La prima sessione di prove libere del GP Azerbaijan è sempre piuttosto complicata, ma quest’anno più che le insidie dei muri di Baku sono stati i problemi tecnici a condizionare l’attività in pista di molti piloti. I nomi più eccellenti sono quelli di Kimi Antonelli e Lando Norris, a lungo fermi e autori di poco più di 20 giri totali in coppia. Sessione più lineare per gli altri piloti di vertice, con George Russell che mantiene la Mercedes in prima posizione anche grazie a un’enorme scia trovata proprio sul lungo rettilineo finale. Seguono Max Verstappen e le due Ferrari, che però non hanno utilizzato la gomma Soft a differenza dei rivali. La scuderia di Maranello non ha ancora sciolto le riserve riguardo la power unit di Charles Leclerc: il monegasco ha girato con il motore ADUO2 che aveva a Monza, senza particolari problemi, ma la decisione strategica di montargli una nuova unità in vista del finale di stagione rimane possibile.
Torna Hadjar, occhi puntati sulla rinnovata McLaren
Baku accoglie la F1 con una giornata soleggiata e calda: 28 gradi l’aria e 50 l’asfalto a inizio FP1. Subito in pista praticamente tutti i piloti, la maggior parte con gomma dura. C’è curiosità per il ritorno in pista di Isack Hadjar, alla prima gara con Red Bull dopo la sosta estiva dopo aver recuperato dall’infortunio al polso, ma soprattutto gli occhi sono puntati sulla McLaren che si presenta con una MCL40 completamente rinnovata.
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Il corposo pacchetto di aggiornamenti aerodinamici è concentrato sul corpo vettura e sul fondo: la riprogettazione delle prese d’aria laterali dei sidepod, del cofano motore e della zona “coke” (con la disponibilità di una forma alternativa in base alle esigenze) lavora in sinergia con un nuovo layout delle griglie di raffreddamento e con un’accurata revisione dei bordi del fondo e del diffusore per ottimizzare la gestione dei flussi verso il retrotreno e generare maggiore carico. A corredo si aggiungono nuove carenature per la sospensione posteriore e una modifica al meccanismo dell’ala posteriore a medio carico, pensata per accentuare lo stallo del flap in modalità rettilineo e ridurre il drag sulla pista azera. Tra gli altri top team solo la Red Bull presenta alcune novità, con un pacchetto evolutivo incentrato sul fondo e sul condizionamento dei flussi per incrementare il carico e la stabilità aerodinamica: le nuove geometrie di fondo e diffusore lavorano in sinergia con la revisione della parte inferiore dei sidepod e della relativa linea di giunzione, integrando griglie di raffreddamento riadattate. A completare le novità intervengono modifiche di dettaglio ai retrovisori e alle deviazioni di flusso della carenatura dell’Halo, pensate per ottimizzare la qualità dell’aria diretta verso il retrotreno.
A centrogruppo, gli aggiornamenti principali sono presentati da Audi e Williams. Proprio per la scuderia di Grove, protagonista di una stagione davvero deludente, subito un grosso problema con i freni posteriori di Carlos Sainz che provocano un principio di incendio dopo il primo rientro in pit lane dello spagnolo. Nei minuti iniziali c’è intensa attività in pista, con Max Verstappen che per primo dà un grosso scossone alla lista dei tempi con un crono di 1:46.635. La prestazione dell’olandese resta imbattuta fino a quasi 20 minuti dall’avvio, quando è Kimi Antonelli a migliorare il limite di giornata con 1:46.265, sempre su gomma Hard. Tra i due si inserisce poi la Ferrari di Lewis Hamilton, a un decimo dall’italiano.
Russell il più veloce, Ferrari su gomma media, Antonelli KO
A 35 minuti dal termine delle FP1 il primo colpo di scena del weekend del GP Azerbaijan 2026: Antonelli è costretto a fermare la sua Mercedes in una via di fuga poco prima del castello, per colpa di un problema di idraulica. Non un avvio ideale per il giovane leader del mondiale, su una pista in cui serve girare molto per prendere confidenza con le misure e con l’evoluzione dell’asfalto. L’inconveniente non ferma la sessione, brevemente congelata da un regime di Virtual Safety Car, e poco dopo si vedono i primi giri con gomma Soft. Si differenzia la Ferrari che manda in pista i suoi piloti con la Media.
Antonelli was on an out lap when pulled over
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Ancora Verstappen fa segnare un grosso miglioramento scendendo fino a 1:45.787, con Russell che a 20 minuti dal termine migliora il suo crono di 4 decimi tondi sfruttando anche ottimamente la scia di un’Aston Martin sul rettilineo finale. A poco più di un quarto d’ora dalla fine, le due Ferrari si piazzano dietro ai primi due entrambe con poco più di 4 decimi di distacco, sempre con una mescola di gomma di differenza. Ancora Virtual Safety Car a 5 minuti dalla fine, quando contemporaneamente si trovano ferme in pista l’Audi di Nico Hulkenberg e la Racing Bulls di Arvid Lindblad. Il rookie è poi riuscito a ripartire, mentre l’esperto tedesco è invece sceso dalla sua monoposto. Poco dopo è la Haas di Esteban Ocon a fermarsi subito dopo l’uscita dai box, a completare una sessione in cui sono emersi molti problemi tecnici. Tra questi, da citare anche quelli che hanno costretto a lungo al box Hadjar che ha completato solo 8 giri.
La classifica nelle prime posizioni vede dunque Russell precedere Verstappen, Leclerc, Hamilton, Antonelli, Piastri, le due Racing Bulls, Ocon e Gabriel Bortoleto. Nelle retrovie Lando Norris, anche lui costretto a lungo ai box per controlli sulla sua monoposto e con soli 14 giri a referto. Risultati completi delle sessioni in Azerbaijan nel nostro articolo dedicato.
FP1 CLASSIFICATION
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