Come anticipato nelle scorse settimane, il Gran Premio di Spagna rappresenterà il secondo appuntamento chiave della stagione Ferrari sul fronte dello sviluppo tecnico. Se il pacchetto introdotto a Miami aveva costituito il primo vero aggiornamento organico della SF-26, a Barcellona sarà altrettanto possibile notare il primo approccio della direzione di sviluppo intrapresa all’interno di questo giovane ciclo regolamentare.
Sul circuito catalano il team arriva da una turbolenta vicenda legata ai freni che, come anticipato, potrebbe finalizzarsi con un test importante proprio su quel fronte nel lato box di Charles Leclerc. Il monegasco nelle FP1 sarà inoltre fiancheggiato da Dino Beganovic, che prenderà il sedile di Hamilton per la prima delle quattro sessioni (la seconda sarà al Red Bull Ring) da riservare ai giovani piloti delle squadre. Il giovane pilota svedese della “cantera” di Maranello potrebbe essere anche impiegato per effettuare possibili compare e correlazioni con il nuovo pacchetto.

Lewis Hamilton potrà saggiare la SF-26 aggiornata a partire dalla seconda sessione di libere.
Le novità aerodinamiche di Barcellona mostrano il lavoro di Loic Serra sulla direzione di sviluppo
Globalmente dopo un quarto di campionato la vettura del cavallino ne esce come quella che ha raccolto più punti dopo Mercedes. Pur pagando un motore che i valori ADUO, a quanto appreso da fonti di AutoRacer, lo darebbero BEN OLTRE il 4%. L’affidabilità, comunque, ha fatto sì che non mancassero punti.
In Florida la squadra aveva portato una serie di novità che hanno rispettato sostanzialmente le attese dei tecnici di Maranello, confermando il guadagno prestazionale previsto in fase di simulazione. Aerodinamicamente l’auto riesce ad avere ottimi livelli di carico, anche se sul fronte del drag l’ala macarena non ha risolto completamente alcune lacune.

Barcellona sarà tappa di importanti aggiornamenti in generale per tutti. Lato Ferrari l’elemento di maggiore interesse sarà senza dubbio l’ala anteriore. A Miami la rossa aveva introdotto una versione solo parzialmente evoluta, mentre in Spagna dovrebbe invece debuttare la configurazione completa dell’aggiornamento, con modifiche più estese e visibili. Un qualcosa sulla quale il team di Maranello aveva lavorato molto, già in inverno, per ottimizzare una versione più evoluta della specifica attuale.
Non un qualcosa di banale, McLaren ha provato a cambiare pesantemente il disegno anteriore trovando delle difficoltà di implementazione della specifica più recente. Un’area critica, perdipiù quest’anno con la gestione dei flussi con flap che si muovono.
Accanto all’ala anteriore arriverà un’ulteriore evoluzione del fondo. Il componente continua a rappresentare la principale fonte di macroscopici interventi, e sarà ulteriormente rivisto in più aree in quella che è di fatto la terza specifica dell’anno.
Previsti inoltre ulteriori affinamenti dell’FTM, una delle aree sulle quali gli aerodinamici di Diego Tondi hanno continuato a trovare potenziale pur sapendo che il suo destino è quello di sparire sul progetto 679 per cause regolamentari.
Il pacchetto comprenderà infine una serie di interventi minori distribuiti lungo la SF-26, senza prevedere grandi rivoluzioni sul fronte della carrozzeria. Ferrari continua a ritenere valida la filosofia scelta per la SF-26, forse la più simile alle sagome Mercedes per quanto riguarda proprio la forma del bodywork.



