La seconda sessione di prove libere del GP Azerbaijan è ancora tutta nel segno della Mercedes. George Russell si conferma il più rapido, mentre Kimi Antonelli perde la prima metà di sessione ma poi dimostra di poter subito inserirsi alle spalle del compagno di squadra man mano che prende confidenza con il tracciato di Baku. Tra gli altri top team è la Red Bull quella più in evidenza quest’oggi, mentre la Ferrari ha faticato di più a bissare i tempi dei rivali nello scampolo di simulazioni passo gara del finale. Alti e bassi per la rinnovata McLaren che però a sprazzi ha dimostrato di avere il potenziale per lottare nelle prime posizioni.
Antonelli perde un’altra mezz’ora, Lindblad a muro
Il pomeriggio di Baku inizia con temperature simili a quelle del tardo mattino: 29 gradi l’aria, 48 l’asfalto, sotto un cielo sereno ma velato a regalare una luce più soffusa sopra al circuito cittadino. In questa seconda ora è la gomma media la più gettonata per iniziare il lavoro in pista, anche se c’è chi ha optato per la Hard come Franco Colapinto e Lando Norris, ma anche chi sceglie la Soft come le due Aston Martin. Attardati all’interno dei garage alcuni dei piloti che hanno avuto problemi tecnici nelle FP1, in particolare Arvid Lindblad, Carlos Sainz e soprattutto Kimi Antonelli, con i meccanici Mercedes al lavoro sulla sua vettura per risolvere l’inconveniente di natura idraulica accusato al mattino. Tra chi è desideroso di recuperare il tempo perso nella prima ora c’è Norris che nei primi 10 minuti si alterna a Max Verstappen in testa alla classifica con tempi già interessanti sul piede dell’1:45.1, dunque un paio di decimi sotto alla miglior prestazione del mattino.
The moment Arvid hit the barriers at Turn 9 💥#F1 #AzerbaijanGP pic.twitter.com/3afMhxeFaj
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I tempi continuano a scendere rapidamente nei secondi 10 minuti, con Verstappen e George Russell che si portano attorno all’1:44.5 sempre con gomma media, mentre le Ferrari restano lontane in questa fase. La prima bandiera rossa del weekend in Azerbaijan arriva dopo circa 20 di questa sessione, provocata da Lindblad che picchia entrando nello stretto passaggio del castello, danneggiando le sospensioni sul lato sinistro della sua Racing Bulls.
Si rivede Antonelli, Mercedes sigla la doppietta
La sessione riparte con 30 minuti a disposizione, ma c’è subito una bandiera gialla: Oliver Bearman si ferma in curva 2 appena uscito dai box, lamentando un problema al motore Ferrari della sua Haas. Tra i piloti in pista c’è finalmente anche Antonelli: ad eccezione di Nico Hulkenberg, tutti montano la gomma Soft per effettuare la simulazione di qualifica. È ancora Russell a dettare il passo con un impressionante 1:43.347 su cui ha pesato ancora un’ottima scia nel rettilineo finale. Pur non avendo ancora piena fiducia nel settore centrale, Antonelli si piazza alle sue spalle con mezzo secondo di ritardo. Verstappen si ferma a 8 decimi, le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton sono rispettivamente a 1,1 e 1,3 secondi, appena davanti a Norris.
No sooner has Bearman got going and he’s stopped again 😖
“My engine broke” #F1 #AzerbaijanGP pic.twitter.com/QkSX2K9YHZ
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Complice la bandiera rossa, il tempo per lavorare sui passi gara si riduce agli ultimi 10 minuti. Norris e Verstappen attaccano con la Soft su tempi di 1:48.2/3, con il pilota Red Bull che scende poi a 1:47.8 quasi bissato nei giri successivi. Ferrari inizialmente non brilla, con tempi che faticano a scendere sotto l’1:49, mentre anche Russell inizia sul piede dell’1:48.3 scendendo a poi fino a 1:47.7. Bene anche McLaren, che con Piastri che arriva a 1:48.0, mezzo secondo meglio di Norris, mentre Antonelli paga ancora un po’ il tempo perso al mattino ma in chiusura scende fino a 1:47.7. Proprio nel finale battono un colpo anche le Ferrari: 1:47.9 Leclerc, 1:48.1 Hamilton. Risultati completi nel nostro articolo dedicato.
FP2 CLASSIFICATION
Russell makes the perfect start after topping both practice sessions on Thursday 👏👏#F1 #AzerbaijanGP pic.twitter.com/QocpQiPEXS
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