La penultima giornata di test pre-stagionali sul circuito di Sakhir ha visto il lavoro della Ferrari ostacolato da alcuni problemi tecnici. Lewis Hamilton è stato l’unico pilota impegnato oggi al volante della SF-26, in una sessione per lui cruciale per deliberare le ultime specifiche tecniche prima della partenza per l’Australia. Il sette volte iridato ha infatti concluso la sua esperienza nei test e domani sarà Charles Leclerc a girare per tutto il giorno. Nonostante un programma condizionato da un imprevisto tecnico emerso dopo pochi giri percorsi al mattino, il britannico è riuscito a coprire una distanza complessiva di 78 giri, portando a casa buoni riferimenti cronometrici negli ultimi tentativi di “time attack” svolti nell’ora finale.
Mattina: lo stop in garage e la prova di partenza
L’attività mattutina era iniziata sotto i migliori auspici, con Hamilton sceso in pista nelle prime ore per una serie di valutazioni aerodinamiche basate sulla mescola C3. Tuttavia, il lavoro di raccolta dati ha subìto una brusca interruzione quando la squadra ha riscontrato un problema tecnico sulla vettura. L’entità del guasto, per il quale è stato escluso un coinvolgimento della power unit, ha richiesto un intervento prolungato da parte dei meccanici, costringendo la SF-26 a una sosta forzata nel box per gran parte della mattinata.

Si è così vista in azione per pochi giri la nuova specifica sperimentale del flap sull’ala posteriore, con un innovativo sistema di apertura. Una volta risolta la criticità, Hamilton è riuscito a riprendere la via della pista poco prima della pausa pranzo, riuscendo a completare una prova di partenza dalla griglia. Un aspetto, questo, divenuto ancora più complesso con i regolamenti 2026, data la necessità di gestire la coppia istantanea dei motori elettrici in combinazione con la parte termica, rendendo ogni procedura di lancio un momento di altissima precisione ingegneristica.
Pomeriggio: long run, time attack e una partenza a razzo
Con il calare delle temperature (scese da 29°C a 21°C per l’aria, mentre l’asfalto è passato da oltre 40 gradi a 27), il programma pomeridiano si è spostato sulla valutazione della durata e della costanza di rendimento. Hamilton ha iniziato nuovamente con pneumatici C3 per poi passare a un lavoro di comparazione più estremo, montando le mescole C2 e C1, le più dure della gamma Pirelli. Questi long run, intervallati da un paio di soste al garage, sono stati fondamentali per analizzare il comportamento della SF-26 su una pista progressivamente più gommata, permettendo ai tecnici di Maranello di affinare le soluzioni di messa a punto per le condizioni di gara.

Negli ultimi minuti della sessione, la Ferrari ha deciso di testare la vettura in configurazione “qualifica”. Hamilton ha montato dei treni nuovi di C3, riuscendo a fermare il cronometro sull’1’33”408. Una prestazione discreta che lo ha portato in quarta posizione, a 6 decimi dal miglior tempo assoluto di Kimi Antonelli. Allo scadere delle otto ore c’è stato il tempo per un’altra prova di partenza collettiva che ha mostrato ancora una volta l’ottima attitudine della power unit Ferrari al via: la SF-26, al pari della Haas che usa lo stesso motore, è stata protagonista di un gran scatto con Hamilton che ha superato diverse monoposto affrontando poi in prima posizione la curva 1.
Le parole di Lewis Hamilton: “Una grande prova di squadra”
Al termine della sessione, il sette volte campione del mondo ha analizzato con onestà l’andamento della giornata, preferendo sottolineare la coesione del gruppo piuttosto che la prestazione pura: “Non è stata una giornata perfetta la nostra, perché non siamo riusciti a completare tutto il programma previsto”.

Hamilton ha poi aggiunto: “Detto questo, abbiamo avuto una grande prova di squadra in garage, dove tutti i ragazzi hanno fatto un lavoro fantastico per sistemare la vettura e permettermi di tornare in pista. Sono davvero grato per i giri che siamo riusciti a completare e i dati raccolti saranno importanti per continuare a prepararci per la stagione“.
Vasseur: “Innovare significa saper rischiare”
Come detto, l’attenzione nel paddock è stata catturata da alcune soluzioni aerodinamiche che hanno esordito sulla SF-26 particolarmente vistose, compresa l’ala posteriore vista al mattino e che il team principal Frédéric Vasseur ha svelato essere stata ribattezzata “Macarena“.
Il manager francese ha spiegato la filosofia tecnica che sta guidando lo sviluppo della vettura 2026, puntando il dito sulla drastica riduzione di carico aerodinamico imposta dal nuovo regolamento: “Una caratteristica di quest’anno è che, per regolamento, abbiamo molto meno carico aerodinamica rispetto al passato. La vettura però funziona solo con il carico, quindi siamo concentrati al massimo per aggiungerne il più possibile, soprattutto sull’asse posteriore. È una sfida che riguarda noi, ma anche tutti i nostri avversari“.
Vasseur ha voluto elogiare pubblicamente il lavoro svolto dal team tecnico guidato da Loïc Serra, sottolineando il coraggio necessario per approcciare una rivoluzione regolamentare partendo da zero. Nonostante il poco tempo passato in pista da Hamilton in mattinata, il manager francese ha promosso l’atteggiamento aggressivo dei suoi ingegneri: “Sono molto felice del lavoro che hanno fornito. Partendo da un foglio bianco c’è sempre il timore di prendere direzioni sbagliate, ma essere innovativi e non aver paura di osare è l’unico modo per eccellere. Spesso le persone preferiscono restare convenzionali per timore, ma non è il nostro caso“.

Secondo Vasseur, il salto di qualità della Ferrari passa proprio da questo cambio di mentalità interno: “Prendere dei rischi fa parte del DNA del nostro sport e deve far parte anche del DNA tecnico. Bisogna saper rischiare sulla parte tecnica se si vuole vincere. Vedremo a Melbourne dove saremo rispetto agli altri, ma l’importante è aver avuto l’audacia di proporre soluzioni diverse“, ha concluso il team principal, glissando con un sorriso sulla natura esatta del problema tecnico che ha rallentato Hamilton nelle prime ore di test.
Il programma di test della Scuderia Ferrari in Bahrain si concluderà domani. Sarà l’ultima occasione per rifinire gli ultimi dettagli prima che le casse vengano chiuse e spedite verso l’Australia per il primo Gran Premio dell’anno. L’attenzione resta alta, soprattutto sull’affidabilità, che dopo il piccolo intoppo di oggi tornerà a essere l’osservata speciale nel box della rossa.



