Antonelli: “Penso ci sia altro di rotto oltre il wheel shield. Potevamo fare comunque P6-P7, peccato”

Lug 6, 2026

Chiara Scaccabarozzi

Non la migliore delle domeniche per Antonelli, che a Silverstone passa dalla corsa con Leclerc per la vittoria a lottare per portare la macchina al traguardo. Scivolato in terza posizione in partenza a favore delle Ferrari, Kimi ha recuperato posizione su Hamilton prima della Copse mettendosi negli scarichi di Leclerc, leader. Approfittando del pit stop del monegasco, l’italiano prende la testa della gara in quella che si preannuncia una bagarre all’ultima curva con il Ferrarista per la vittoria. Al 41° giro, però, qualcosa cambia: la Mercedes di Antonelli rallenta visibilmente.

Alcune vibrazioni sui cordoli di curva 9 hanno causato un guasto alla W17. Kimi rientra due volte ai box per cercare di riparare il problema: non pensa al ritiro per racimolare qualche punto utile per la Classifica PilotiNon potevo crederci, perché la situazione stava peggiorando sempre di più”, afferma a F1TV al termine della gara, “Quando sono uscito dopo l’ultimo pit stop, la macchina era abbastanza guidabile, anche se mi mancava ancora molto downforce“. Guidando con una monoposto danneggiata, però, supera i limiti della pista, motivo per il quale è stato penalizzato di 5 secondi. La penalità lo costringe alla 16^ posizione, nonostante abbia tagliato il traguardo in decima. Penso che la decima posizione fosse assolutamente raggiungibile nonostante la penalità. Stavo prendendo il largo e pensavo che avrei avuto lo spazio necessario, ma poi è arrivata la Safety Car e ho capito che era finita“.

Antonelli riesce comunque a trovare del positivo, come sottolinea a Sky Sport al termine della gara: “Sono deluso e arrabbiato, ma la cosa importante è che andavamo forte e avevo una grandissima possibilità di vincere, perché con le dure stavo rimontando. È stato un peccato non avere neanche la possibilità di provarci“.

FOTO da: @MercedesAMGF1 – X

ANTONELLI: “IL PROBLEMA SEMBRA ESSERE STATO IL WHEEL SHIELD MA PENSO CI POSSA ESSERE DI PIU'”

Al termine della gara, Antonelli spiega a Sky Sport il problema tecnico che ha compromesso la gara: “Il problema sembra essere stato il wheel shield, è stata una rottura istantanea. I cordoli li ho presi nello stesso modo in tutti i giri, sono uscito dalla nove, da Copse, e ho sentito che qualcosa si è rotto istantaneamente. Non sappiamo però se ci sia qualcosa d’altro, perché onestamente penso ci possa essere qualcosa di più del solo wheel shield”.

Pilota e team hanno cercato di rimediare al problema effettuando una sosta per cambiare l’ala. Tornato in pista, però, nulla è cambiato e per questo arriva un altro pit stop. “È stato un peccato che abbiamo dovuto fare due pit stop. Nel primo abbiamo cambiato l’ala, ma il problema era ancora lì, nell’ultimo hanno rimosso il pezzo e la macchina era guidabile, per modo di dire. Peccato perché credo che nonostante ciò potevamo comunque fare P6 o P7 e probabilmente avremmo potuto evitare la penalità“.

ANTONELLI: “PECCATO NON AVER AVUTO LA POSSIBILITA’ DI PROVARCI PER LA VITTORIA”

Grazie alla vittoria della Sprint a Silverstone, Antonelli lascia l’Inghilterra con un vantaggio di soli 25 punti su Russell, che ha ricucito il gap di 40 punti grazie al secondo posto. Questa per Kimi è la seconda gara della stagione dove non smuove il punteggio, dopo il secondo posto a Barcellona sfumato per un problema alla monoposto.

Abbiamo avuto una serie incredibile con cinque gare, cinque vittorie di fila e probabilmente tutto è andato troppo a mio favore“, ha detto quando gli è stato chiesto della sua fortuna, Abbiamo avuto due ritiri in tre gare e ovviamente è difficile da accettare, perché a Barcellona ero in seconda posizione, mentre qui puntavo alla vittoria. Penso che avessimo una vera occasione. È un peccato non aver nemmeno avuto la possibilità di provarci. È andata così e la cosa più importante è che ci riprenderemo più forti di prima“.

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