Vasseur: “Buon compromesso sulle partenze, chi ha timori può partire dalla pitlane”

Feb 19, 2026

Jacopo Moretti

La chiamiamo Macarena…come il ballo dove si portano le braccia in altro”. A Fred Vasseur, si sa, piace scherzare, ma la nuova ala posteriore introdotta quest’oggi dalla sua Ferrari è destinata a far discutere. Una soluzione estrema, in grado di far ruotare il flap mobile di quasi 270 gradi e ridurre la resistenza all’avanzamento. Una bella trovata, come del resto quella che permetterebbe alla rossa (come a Red Bull) di avere un vantaggio in fase di partenza: “Si sapeva di questa criticità da tempo, e tutti abbiamo preso delle scelte…”. Il mondiale 2026, insomma, è già entrato nel vivo. E le sfide, tecniche come politiche, non sono poche.

L’ala mobile della Ferrari ruota, Vasseur: “Tutti portano novità, solo che molte sono meno visibili di questa”

La Ferrari ha dimostrato di saper rischiare. Lo ha fatto con un doppio intervento al posteriore che ha visto l’introduzione di un profilo aerodinamico posto alle spalle del tubo di scarico seguita dalla nuovissima ala mobile “rotante”. L’approccio giusto, vien da pensare, e sicuramente quello che ci si attendeva da Maranello.

Tutte le scuderie stanno portando novità. Alcune visibili, altre meno – prova a minimizzare Vasseur – sono convinto che tutti i rivali stiano facendo lo stesso. Sicuramente le nostre ultime sono piuttosto evidenti ma non penso ci siano grandi differenze con gli altri. E soprattutto non sappiamo se le vedremo a Melbourne”. Un po’ di acqua sul fuoco, insomma, ma pur con un fondo di verità. Perché seppur vero che le novità al posteriore hanno attirato l’interesse delle altre scuderie, in Ferrari non si è ancora deciso se verranno utilizzate in Australia.

Ferrari Hamilton

Ferrari e il caos partenze: “Abbiamo raggiunto un buon compromesso. Tema sicurezza? Partano dalla Pit-Lane”

Le partenze sono poi l’altro grande tema ad aver visto Ferrari come protagonista. La rossa, come del resto la Red Bull, sembra aver studiato un sistema che permetterebbe alla SF-26 di partire efficacemente nonostante l’assenza dell’MGU-H sui propulsori di ultima generazione. “Abbiamo avvisato la Federazione che si sarebbero state criticità con le partenze ormai un anno fa. Lo sapevano tutti, e ognuno ha fatto le sue scelte nella realizzazione del motore”. Un chiaro riferimento alla possibilità di adottare un turbo di dimensioni ridotte e in grado di raggiungere la pressione richiesta in minor tempo. Ma non tutti ci hanno pensato (chiedete a Mercedes) e allora si prova a modificare le regole sollevando il tema della sicurezza. “Sono stati introdotti dei pannelli luminosi . Avvisano i piloti quando manca poco tempo ai cinque semafori”, spiega Vasseur riferendosi alle luci blu poste sul rettilineo per indicare ai piloti quando mancano cinque secondi ai semafori. “Penso che sia una soluzione che accontenta tutti ed è sicura per tutti. Se però c’è qualcuno che ancora non è soddisfatto… gli consiglio di partire dalla pit-lane. Lì è senza dubbi sicuro”.

Un concetto poi ribadito anche da Charles LeclercSapevamo dell’importanza delle partenze e abbiamo tenuto a mente questo aspetto in fase di progettazione del nostro motore”, ha spiegato il monegasco. “Probabilmente siamo messi un po’ meglio rispetto ad altri e ne sono felice”. Parole che replicano quanto già detto in merito da Max Verstappen, ugualmente soddisfatto di quanto studiato dalla sua Red Bull per agevolare la procedura di via. Non è poi un caso che anche l’altro ferrarista, Lewis Hamilton, come Valtteri Bottas (la Cadillac è spinta dal propulsore made in Maranello) abbiano espresso una certa contrarietà ad eventuali modifiche di regolamento. Su tutt’altra linea i motorizzati Mercedes, che vedono nel turbo di maggiori dimensioni installato sulla PU tedesca un limite in fase di partenza. “Credo proprio che Red Bull abbia un turbo di dimensioni minori rispetto a noi” ha poi confermato Kimi Antonelli a Sky “.  “Sembra che loro non abbiano bisogno di tempo come noi prima dell’accensione dei semafori”.

Ferrari partenze

Test Bahrain, problema sulla SF-26 di Hamilton

Muovendo alla mattinata di test sul circuito di Sakhir, la Ferrari ha sofferto una problematica sulla SF-26 affidata a Lewis Hamilton. “Abbiamo avuto un piccolo problema che ci ha costretti ai box per tre ore – conferma Vasseur – ora siamo impegnati nella preparazione delle parti per Melbourne e il tempo a disposizione è pochissimo. Più in generale l’affidabilità si è dimostrata molto positiva”. Una nota di merito per i motoristi di Maranello, che però “va condivisa anche con gli altri, dato che tutti hanno percorso un numero impressionante di giri”. Eppure, in Ferrari si è andati “ben oltre le aspettative. Si parla di 5000 chilometri, molto più di quanto avevamo previsto 3 settimane fa”.

 

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