Ferrari, piloti in coro: “La macchina non è veloce, dobbiamo spingerci oltre il limite”

Nov 29, 2025

Luca Manacorda

La Ferrari non riesce a raddrizzare un weekend fino a qui disastroso e nelle qualifiche del GP Qatar peggiora il risultato ottenuto nella Sprint Qualifying. Charles Leclerc scivola in decima posizione, mentre Lewis Hamilton conferma il diciottesimo posto con una SF-25 che anche questa sera ha creato non pochi grattacapi ai due piloti. Riuscire a trovare la prestazione senza correre rischi enormi è impossibile ed è già un miracolo che il monegasco sia riuscito quantomeno ad acciuffare la Q3 in extremis. Le modifiche di setup adottate dopo la pessima gara breve di poche ore prima non hanno avuto effetti sul bilanciamento della vettura, apparsa un autentico rebus in questo fine settimana.

Leclerc: “Non abbiamo abbastanza prestazione e dobbiamo spingerci oltre il limite”

Dalle parole di Leclerc emerge tutta l’impotenza dei piloti Ferrari davanti a una situazione che appare senza vie di uscita: “È stato incredibilmente difficile, l’intero weekend è stato incredibilmente difficile. La macchina è davvero, davvero difficile da guidare. Sì, è semplicemente frustrante. Voglio dire, il secondo giro in Q3 è stato davvero buono, ma è sufficiente solo per una P10 e questo è ancora una volta molto frustrante“.

Credit: Antoine Truchet – Scuderia Ferrari HP

Nel primo tentativo del Q3 il monegasco è stato anche protagonista di un pericoloso testacoda dopo aver perso il controllo della vettura: “Ho solo preso una quantità assurda di energia, come faccio in ogni singola curva in Q3, per cercare di ottenere l’ottavo, il nono posto, ma era un po’ troppo – ha raccontato a riguardo – Poi ho ripreso e il secondo tentativo è andato tutto bene ed è stato un giro davvero buono, ma non c’è stato niente da fare“.

Parlando dei motivi della debacle Ferrari, Leclerc ritiene che sia in gran parte dovuto alle caratteristiche della pista di Lusail: “Deve essere legato alle caratteristiche del circuito, perché abbiamo provato diversi assetti, abbiamo provato diversi approcci e non c’è via d’uscita da questa situazione. La macchina non è abbastanza veloce. Non è che abbiamo un grosso problema di equilibrio. Anche se a un certo punto la macchina slitta all’anteriore o al posteriore ogni volta che la si spinge al limite, dobbiamo semplicemente spingerci troppo oltre quel limite per cercare di estrarre un po’ di prestazioni. E questo rende molto difficile guidare una macchina. Quindi sì, semplicemente non abbiamo abbastanza prestazioni. Spero che ad Abu Dhabi potremo tornare al nostro livello. Ovviamente la situazione è molto deludente“.

Con uno scenario del genere, sperare di salvare il bilancio con una bella appare alquanto utopistico: “Non c’è niente questo fine settimana che mi abbia dato la speranza che le cose possano andare nella giusta direzione – ha ammesso Leclerc – Domani una buona giornata consisterà nel tenere la macchina in pista e cercare di segnare qualche punto. Cercherò di entrare nella top 10, ma realisticamente, ci credo davvero? Onestamente no“. A complicare la situazione anche l’impossibilità di provare strategie particolarmente alternative, dato l’obbligo delle due soste e un massimo di 25 giri percorribili per stint: “La penso esattamente come altri piloti, questo renderà la gara statica. Probabilmente sarà difficile sorpassare altre vetture domani se la macchina è messa così male come lo era adesso“. A ciò si aggiunge inoltre un DRS che appare poco efficace a Lusail: “Mi sarebbe piaciuto avere una zona DRS più lunga. Sicuramente penso che ci debbano essere dei cambiamenti per questa pista per cercare di aiutare nei sorpassi perché dopo le qualifiche è molto difficile sorpassare, soprattutto con queste condizioni“.

Hamilton: “Macchina migliorata, ma i tempi non lo rispecchiano”

Non è molto diversa l’analisi di Hamilton, il quale ha provato sensazioni migliori alla guida della SF-25, ma che non sono state accompagnate da un progresso nelle prestazioni: “La macchina andava molto meglio, solo che i nostri tempi non rispecchiavano questa sensazione – ha dichiarato dopo la precoce eliminazione – La macchina andava bene. Onestamente, la macchina andava molto meglio rispetto al resto del weekend. Stavamo andando bene e poi non siamo riusciti a completare l’ultimo giro“.

Credit: Antoine Truchet – Scuderia Ferrari HP

Il sette volte iridato ha confermato che sarà dura rimontare in gara: “Come avete visto nella Sprint, non ci sono stati sorpassi, quindi proverò una strategia diversa. Ci manca stabilità, ovviamente ci manca deportanza rispetto agli altri, quindi la macchina è al limite e abbiamo bisogno di un po’ di fortuna“.

Il britannico ha poi confermato quanto già ammesso da Charles Leclerc e Fred Vasseur nei giorni scorsi, ossia l’abbandono precoce del progetto SF-25 per guardare subito al 2026: “Lo sviluppo non è stato il problema. Voglio dire, volevo che passassero alla vettura dell’anno prossimo, quando sapevamo che questa non era buona. Volevo assicurarmi di iniziare presto. Quindi ho dato il mio pieno appoggio a questa decisione. Significa che è stato un anno lungo, con quello che abbiamo avuto. Ci sono solo altre cose su cui dobbiamo lavorare“.

Infine, Hamilton ha dedicato un pensiero alla squadra Ferrari: “Penso che i risultati siano sicuramente importanti, per tutti i meccanici, per tutti gli ingegneri che vengono ogni fine settimana, per tutti quelli che lavorano in fabbrica, sono sicuro che è dura per loro. Stanno lavorando sodo e dando il massimo, ma non credo che sia legato allo sviluppo, è semplicemente quello che abbiamo dovuto affrontare quest’anno“. Non manca una critica all’ambiente esterno: “E poi c’è la negatività che c’è costantemente nei media e cose del genere, che li colpisce, tornano a casa dalle loro mogli e dicono ‘hanno detto questo’ e sono sicuro che sia dura per loro. Quindi c’è un impatto enorme su molte persone“.

Autore

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

SEGUICI SU
PODCAST