Alpine: Gasly e Colapinto sulle difficoltà in Canada, Briatore assicura sul futuro

Giu 19, 2025

Chiara Scaccabarozzi

Il Canada non fa sorridere Alpine, ultima nella classifica Costruttori: strategie e difficoltà con la monoposto hanno messo a dura prova i due piloti, che non sono riusciti a terminare la gara in zona punti. Colapinto, che partiva dalla decima casella, ha chiuso 13° e Gasly, scattante dalla pit lane, ha rimontato fino alla 15ª. Le note dolenti non finiscono qui: in serata l’amministratore delegato di Renault Luca de Meo ha presentato le proprie dimissioni, che saranno effettive dal prossimo 15 luglio.

FOTO da: @alpinef1team – Instagram

GASLY: “PROVATO IL POSSIBILE, GARA FRUSTRANTE”

A punti per la seconda volta in stagione in Spagna, l’inizio di gara non è dei migliori per Gasly, costretto alla partenza dalla pit lane per la sostituzione della power unit sulla sua Alpine. “Abbiamo provato a fare qualcosa di diverso con la strategia. Ad essere onesti, abbiamo provato tutto il possibile, eravamo solo molto lenti nel rettilineo. Quindi dobbiamo rivedere esattamente cosa avremmo potuto fare meglio. È stato un pomeriggio molto frustrante: siamo rimasti bloccati dietro le auto e sfortunatamente eravamo più lenti di loro in questo rettilineo, il che ha reso il sorpasso molto, molto difficile. Quindi sì, lo esamineremo. Dobbiamo puntare a partire più in alto sulla griglia, perché con una migliore posizione in pista possiamo essere molto più competitivi. Penso che il nostro ritmo fosse discreto quando avevamo aria pulita ma, purtroppo, siamo rimasti troppo a lungo bloccati nel traffico. Ci riorganizzeremo e punteremo ad avere un weekend migliore in Austria la prossima volta.”

FOTO da: @alpinef1team – Instagram

COLAPINTO: “STRATEGIA SBAGLIATA”

La prestazione di Colapinto conferma le difficoltà incontrate da Gasly: se l’argentino ha ottenuto il miglior risultato stagionale (13°, come Monaco), è però regredito di tre posizioni rispetto a quella di partenza (decima). Franco al termine della gara ha ammesso di aver sbagliato strategia: “In Canada abbiamo estratto il massimo dalla vettura, ma è stato un pomeriggio difficile per noi e certamente non quello che ci aspettavamo o volevamo. Credo che dal punto di vista della strategia fosse difficile sapere che stavamo facendo la cosa sbagliata. Ma penso che abbiamo sicuramente fatto le cose sbagliate all’inizio della gara. Fermarsi presto con così tante auto che partivano con gomme dure ci ha messo in una posizione davvero brutta. Abbiamo mantenuto le gomme con un ritmo molto lento dopo quel pit stop con tutta l’aria sporca ed è stato molto difficile da sorpassare. Il limite di potenza in quelle gare ha reso la nostra gara molto difficile, rallentandoci’. È stata dura là fuori. Credo che ci siano ancora cose da imparare ma dobbiamo concentrarci sulla prossima.”

Poi riconosce che quello in Canada sia stato il suo miglior weekend: “Sembra proprio così. Penso sia solo che, quando si parte a punti, si vuole rimanerci e ci è sembrato di non aver fatto la cosa giusta per farlo.

DIMISSIONI DE MEO: “ARRIVA UN MOMENTO IN CUI SAI CHE IL LAVORO È FATTO”

A chiudere il weekend la notizia delle dimissioni dell’amministratore delegato di Renault, Luca de Meo, effettive dal prossimo 15 luglio. Il manager italiano commenta: “Arriva un momento nella vita in cui si sa che il lavoro è fatto. Oggi i risultati parlano da soli: sono i migliori della nostra storia. Abbiamo un team forte e un’organizzazione agile. Abbiamo anche un piano strategico pronto per la prossima generazione di prodotti. Per questo ho deciso che è arrivato il momento di passare il testimone. Lascio un’azienda trasformata, pronta per il futuro, per applicare la mia esperienza ad altri settori ed intraprendere nuove avventure. Nel Gruppo Renault, abbiamo affrontato sfide immense in meno di cinque anni! Abbiamo raggiunto ciò che molti ritenevano impossibile”. Renault dice così addio ad una figura centrale nel percorso del team in Formula 1, da quando ha cambiato nome in Alpine, dai numerosi cambiamenti nella squadra, al ritorno di Briatore come consulente esecutivo e alla decisione di non produrre più motori in casa, ma di affidarsi dal 2026 alla Mercedes.

È proprio l’imprenditore italiano a rassicurare: “Cosa cambierà? Niente, assolutamente niente. Non è cambiato nulla per me. Né per me, né per la squadra. E congratulazioni a Luca per il suo nuovo lavoro.”

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