Con il Gran Premio di Monaco inizia ufficialmente la stagione europea del Mondiale 2026. E non poteva iniziare meglio per la Ferrari, che parte forte tra le strade del Principato nelle FP1. Leclerc si conferma a suo agio a casa sua e rifila mezzo secondo a Verstappen, terzo alle spalle del team di Maranello. Le due Mercedes si fermano dietro l’olandese, con Antonelli ancora davanti a Russell. Sessione importante per i piloti per trovare il giusto feeling con la pista, più che per provare nuovi assetti.
Leclerc and Hamilton top the timesheets in FP1 from Verstappen 😮💨
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— Formula 1 (@F1) June 5, 2026
LE NOVITÀ A MONACO
Il weekend di Monaco è sempre un po’ a sé e le previsioni sono difficili: le strade tortuose del Principato lo rendono tra i Gran Premi più atipici a livello tecnico. La Federazione ha introdotto delle modifiche regolamentari che permettono ai team di sperimentare. Questi cambiamenti riguardano l’utilizzo della Power Unit, con una riduzione della potenza del motore elettrico da 290 km/h a 200 km/h, e l’assenza dell’aerodinamica attiva per motivi di sicurezza. Questo ha portato le diverse scuderie a rivedere le proprie ali posteriori, con Mercedes che più di tutti ha osato con una soluzione adatta solo alle strade di Montecarlo.
I riflettori saranno ovviamente puntati, oltre che sulla lotta interna Mercedes, sull’idolo di casa, Charles Leclerc, vincitore nel 2024 e fresco di rinnovo pluriennale con la Ferrari. Il team di Maranello ha nel Principato migliori possibilità di vittoria, in quanto è un circuito ad alto carico che ben si sposa con la SF-26.

FOTO da: @MercedesAMGF1 – X
FERRARI PARTE COL BOTTO
Dopo il media day del giovedì, ecco che si scende in pista: sul Principato le temperature per le FP1 sono di 23°C dell’aria e di 30°C dell’asfalto. La Pirelli per il Gran Premio di Monaco ha scelto le mescole più morbide della gamma di asciutto, ovvero C3, C4 e C5. Tutti i team optano per una hard per questo inizio di sessione.
Al semaforo verde, è Perez il primo a scendere in pista, subito seguito dal resto della griglia. Passano due minuti e Leclerc va lungo nella via di fuga Mirabeu, evitando il bloccaggio senza compromettere il set di gomme. Fa retromarcia e riparte. In questi primi minuti, i piloti stanno cercando di prendere le misure e prendere ritmo, senza correre rischi che tra le strade strette di Monaco possono portare a un impatto con le barriere. I primi riferimenti con queste hard sono di Hamilton, Verstappen e Piastri. Il britannico è il più veloce in 1:15.892. Intanto, arriva il primo pit stop per Leclerc, che chiede al team di sistemare qualcosa dentro l’abitacolo.
Hamilton martella e abbassa ulteriormente il suo crono. McLaren, invece, sta raccogliendo dati con la flow-viz sull’ala posteriore. Ci sono zone della pista dove c’è poco grip, ad esempio il tunnel che è molto sporco. Per questo, ci sarà molta evoluzione. Nessuno si è ancora fermato per fare cambi di set-up perché la priorità è prendere feeling. Molti piloti lottano con il traffico, fattore che condiziona fortemente le sessioni e che quest’anno sarà anche peggiore, vista l’aggiunta di due vetture in griglia.
Bottas, Perez e Stroll sono i primi a montare le medie, con il canadese rientrato ai box anche per un problema alla monoposto. Intanto, arriva il primo squillo di Leclerc nella sua Monaco: con 1:15.060 si piazza davanti al compagno di squadra di sei decimi. Il monegasco abbassa ulteriormente il riferimento in 1:14.928, seguito dal leader del campionato Antonelli e da Hamilton. Nonostante il tempo più veloce, però, Charles lamenta dei problemi con il volante, dicendo via radio che c’è qualcosa di sbagliato. Il britannico, invece, notando del sottosterzo, ha effettuato una sosta per avere più ala.

FOTO da: @F1 – X
HADJAR A MURO E LECLERC LEADER DELLA SESSIONE
Passata mezzora, diversi piloti rientrano ai box per montare la media, comprese le due Mercedes e le McLaren e a eccezione delle Ferrari. Il primo tempo in gomma gialla di Russell segna 1:16.714, più in difficoltà rispetto ad Antonelli. Per il britannico, una nuova MGUK dopo il ritiro in Canada. La McLaren, invece, ripropone lo stesso programma di lavoro effettuato a Montreal: dopo il primo run con l’ala nuova, ora entrambi i piloti montano quella vecchia. A guidare il gruppo è sempre Leclerc, seguito da Hamilton che scalza Antonelli. Il britannico, però, ha bloccato alla prima curva ed esce nella via di fuga alla Sainte-Devote, riuscendo a rientrare prontamente in pista. Arriva il primo crono di Antonelli sulla gialla: in 1:14.537 si piazza in testa.
Quando mancano 24 minuti alla fine della sessione, arriva la prima bandiera rossa: Hadjar perde il posteriore in uscita delle piscine e finisce in barriera distruggendo l’ala anteriore. Punto critico per i piloti: nello stesso punto, poco prima, anche Norris è protagonista di un traverso, riuscendo però a tenere il controllo della sua McLaren.
L’attività in pista riprende dopo una decina di minuti: per l’ultimo quarto d’ora di sessione i piloti montano tutti gomma gialla, tranne Bottas con la soft. Con la media si migliorano Verstappen, che sale al terzo posto, e Hamilton che si riprende la testa in 1:14.204. Guizzo di Leclerc: scalza il compagno di squadra in 1:13.978. Mercedes e Red Bull stanno già lavorando sull’assetto. In questi ultimi minuti, il traffico è un grande problema per tutti i piloti, che non riescono a trovare ritmo. Intanto, viene esposta la bandiera rossa per un detrito dell’Aston Martin di Alonso quando mancano tre minuti. In frenata, lo spagnolo ha perso il posteriore uscendo dal tunnel; nel cercare di tenere il controllo, ha urtato le barriere danneggiando parte dell’ala anteriore. Prima dello scadere del tempo, i piloti tornano in pista per le prove di partenza.
Le FP1 si chiudono quindi con un 1-2 Ferrari che fa ben sperare: a condurre è Leclerc in 1:13.978 davanti a Hamilton e Verstappen. La sessione, però, è stata interrotta sul finale, interrompendo gli ultimi giri dei piloti su gomma gialla. Dietro l’olandese si piazzano le due Mercedes, con Antonelli ancora una volta davanti a Russell.



