Dopo un ennesimo weekend iniziato in salita, Russell centra un secondo posto nella sua gara di casa a Silverstone. In una gara iniziata con la lotta con Verstappen e Hamilton per la terza posizione, il britannico è scivolato in settima a causa di una lenta foratura. La Safety Car ha poi influito sul risultato, congelando la seconda posizione al termine dei 52 giri. Russell si è inserito tra le Ferrari del vincitore Leclerc e di Hamilton, dopo che quest’ultimo era rientrato ai box per il cambio gomme in vista di una ripartenza che, però, non c’è stata.
Al termine della gara, Russell non è soddisfatto della prestazione messa in pista, nonostante il risultato, ovviamente positivo. In conferenza stampa, infatti, ammette come, a suo dire, sia andata meglio la gara in Canada, terminata con un ritiro. “Probabilmente, pur essendo estremamente grato di essere salito sul podio, me ne andrò da questo weekend meno soddisfatto rispetto al Canada, quando mi sono fermato per un guasto mentre ero in testa. E se voglio lottare per il campionato, le prestazioni devono essere migliori. Devo migliorare io. Devo lavorare meglio con il mio team. Dobbiamo massimizzare tutto. Ora siamo in lotta serrata con la Ferrari, quindi non siamo solo io e Kimi. Hamilton è ancora molto vicino. Dobbiamo migliorare“.
Proprio la Ferrari sembra aver compiuto un passo avanti da Barcellona, quando ha centrato la prima vittoria stagionale con Hamilton. A Silverstone arriva la seconda, questa volta con Leclerc. La Scuderia è diventata ora una minaccia per il monopolio Mercedes? “A dire il vero, non ci sto nemmeno pensando, perché ho le mie cose da affrontare e migliorare. Tre gare fa, a Monaco, ero indietro di 68 punti e ora sono indietro di 25. Quindi sì, accetterei volentieri, ma non potrà durare per sempre a meno che i risultati e le prestazioni non migliorino“.

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RUSSELL: “WEEKEND DIFFICILE, GRATO DEL PODIO”
La gara di Russell è iniziata ancora una volta dietro al compagno di squadra: nella prima fase di gara, infatti, ha lottato per la terza posizione con Verstappen e Hamilton, poi una foratura lenta e una sosta non programmata l’hanno fatto scivolare ancora più indietro. “Onestamente non so bene come riassumerlo, perché è stato un weekend molto difficile“, spiega Russell in conferenza stampa, “Cose che dipendevano da me non sono andate bene, cose che non dipendevano da me non sono andate bene, e tutto ciò ha portato a un ritmo scadente. E poi in gara, stavo combattendo una grande battaglia con Verstappen e Hamilton e sentivo di poter superare Max. E con la velocità in rettilineo superiore alle Ferrari, sentivo di poter tenere a bada anche Lewis. Quindi, il terzo posto era probabilmente un risultato giusto e sarebbe stato un buon risultato dietro a Charles e Kimi“.
Poi, tutto è cambiato: una foratura lenta ha condizionato la prima fase di gara, facendolo scivolare fino alla settima posizione. Quando la gara sembrava ormai definita, ecco che ci sono nuovi colpi di scena: il problema di affidabilità di Antonelli e la Safety Car innescata da Verstappen. Queste due situazioni, unite al pit stop di Hamilton che si preparava per la ripartenza, hanno favorito il secondo posto di Russell: “Poi la foratura, non potevo credere alla mia sfortuna. Ora ho superato la rabbia e la frustrazione. E se mi aveste detto che sarei arrivato secondo, non avrei nemmeno capito come fosse possibile. Quindi, sono molto grato di essere salito sul podio“.
Interrogato proprio sul finale di gara, terminato in regime di Safety Car, Russell risponde: “È un peccato che una gara finisca con la Safety Car. Ma se si pensa ad Abu Dhabi ’21, è così che vanno le corse. Nessuno può prevedere che qualcuno abbia un incidente, e il modo in cui la F1 e la FIA lo gestiscono non dovrebbe essere diverso alla fine della gara rispetto all’inizio. Ovviamente, si è parlato molto dopo Abu Dhabi ’21. Se si guarda al numero di gare terminate con la Safety Car negli ultimi 20 anni, non sono poi molte. Quindi, come ho detto, è un peccato, ma cosa si può fare? Non credo che dovrebbe essere diverso“.
A childhood dream realised 🇬🇧🩵 pic.twitter.com/pf3zrkospm
— Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team (@MercedesAMGF1) July 5, 2026
RUSSELL: “FACCIO ANCORA FATICA A CAPIRE LA MACCHINA”
A Silverstone il weekend di Russell non è iniziato nel migliore dei modi: il britannico, infatti, soffriva di problemi di velocità in rettilineo, che il team non riusciva a identificare. Il risultato era ovviamente sotto gli occhi di tutti con tempi lenti, soprattutto se messi a paragone con quelli del compagno di squadra, sempre davanti. “Le sensazioni erano buone, ma i tempi sul giro erano lenti. Ci sono stati fattori al di fuori del mio controllo che hanno contribuito molto a questo e fattori che invece erano sotto il mio controllo. Faccio ancora fatica a capire questa macchina“.
Emblematico sotto questo punto di vista il team radio sentito dopo la bandiera a scacchi, dove Russell sottolinea il problema riscontrato durante tutto il fine settimana: “Ben fatto per aver tenuto duro, ma dobbiamo davvero venire a capo di questa velocità in rettilineo, perché altrimenti sarebbe stato davvero un weekend frustrante. Ma siamo stati fortunati”. La risposta di Wolff in diretta non si è fatta attendere: “Sì, George, ma credo che la velocità di punta in rettilineo fosse buona in gara“.

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RUSSELL: “ANTONELLI SI MERITA IL DISTACCO IN CLASSIFICA”
In stagione più volte Russell ha parlato si sfortuna, soprattutto a inizio campionato dove Antonelli ha potuto accumulare un discreto vantaggio in classifica. Ora la situazione sembra essersi invertita con l’italiano che si è ritirato a Barcellona e ha accusato un problema di affidabilità a Silverstone. “Non so se la fortuna si sia bilanciata o meno. Tuttavia, basandomi sulle mie prestazioni e sulle sue nel corso di queste nove gare, penso che un distacco di 25 punti a suo favore sia probabilmente corretto. Ha fatto un lavoro migliore del mio quest’anno fino a questo punto, quindi merita di essere davanti a me. Se il distacco debba essere di 25, 10 o 35 punti è oggetto di dibattito, ma in quell’intervallo, ovviamente, ho perso anche 15 punti a Monaco con la penalità drive-through. Penso che un distacco tra i 10 e i 30 punti sia probabilmente giusto“.
Grazie alla seconda posizione e al fatto che Antonelli non abbia conquistato alcun punto, Russell si trova ora a 25 punti dal compagno di squadra nella Classifica Piloti. Nonostante ciò, afferma come la sua prestazione complessiva non sia sufficiente per sperare in un sorpasso in classifica. “È importante continuare a lottare, ma la verità è che ci sono state molte cose questo fine settimana che non riusciamo a capire. Venerdì e sabato ho avuto problemi di velocità in rettilineo, oggi credo sia andata meglio ma la prestazione non è stata sufficiente e, a essere sincero, non lotterò per il campionato se continuano così. Non torno a casa soddisfatto da questo fine settimana. Accetto il risultato, ma sarei stato più contento di lasciare il Canada dopo il mio guasto mentre ero in testa, piuttosto che essere oggi al secondo posto. Probabilmente perché avrei meritato la vittoria in Canada, ma oggi non meritavo di trovarmi dove mi trovavo“.



