lotta mondiale tra McLaren e Ferrari è ancora apertissima. L’inaspettato successo, con doppietta, di Mercedes a Las Vegas ha già segnato la lotta costruttori a vantaggio di McLaren grazie ai punti tolti a Ferrari, e in un circuito più favorevole in termini di caratteristiche la W15 potrebbe essere un fattore in Qatar. Da McLaren ci si attende una gara molto più in linea con i risultati degli ultimi 6 mesi grazie a un circuito più da carico aerodinamico che esalterà le doti della MCL38, mentre Ferrari arriva con l’obiettivo di giocare all’attacco perché ci sono da recuperare 24 punti in due gare. Non sarà da sottovalutare il neo campione del mondo Max Verstappen e Red Bull, che trova una pista più amica delle ultime e nei weekend Sprint nel 2024 ha sempre ben figurati facendosi trovare preparata con l’assetto studiato a Milton Keynes. Nel midfield, Haas ha due gare per difendere il vantaggio su Alpine e Racing Bulls e conquistare il sesto posto nella classifica costruttori.
GP Qatar: layout, asfalto e temperature potranno esaltare ognuna delle prime quattro vetture?
Passare da Las Vegas a Losail stravolge le richieste di configurazione: da basso carico a medio-alto, da lunghi rettilinei a curve lente a sezioni velocissime, da una tipologia stop&go che premia vetture forti in frenata e trazione a un tracciato da percorrere in appoggio. Anche l’asfalto presenta sfide diverse per gli ingegneri, che al GP del Qatar avranno a che fare con un manto stradale più liscio e aderente e – anche rispetto allo scorso anno – potremo vedere assetti più aggressivi in termini di altezze da terra.
L’impressione è che tutti e quattro i top team potranno dire la propria sfruttando diverse caratteristiche in varie fasi del weekend, perciò qualsiasi previsione è ancora più complessa. Mercedes trova un asfalto più liscio che permette di viaggiare più bassi e rigidi, la combinazione di curve a Losail si adatta meglio alle richieste della W15, e le temperature basse esaltano la monoposto inglese. McLaren e Red Bull troveranno un tracciato più in linea con i punti di forza delle rispettive vetture: l’assetto da alto carico aerodinamico non metterà a nudo la mancanza di ali come a Las Vegas, l’asfalto aiuterà sia la RB20 (no dossi) che la MCL38 (più aderenza, una delle difficoltà riscontrate settimana scorsa), e specialmente nel caso di Red Bull, la mancanza di prove libere nel formato Sprint è spesso andato a favore del team di Verstappen.

Infine, Ferrari non potrà permettersi di giocare in difesa al GP del Qatar: dopo gli aggiornamenti di Monza e Austin la SF-24 è migliorata moltissimo anche nei tratti a media e alta velocità, dove nella fetta centrale di stagione ha sofferto terribilmente. Essere competitivi a Losail e Abu Dhabi, vincendo almeno una delle due gare, sarebbe un segnale importantissimo anche in ottica 2025. Le molte curve ad alta velocità e le temperature basse potrebbero mettere in difficoltà la Rossa, così come il formato Sprint che nelle prime cinque apparenze di quest’anno si è rivelato negativo per gli uomini di Maranello. Tuttavia ci sono anche fattori a vantaggio: la scelta di una gamma di mescole più rigida, l’importanza della gestione degli pneumatici su uno e più giri, e la forza della SF-24 in gara alle alte velocità già dimostrata in Texas. Il fine settimana in Medio Oriente non sarà una tappa facile, ma potrà dimostrare la crescita del Cavallino da più punti di vista e limitando i danni in Qualifica si potrà battagliare con gli altri top team nei 57 giri di domenica.
GP Qatar: il circuito cambia, non si attendono problemi alle gomme a causa dei cordoli
L’anno scorso la presenza di cordoli alti molto alti mise in difficoltà gli pneumatici a lunga distanza e Pirelli fu costretta a limitare il numero massimo di giri da percorrere su un singolo treno; per l’edizione 2024 del GP del Qatar sono stati effettuati dei cambiamenti al circuito e in particolare ai cordoli: in sette delle sedici curve totali le punte a piramide sono state appiattite, in particolare nella sezione che va da curva 12 a curva 14 dove le velocità di percorrenza superano abbondantemente i 250 km/h in appoggio. Il grande stress atteso sugli pneumatici ha portato Pirelli a confermare la scelta dell’anno scorso: le mescole disponibili saranno quelle della gamma più dura, quindi C1, C2 e C3.

Nel 2023 la gara aveva visto diversi piloti in difficoltà a causa delle condizioni al limite per via di un’umidità molto alta combinata con le tipiche temperature del periodo dell’anno: per questo il GP del Qatar è stato spostato a fine Novembre, e le previsioni meteorologiche promettono bene. Nel fine settimana si attendono temperature che scenderanno poco al di sotto della soglia di 20°C; dall’altra parte il caldo assorbito nella giornata combinato con l’effetto dell’asfalto relativamente nuovo potranno generare problemi di graining e degrado termico nel corso della gara. Al contrario di altri weekend in cui è comparso il graining, come Monza e Las Vegas, qui le vetture saranno dotate di ali da medio-alto carico e potranno combattere e limitare meglio il fenomeno.



